Fase difensiva dopo il disastro in Champions e attacco senza Lautaro: le prove a Bologna. Ieri messaggio a sorpresa di Chivu?
Marco Lavatelli
14 gol subiti in 8 partite dicono tanto delle difficoltà dell’Inter. Anche Chivu l’ha chiarito: pensare di continuare con questi numeri è impossibile. Cosa serve correggere a livello difensivo? "Bisogna riconoscere il pensiero comune, avere la stessa idea nel fare le cose accettando, però, di dover maturare dal punto di vista difensivo. Tutti devono essere sulla stessa linea".
Quest'ultima frase è stato il messaggio principale, anche duro, della conferenza: senza un maggiore sforzo collettivo l'Inter continuerà a concedere troppo. A chi si riferisce il tecnico quando sottindende che non tutti stiano seguendo le indicazioni tattiche? A sensazione e avendo bene in mente la partita col Bruges, le mezzali. Vediamo se da Bologna tutti si sacrificheranno di più rispetto all'inaccettabile atteggiamento visto mercoledì.
Chivu è stato allo stesso tempo sincero: "Noi manteniamo i principi". Confermata, quindi, l’intenzione dell’Inter di non stravolgere il modo di giocare, anche se per fortuna, almeno a parole, qualche accorgimento verrà comunque preso. Passando alla fase offensiva, lo stop di Lautaro naturalmente è pesante ma non deve essere la fine del mondo. Con tutte queste partite gli infortuni capitano e sicuramente il capitano rifletterà anche sulla sua gestione in futuro.
Ora si devono responsabilizzare le altre punte, specialmente Thuram che sta trascinando l’Inter e dovrà continuare a farlo. Lui, Esposito e Bonny hanno tutte le capacità per non far sentire troppo la mancanza di Lautaro. Quando l’anno scorso è mancato il Toro, Pio è salito di livello segnando gol importantissimi. Tikus in campionato non sta sbagliando un colpo da aprile e Bonny sta dimostrando una costanza mai vista prima. Le soluzioni non mancano, anche se c’è da pregare per la salute delle 3 punte in vista delle 7 partite in 23 giorni – a partire da quella di oggi – prima della sosta.


