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Gianni Rivera parla chiaro: "Presidente FIGC? Io sono pronto, ho un programma ben preciso"TUTTO mercato WEB
© foto di Daniele Buffa/Image Sport
Oggi alle 18:41Serie A
di Tommaso Bonan

Gianni Rivera parla chiaro: "Presidente FIGC? Io sono pronto, ho un programma ben preciso"

"Non c'è da meravigliarsi della mancata partecipazione al Mondiale, devo dirlo con sincerità, perché in questo momento ci sono grossi problemi difficili da superare. Abbiamo dimostrato che non li abbiamo superati, dobbiamo aprire gli occhi e creare le condizioni per un vasto cambiamento di mentalità, di cultura, di gente". Così Gianni Rivera, Golden Boy del calcio italiano, campione d'Europa e vice campione del mondo con la maglia azzurra, ospite del Caffè di Rai Radio 1 Sport, sull'ennesimo anno zero del calcio italiano, dopo il terzo Mondiale di fila mancato. Le dimissioni di Gravina: "Credo sia giusto quello che ha scelto di fare Gravina. Ci ha pensato parecchio prima di questa decisione, ma è giusto che le sue dimissioni diano il via a un possibile nuovo cambiamento mentale di progetti della Federazione". Darebbe la sua disponibilità per il ruolo di presidente FIGC? "Sono pronto perché ho un programma ben preciso che ho fatto con amici, tra cui il figlio di Angelo Sormani: è un modello che stiamo studiando e preparando e che forse potrebbe essere utile per la Federazione. Pensiamo che la strada da percorrere sia quella di mettere il giovane calciatore nelle condizioni ottimali per migliorare tecnicamente. La tecnica da migliorare non è mai finita, bisogna lavorarci tanto tempo. Ho l'impressione che le scuole calcio non insegnino la tecnica. E questo secondo me è il primo passo che bisogna fare: creare ai giovani una strada certa, sicura, dove la prima cosa che devono fare è quella di migliorarsi sul piano tecnico. Pensiamo sia necessario affrontare seriamente l'argomento giovani, bisogna anche mettere le società nella condizione di migliorare i settori giovanili". Come si recupera il talento perduto? "Il calcio è invaso dai procuratori, i quali pensano prima di tutto a migliorare le loro tasche. So di molte famiglie che hanno rinunciato a far proseguire i loro figli perché non avevano i soldi per pagare i procuratori. E questo secondo me è una perdita enorme: perché sono sicuro al 100% che tanti bambini avrebbero potuto oggi essere in prima squadra e magari anche in Nazionale". Toto-ct, la convincono i nomi di Conte, Mancini o Allegri? "Vediamo, è un po' presto, devo dire. Penso sia meglio cominciare ad immaginare qualcuno che il calcio lo conosca molto bene, e non è detto che i nomi che si stanno facendo adesso siano quelli che sanno che cosa vuol dire in modo totale giocare al calcio".