Il ministro Abodi contro Gravina. Parole figlie di una strategia concordata con Giorgia Meloni
L’obiettivo del ministro dello Sport, Andrea Abodi, ha un nome e un cognome: Gabriele Gravina. Le sue parole arrivate nelle ultime ore - sottolinea in questo senso il Corriere della Sera - sono figlie di una strategia concordata con Giorgia Meloni, la presidente del Consiglio, che pretende un rinnovamento.
Gravina è sul banco degli imputati, il primo ad andare a processo: la premier - si legge - ha ricevuto anche un’interrogazione sottoscritta da una quarantina di senatori bipartisan con la richiesta delle dimissioni del numero uno del calcio. Le dichiarazioni di martedì sera di Gravina non sono piaciute, forse anche male interpretate, ma hanno aumentato il disagio e il divario con il Paese.
Oggi in FIGC, oltre a Gravina, dalle 14.30 sono attesi il presidente della Lega Serie A Ezio Simonelli, il presidente della Lega Serie B Paolo Bedin, il presidente della Lega Serie C Matteo Marani, il presidente della Lega Nazionale Dilettanti Giancarlo Abete, Renzo Ulivieri per l'Assoallenatori e Umberto Calcagno per l'Associazione Italiana Calciatori.
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