Chivu e il nuovo corso: base 3-5-2 con l'ambizione di evolversi, ma dipende dal mercato
Cristian Chivu è arrivato sulla panchina dell'Inter quasi un anno fa con un biglietto da visita scomodo: sostituire Simone Inzaghi dopo anni altamente competitivi e ripartire nonostante la doccia gelata della stagione precedente. Il tecnico rumeno ha riportato entusiasmo, senso di appartenenza, pur senza modificare l'identikit tattico costruito dal tecnico piacentino. Presto però potrebbe anche cambiare tutto, perchè se è vero che l'usato sicuro paga sempre, è anche vero che lo stesso Chivu ha più volte parlato di un calcio in continua evoluzione. E allora i cambiamento potrebbe anche essere alle porte.
Il modulo di riferimento resta il 3-5-2, più che rodato: tre difensori, due quinti di centrocampo con compiti offensivi, un terzetto mediano e una coppia di attaccanti. Non è una novità per l'Inter, ma Chivu lo ha declinato con caratteristiche proprie: pressing più alto, transizioni più veloci, e una ricerca costante della verticalità rispetto al possesso più elaborato dell'era Inzaghi. La difesa a tre ha nella sua duttilità è il punto di forza. Bastoni a sinistra è un pilastro (ma occhio al Barcellona), mentre al centro il riferimento sarà Akanji con Bisseck a destra. E Pavard? Tutto aperto, ma il rientro del francese e soprattutto la sua conferma sono tutt'altro che scontati. A centrocampo Barella e Calhanoglu non dovrebbero muoversi (Mkhitaryan chissà), mentre Sucic è il nuovo che avanza insieme ad un possibile ritorno all'ovile di Aleksandar Stankovic.
Sarà il mercato a dire se Chivu vorrà proporre qualcosa di diverso, magari il passaggio al tridente o la difesa a quattro, anche se questo presupporrebbe un adattamento di Dimarco al ruolo di terzino invece che quinto di sinistra. Idem per Dumfries. In attacco, Lautaro e Thuram restano la coppia titolare, ma il nuovo calcio impone anche la presenza di attaccanti capaci di determinare nell'uno contro uno, di uomini capaci di galleggiare sulla trequarti, oppure ali offensive per creare superiorità numerica. Chivu ha dimostrato di saper vincere ma ha idee per poter anche provare a rivincere e dominare ancor di più il gioco. Tempo al tempo, ma il suo cambiamento dovrà essere sostenuto dal mercato.
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