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Il Governo prepara la riforma della giustizia sportiva: cosa può cambiareTUTTOmercatoWEB
ieri alle 15:15Serie A
di Ivan Cardia

Il Governo prepara la riforma della giustizia sportiva: cosa può cambiare

La giustizia sportiva italiana si prepara a cambiare volto. Secondo quanto riferito da Il Fatto Quotidiano, sarebbe pronto un primo pacchetto di riforme promosso dal governo Meloni e dal Coni, con l’obiettivo di ridurre l’arbitrarietà degli organi federali e rafforzare il ruolo della Procura generale del Coni. Il testo sarebbe stato elaborato da un gruppo ristretto di esperti, dopo il tramonto della commissione inizialmente avviata dal Coni guidato da Luciano Buonfiglio. Il punto centrale della riforma riguarda proprio la Procura generale, destinata ad assumere un peso molto più rilevante rispetto al passato. Non avrebbe più soltanto una funzione di garanzia in casi specifici, ma diventerebbe un riferimento obbligato nei procedimenti più delicati. Tra le novità previste c’è il limite di due mandati per i componenti degli organi di giustizia sportiva all’interno della stessa federazione, così da favorire un maggiore ricambio. La Procura generale del Coni, inoltre, avrebbe la titolarità dell’azione sulle cariche apicali federali, in collaborazione con le procure federali, che potrebbero essere revocate in caso di mancato accordo. Un altro passaggio significativo riguarda i deferimenti e i patteggiamenti: anche questi dovrebbero passare dal parere della Procura generale, che potrebbe avocare i casi ritenuti irragionevoli. Cambierebbe anche la scelta del procuratore generale, individuato d’intesa con il governo all’interno di una terna proposta dalla giunta Coni e poi votato dal consiglio nazionale. Non sarebbe una rivoluzione completa, ma un primo intervento. Un secondo pacchetto di misure potrebbe arrivare dopo la pronuncia della Corte di giustizia europea sull’autonomia della giustizia sportiva.