Da Lobotka a Darmian, rigori non concessi? L'Inter risponde da grande squadra
Michele Maresca
"Dopo una prima frazione priva di episodi degni di nota, si assiste a un secondo tempo che pullula di eventi da registrare. A partire dal calcio di rigore non fischiato a Marcus Thuram dopo il tocco in area di Matteo Darmian sul suo piede destro.
Nonostante il contatto, l'arbitro Doveri decide di ammonire il giocatore nerazzurro: una decisione sbagliata, come sottolineato dall'ex fischietto Marelli a DAZN. Manca un calcio di rigore a favore dell'Inter". Così recita la moviola della redazione de L'Interista a proposito del match vinto dall'Inter contro il Bologna, per 3-1, nella gara valevole per la settima giornata della Serie A 2026-2027. L'episodio in questione è di quelli che potrebbero destabilizzare una compagine che, seppur avente tutti i crismi della big, si è vista negare un calcio di rigore che avrebbe meritato in base agli eventi registratisi sul rettangolo verde. Ma l'Inter non si è fatta minimamente scalfire da tale decisione, avendo al contrario reagito con una forza mentale notevole.
Non un caso
Non si tratta di un'eccezione, dato quanto avvenuto in occasione della sfida vinta dall'Inter contro il Napoli con il risultato di 3-2. In quella circostanza, il centrocampista dei partenopei Stanislav Lobotka toccò la sfera con la mano senza subìre alcuna ripercussione in termini di giallo e rigore a favore dell'Inter. Nonostante il danno arbitrale, la squadra nerazzurra non ha risposto col nervosismo, in campo o sul piano mediatico nel post-gara, ma attraverso la prestazione e il risultato finale: giocando, subendo dagli avversari ma non rinunciando mai a sperare nel successo. Un destino, quello auspicato, che si è poi materializzato grazie al timbro del simbolo dell'interismo, Lautaro Martinez.


