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Lautaro Martinez: "Non voglio saltare nessuna partita"

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Matteo Rizzi
per Linterista.it
Oggi alle 13:45Primo piano
autore Matteo Rizzi
16.10.2026 13:45Primo piano
www.imagephotoagency.it
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Il legame con l’Inter, il senso di responsabilità e la voglia di non fermarsi mai. Lautaro Martinez si è raccontato in una lunga intervista ai canali della nazionale argentina, ripercorrendo alcuni dei momenti più significativi della propria carriera. Tra i passaggi più interessanti, anche un retroscena legato ai nerazzurri e alla preparazione del Mondiale in Qatar del 2022.

In quel periodo, il capitano interista stava convivendo con un problema alla caviglia, ma aveva scelto di continuare a giocare. Una decisione che, come spiegato dallo stesso attaccante, lo distingueva da alcuni compagni di squadra: «C'erano tre o quattro compagni dell'Inter che avevano anche loro dei problemi fisici e pensavano più al Mondiale che al club».

Lautaro ha poi chiarito le ragioni della propria scelta, sottolineando il rapporto con la società e il senso di appartenenza: «Io invece sono diverso. Sono una persona fedele a chi mi apre le porte, a chi mi tratta in maniera incredibile. Sono responsabile nei confronti del mio lavoro, perché lo sento dentro di me. In quel momento sentivo che non potevo abbandonare la nave, lasciare il club. E quindi ho continuato a giocare. Non voglio perdere un allenamento, non voglio saltare nessuna partita».

Dal Qatar al Mondiale 2026: i sacrifici di Lautaro

Il Qatar ha rappresentato una tappa indimenticabile per l'argentino, che ha conquistato il titolo mondiale con l'Albiceleste dopo una stagione importante con l'Inter. Lautaro ha ricordato con soddisfazione anche i successi ottenuti a livello di club: «Venivo anche da una grandissima stagione con l'Inter: ero stato capocannoniere, miglior giocatore della stagione e avevamo vinto il campionato».

L'attaccante ha poi parlato del Mondiale 2026, concluso dall'Argentina con la sconfitta in finale contro la Spagna. Anche in quell'occasione il percorso è stato condizionato da un problema fisico: un infortunio al soleo lo aveva tenuto fuori per due mesi. Nonostante questo, Lautaro aveva deciso di tornare in campo prima del torneo per ritrovare il ritmo partita.

«In quel momento parlai con il preparatore e gli dissi: “Prof, io ho bisogno di giocare. Devo arrivare al Mondiale con delle partite nelle gambe, devo arrivarci con il ritmo partita. Anche quello è stato un rischio che ho deciso di assumermi. Ho giocato con il mio club fino all'ultima partita», ha raccontato.

La finale persa contro la Spagna

L'ultima parte dell'intervista è dedicata alla delusione per la finale mondiale persa. Lautaro ha ricordato le energie spese dalla squadra nella semifinale contro l'Inghilterra e le difficoltà affrontate nell'atto conclusivo.

«Contro l'Inghilterra avevamo lasciato in campo anche quel che non avevamo. In finale si vedeva: c'erano giocatori che non riuscivano quasi più a camminare, eppure continuavano a correre. Fa male perdere così. Fa male il doppio. Ti lascia una ferita importante».

per Linterista.it

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