Paganin critica Chivu: "In Champions serve cambiare marcia, squadra troppo superficiale"
Alessandra Stefanelli
Antonio Paganin analizza il momento complicato dell'Inter in Champions League dopo la sconfitta contro il Club Brugge. Intervenuto ai microfoni di TMW Radio, l'ex difensore nerazzurro ha espresso diverse perplessità sull'atteggiamento della squadra di Cristian Chivu, evidenziando una differenza significativa tra le prestazioni offerte in campionato e quelle sul palcoscenico europeo.
Secondo Paganin, il problema principale sarebbe legato soprattutto alla mentalità con cui l'Inter affronta gli impegni internazionali. "Ieri ho avuto l'impressione di una squadra un po' superficiale", ha dichiarato, sottolineando come i nerazzurri abbiano concesso troppe opportunità agli avversari, soprattutto nelle situazioni di ripartenza.
L'ex calciatore ha evidenziato come il Club Brugge sia riuscito a mettere ripetutamente in difficoltà la retroguardia interista, creando una sensazione di vulnerabilità che raramente aveva riscontrato in passato. A suo giudizio, la squadra sembra aver smarrito parte della solidità e della personalità europea che l'avevano caratterizzata nelle precedenti stagioni.
"Non entrare nella seconda fase della Champions League sarebbe un dramma sia dal punto di vista tecnico e degli incassi", ha avvertito Paganin, invitando lo staff di Chivu a individuare rapidamente le cause di questo rendimento negativo.
Nel corso dell'intervento si è parlato anche della situazione tra i pali e delle prestazioni di Josep Martinez. Secondo Paganin, il portiere potrebbe aver risentito del confronto a distanza con Yann Sommer, cercando di dimostrare di meritare la fiducia dell'allenatore.
"Penso che ieri sera il confronto a distanza con Sommer l'abbia portato un po' a strafare per mostrare a tutti che era stata presa la scelta giusta", ha spiegato. Paganin ha inoltre ricordato come, storicamente, l'Inter abbia potuto contare su portieri di grande personalità come Julio Cesar e Samir Handanovic, sottolineando l'importanza di avere un riferimento affidabile in un ruolo così delicato.
Un altro tema affrontato riguarda le difficoltà di Chivu nelle competizioni europee rispetto al campionato. Per Paganin, i risultati e le prestazioni raccontano una situazione che richiede una riflessione approfondita.
"I numeri sono impietosi", ha osservato, ricordando come l'Inter abbia faticato a imporsi contro avversari capaci di mantenere ritmi elevati. Pur riconoscendo la buona prova disputata a Madrid contro il Real, l'ex difensore ha ribadito la necessità di un cambio di passo: "In Champions bisogna cambiare marcia e se sei superficiale puoi andar sotto, come accaduto con Bodo Glimt e Club Brugge".
Infine, Paganin ha ipotizzato che le numerose rimonte ottenute in Serie A possano aver inconsciamente condizionato l'approccio dei nerazzurri alle partite europee. In campionato, infatti, l'Inter è spesso riuscita a ribaltare situazioni complicate grazie alla propria superiorità tecnica, mentre in Champions League gli errori vengono puniti con maggiore frequenza.
"Se sbagli una volta vieni castigato in Champions League, l'approccio dev'essere completamente differente", ha concluso Paganin, indicando nella superficialità una possibile spiegazione delle sette sconfitte rimediate dall'Inter nelle ultime otto partite europee.


