Inter a quattro in difesa? Ecco i motivi per cui non funzionerebbe!
Martina Maria Pozzoli
Il calcio europeo contemporaneo è dominato prevalentemente da moduli come il 4-3-3 o il 4-2-3-1, mentre il 3-5-2 viene spesso etichettato come un impianto tattico oramai superato da praticamente tutte le big europee.
Il punto è che Cristian Chivu non utilizza il 3-5-2 per una semplice preferenza di gioco, ma per una vera e propria necessità data dal fatto che questo modo di giocare sembra essere cucito su misura per l’Inter. Cambiare modulo significherebbe creare dei problemi nella gestione dei cambi. La forza dell’Inter sta proprio nella possibilità di ruotare i calciatori senza diminuire il livello di qualità in campo: per ogni titolare c’è sempre un sostituto. Passare ad una difesa a 4 costringerebbe l’allenatore a lasciare fuori giocatori chiave o ad adattarne altri in ruoli che non sono quelli naturali. L’Inter, dunque, non ha reali alternative al suo 3-5-2, che resta l’unico modulo capace di portare equilibrio nella squadra, ma vediamo perchè.
Le difficoltà del 4-4-2
Quando le cose non vanno per il verso giusto, il 4-4-2 viene molto spesso invocato come un modulo quasi di emergenza, una sorta di grande classico del calcio. Per l’Inter di oggi, però, ipotizzare questo modulo con due linee da quattro è una vera e propria illusione, data dal fatto che non ci sono i calciatori giusti per poterlo attuare.
Sulla linea difensiva potrebbero giocare Spence, Akanji, Bastoni e Carlos Augusto, con l’inglese che riuscirebbe a giocare anche a sinistra lasciando spazio a Pavard a destra. A centrocampo, invece, Diouf, Barella, Jones e Dimarco coprirebbero la seconda linea da quattro. I problemi di questa formazione sono dunque chiari: dove può giocare Calhanoglu? Verrebbe meno l’importanza del suo ruolo naturale di play, motivo per cui faticherebbe a trovare posto in rosa nonostante sia uno dei calciatori che, al massimo della forma fisica, risulta essere più incisivo. Inoltre, ci sarebbe un grande problema in merito agli esterni: Spence, Diouf e Dimarco sarebbero obbligati a giocare sempre titolari, ma in caso di stop di uno dei tre chi potrebbe giocare al loro posto? Rimangono solamente Luis Henrique, che sappiamo non essere attualmente al centro del progetto di Chivu, e Carlos Augusto. In attacco, ovviamente, giocherebbero i soliti Thuram e Lautaro Martinez.
Le difficoltà del 4-3-3
Nell’era del calcio contemporaneo, il 4-3-3 è sicuramente il modulo che rappresenta la grande tentazione delle squadre. Garantisce infatti una grande pericolosità offensiva. Analizzando però la struttura attuale dell’Inter, immaginare un tridente d’attacco diventa a tratti impossibile. Ci sono delle ragioni ben definite e legate alle caratteristiche dei singoli che spiegano il perchè di tutto ciò.
In difesa giocherebbero, come nel caso del 4-4-2, Spence/Pavard, Akanji, Bastoni e Carlos Augusto/Spence. A centrocampo, invece, ritrova il posto in squadra Calhanoglu, che giocherebbe come mediano centrale in mezzo a Barella e Jones. Il problema sorge però in attacco, dove il tridente sarebbe formato da Diouf, Lautaro Martinez e Dimarco. I due quinti di campo potrebbero davvero giocare come ali? È evidente che non abbiano le caratteristiche per poter giocare come esterni d’attacco, nonostante siano due quinti di centrocampo dalle caratteristiche molto offensive. Oltre a ciò, che fine farebbero gli altri attaccanti?
Le difficoltà del 4-2-3-1
Il 4-2-3-1, invece, è il modulo ideale per proporre un calcio più europeo, anche se richiede dei vincoli tattici legati alla rosa che spiegano il motivo per cui l’Inter non può assolutamente permettersi questo tipo di schieramento.
La difesa a quattro rimarrebbe la stessa descritta nei due casi precedenti: Spence/Pavard, Akanji, Bastoni e Carlos Augusto/Spence, mentre Barella e Sucic verrebbero utilizzati come mediani. Davanti a loro, sulla linea della trequarti, Diouf, Jones e Dimarco, posizionati alle spalle del centravanti Lautaro Martinez. Anche in questo caso ci sarebbero molti problemi in merito all’attacco, con Dimarco, Diouf ed eventualmente Spence che non hanno le caratteristiche adatte per il ruolo che gli verrebbe richiesto. Inoltre, moltissimi giocatori attualmente presenti in squadra sarebbero costretti alla panchina, come per esempio gli altri tre attaccanti Thuram, Esposito e Bonny.


