Inter-Shakhtar, Bastoni: "Le finali fatte sono il passato, il motivo delle sconfitte..."
Matteo Rizzi
Sul ruolo di centrale
Come braccetto non è cambiato il mio modo di giocare. Essendo qua da otto anni, gli avversari mi conoscono. Da centrale non avrei alcun tipo di problema, mi capita spesso nelle rotazioni che facciamo.
Sulla differenza in Campionato e Champions
Non credo ci sia tanta differenza tra Campionato e Champions. L'approccio è lo stesso, il modo di giocare è lo stesso. In Champions c'è molta più qualità e si fa molta più fatica. Abbiamo lavorato, sappiamo della loro squadra dei brasiliani e delle qualità che hanno.
Senti il peso dopo le due di Champions
Io parlo per me stesso, per me non è così. Abbiamo approciato bene entrambe le gare. Gli episodi hanno deciso le partite, dobbiamo essere noi stessi
Dopo i gol in Nazionale è cambiata la percezione su di te?
Io andando negli altri stadi, nessuno mi applaudeva prima. Penso nulla sia cambiato, fa parte dello sport. Ogni volta devo dimostrare il mio valore, ma ho avuto mister e società vicina. Quel periodo buio io non l'ho vissuto così. Quello che voi considerate buio per me non lo era. Il tempo mette a posto le cose
Sugli errori individuali
Non credo sia una questione di sufficienza. Abbiamo poca percezione del pericolo, pensiamo che farci gol sia difficile poi concediamo cose banali. Spesso è per colpa nostra e non merito dell'avversario.
Va trovato un equilibrio?
Quando succede così spesso è un insieme di cose. Poche volte abbiamo preso contropiedi, quest'anno spesso si tratta di errori individuali. É un aspetto mentale, racchiude tante cose. Mettere a posto questa cosa sarebbe un grande passo avanti.
Sulle difficoltà a inizio partita
Credo che non dipenda da modulo o mister. Dipende da chi va in campo. Riguarda l'aspetto mentale. Credo che serva tanta onestà intellettuale da parte di ognuno di noi. Analizzando gli inizi di partita si va spesso su errori individuali dovuti secondo ad un aspetto mentale.
Il valore della partita
Siamo obbligati a fare risultato. Il mio pensiero personale è di dover guardare la realtà. Le finali fatte sono il passato. Il calendario deve rimetterci con i piedi per terra. La Champions League è un sogno, non un obiettivo. Voglio ridimensionare il nostro pensiero.
L'Inter si prepara a tornare in campo dopo la vittoria a Bologna. Per i nerazzurri torna la Champions League dove l'imperativo ora è vincere dopo le sconfitte contro Real Madrid e Club Brugge. Assieme al tecnico Cristian Chivu, ha parlato anche Bastoni. Segui il Live della conferenza stampa su L'Interista.


