Bastoni si è ripreso la Nazionale mantenendo fede a sé stesso: consapevolezza, non arroganza
Michele Maresca
Il volto dell'Italia arcigna, determinata, mai doma che è emersa nelle ultime due gare (contro Belgio e Turchia) è rappresentato da Alessandro Bastoni, difensore della Nazionale azzurra che milita nell'Inter. Il calciatore classe 1999 ha messo a segno due reti consecutive, entrambe valse la prima marcatura della propria squadra nel corso dell'incontro, in una modalità "atipica" per un giocatore impegnato nel reparto arretrato. Quella contro la Turchia è giunta in girata, da posizione complicata, con lo specchio della porta non "a portata di sguardo". Il gol del definitivo pareggio, contro la Nazionale francese, ha invece rappresentato l'esito di un'azione iniziata con il suo recupero palla a campo aperto e proseguita con la sua avanzata inesorabile verso l'area di rigore avversaria.
Dichiarazioni manifesto
"Non ho mai perso la fiducia in me stesso. Non lascio che siano due o tre episodi a rovinare la mia carriera di oltre 300 partite. Ringrazio la mia famiglia per spingermi ad andare oltre gli episodi brutti, si deve andare oltre e rialzarsi". Non arroganza, ma consapevolezza nei propri mezzi alla luce di un'enorme esperienza accumulata nel corso delle sue stagioni all'Inter - con cui ha trovato trofei e toccato con mano la possibilità di vincere in Europa: questo è il significato delle parole rilasciate da Alessandro Bastoni alle frequenze di Rai1 al termine della sfida contro la Francia.
Mentre l'arroganza discende dalla mancata propensione a trarre insegnamento dai propri errori, la consapevolezza consiste nel vedere ad essi come un evento del passato - che non è possibile cancellare - a partire dal quale avviare la ricostruzione. Per arrivare a questo punto, è necessario aver raggiunto un livello di conoscenza di sé stessi che impedisce a fattori esterni di interferire sulle proprie consapevolezze. Bastoni vi è riuscito, grazie al lavoro svolto nel corso delle sue stagioni ai vertici del calcio italiano, potendo così effettuare dichiarazioni coerenti con il suo stato d'animo interiore. L'auspicio è che esse possano essere d'esempio per chi, non trovatosi ancora a quel livello di consapevolezza, possa maggiormente risentire delle voci diffuse dall'esterno nei propri riguardi.


