Calciomercato no stop - Indiscrezioni, trattative e retroscena dell'8 giugno
Il punto su tutte le news di calciomercato della giornata appena andata agli archivi. Tra indiscrezioni, trattative e retroscena, ecco le notizie più importanti
JUVENTUS, IN PRESSING PER IL "DIBU" MARTINEZ, TERZO TENTATIVO PER KOLO MUANI E CACCIA DI ACQUIRENTI PER DAVID. INTER, ACERBI VIA A ZERO: CI SONO TRE CLUB. ROMA, IN ARRIVO L'OFFERTA PER GREENWOOD. NAPOLI, IL COMO TORNA SU VERGARA. FIORENTINA, OBIETTIVO KOLEOSHO PER L'ATTACCO, IN CASO DI ADDIO DI KEAN C'E' PINAMONTI. ATALANTA, COLLOQUI PER LA RISOLUZIONE CON PALLADINO: POI TUTTO SU SARRI. TORINO, ABATE SARA' IL NUOVO TECNICO. BURDISSO SALUTA IL MONZA. ACCARDI NUOVO DS DEL CAGLIARI
La Juventus lavora per regalare un nuovo grande portiere a Luciano Spalletti. Nel mirino c’è sempre e soprattutto Emiliano “Dibu” Martinez. Secondo quanto raccolto, la dirigenza bianconera nelle ultime ore ha avuto dei contatti con l’entourage dell’estremo difensore argentino per capire la fattibilità dell’operazione. La richiesta dell’Aston Villa è abbastanza alta, attorno ai 10 milioni di euro, e anche l’ingaggio di Martinez è un ostacolo, visto che a Birmingham percepisce circa 7 milioni netti a stagione. Damien Comolli ha intenzione di alzare l’asticella rispetto alle cifre inizialmente circolate per quanto riguarda l’offerta al club inglese e al giocatore, perché l’argentino è giudicato il principale obiettivo nel ruolo. Non è detto, però, che arrivi così in alto. Se l’offensiva per il “Dibu” non dovesse risultare convincente, si tornerebbe su altri obiettivi, a partire da Guglielmo Vicario - su cui non c’è più la concorrenza dell’Inter, che prenderà Provedel come secondo di Josep Martinez -, ma al momento Martinez resta per distacco il preferito. E Spalletti, che avrebbe voluto Alisson, spera di essere accontentato almeno stavolta.
La Juventus vuole fare in fretta. Dopo aver impostato la trattativa per Alexander Sorloth, i dirigenti bianconeri accelerano su un secondo fronte offensivo: riportare Randal Kolo Muani a Torino. Per questo, scrive il Corriere dello Sport, nel corso della settimana è atteso un nuovo appuntamento con il Paris Saint-Germain per proseguire il confronto sul francese. La storia tra la Juventus e Kolo Muani è una delle telenovele mercato più tortuose degli ultimi anni. Già la scorsa estate, dopo il prestito positivo dei primi sei mesi del 2025 (10 gol e 3 assist in 22 presenze), il club bianconero aveva provato a lungo a chiudere l'operazione, senza riuscirci per l'irrigidirsi dei rapporti col PSG. A gennaio un secondo tentativo era andato ugualmente a vuoto, costringendo Randal ad accettare un prestito al Tottenham nelle ultime ore di mercato. Ora si prova per la terza volta, con l'intenzione dichiarata di non ripetere gli errori del passato procedendo in modo più spedito. L'ostacolo principale resta lo stesso di sempre: la valutazione del PSG. Il club parigino non ha fretta di cedere e continua a chiedere 40 milioni di euro, cifra che la Juventus non intende raggiungere. I bianconeri pensano piuttosto a uno sforzo compreso tra i 30 e i 35 milioni. Un gap di 5-10 milioni da colmare, che il prossimo appuntamento servirà a sondare.
La Juventus ha salutato Dusan Vlahovic, centravanti che ha rifiutato fino all'ultimo le proposte di rinnovo dei bianconeri e che lascerà la Continassa a parametro zero. In attesa di capire se e quali strade potranno aprirsi per Lois Openda, secondo Tuttosport anche Jonathan David è stato messo sul mercato dai dirigenti juventini. La questione è stata già trattata col giocatore e col suo entourage, al quale è stato chiesto di trovare una soluzione che possa accontentare tutti. Un'uscita però non semplice, anche e soprattutto per le richieste della Juventus: arrivato la scorsa estate a parametro zero, al netto delle laute commissioni alla firma, oggi il suo cartellino è valutato 35 milioni di euro dalla società bianconera. Una cifra importante a cui si somma l'alto ingaggio del canadese, 6 milioni di euro netti a stagione. Insomma un investimento importante per chiunque abbia voglia di scommettere sul suo rilancio dopo una stagione con molti bassi e pochi alti. Soldi che potrebbero mettere alcune società di Liga, diverse di Premier League e magari qualche big turca. Con la Juventus che nel frattempo spera in una vetrina Mondiale scintillante che possa in qualche modo aumentare l'appeal dell'ex Lille e portare così alla Continassa le offerte giuste per lasciarlo andare.
Dopo quattro stagioni ricche di successi, sembra essere arrivata ai titoli di coda l'avventura di Francesco Acerbi con la maglia dell'Inter. Arrivato nell'estate del 2022 dalla Lazio, il difensore classe 1988 si è imposto rapidamente come uno dei leader della squadra. Nel suo palmarès con l'Inter figurano due scudetti, due Coppe Italia, due Supercoppe Italiane e due finali di Champions League, traguardi che ne hanno certificato l'importanza all'interno del progetto tecnico. A 38 anni, però, il centrale non sembra avere alcuna intenzione di appendere gli scarpini al chiodo. Nelle scorse settimane si era parlato di una possibile reunion con Simone Inzaghi all'Al Hilal, ma l'ipotesi starebbe progressivamente perdendo quota, proprio come accaduto già durante il mercato di gennaio. La pista più concreta porta invece alla permanenza in Serie A. In particolare, scrive il Corriere dello Sport, il neopromosso Monza sarebbe il club che si è mosso con maggiore decisione per assicurarsi l'esperienza dell'ex difensore della Lazio. La società brianzola è alla ricerca di un leader difensivo in grado di guidare la squadra e avrebbe già avviato i primi contatti con l'entourage del giocatore. Attenzione, però, anche alla concorrenza del Genoa. Il club rossoblù starebbe valutando il profilo di Acerbi per rinforzare il reparto arretrato e potrebbe offrire al difensore un ruolo centrale nel nuovo progetto tecnico guidato da Daniele De Rossi.
La Roma continua a coltivare il sogno Mason Greenwood. Nonostante le difficoltà economiche dell'operazione, il club giallorosso non ha intenzione di abbandonare la pista che porta all'attaccante inglese dell'Olympique Marsiglia, considerato uno dei profili ideali per il nuovo progetto tecnico di Gian Piero Gasperini. Il principale ostacolo resta naturalmente quello economico. Il Marsiglia, scrive il Corriere dello Sport, valuta il cartellino del classe 2001 circa 50 milioni di euro più bonus, mentre il giocatore punta a un ingaggio superiore ai 4 milioni di euro netti a stagione. Un investimento complessivo che, considerando un eventuale contratto quinquennale, arriverebbe a sfiorare i 100 milioni di euro lordi. Una volta completato l'insediamento ufficiale di Tony D'Amico alla guida dell'area sportiva, la Roma sarebbe pronta a rompere gli indugi presentando una prima proposta da circa 40 milioni di euro al Marsiglia. Un'offerta che potrebbe rappresentare il punto di partenza per l'apertura di una trattativa destinata a entrare nel vivo nelle prossime settimane. La concorrenza, tuttavia, non è completamente sparita. Sullo sfondo restano infatti gli interessamenti dell'Atletico Madrid e dell'Al Hilal, anche se al momento non risultano passi concreti da parte dei due club.
Nel Como internazionale che dopo aver incantato la Serie A punta a sbalordire anche l'Europa, ci potrebbe essere spazio per qualche volto italiano. La dirigenza del club lombardo sta scandagliando il mercato per mettere le mani su qualche giocatore italiano anche nell'ottica della lista UEFA. Certo, non è obbligatorio riempire i 4 slot destinati agli italiani, ma senza il Como si troverebbe ad affrontare la competizione con una rosa ridotta all'osso. Per questo motivo un nome che potrebbe tornare in voga è quello di Antonio Vergara. Non è un mistero come la società lariana e Cesc Fabregas stimino il ragazzo di Frattaminore. Già negli scorsi mesi il ds Ludi ammise di averlo cercato a lungo senza successo: "Lo volevamo a luglio e anche l’anno scorso, ma Giovanni Manna è stato molto onesto nel dirci che voleva farlo crescere nel Napoli". Ora però la situazione potrebbe essere diversa. Sì, perché nel corso della stagione Vergara ha saputo sfruttare al meglio le numerose assenze che hanno colpito gli Azzurri, ritagliandosi un ruolo da protagonista. Tra gennaio e l'inizio di marzo è stato uno dei principali punti di riferimento della squadra di Antonio Conte, trascinandola con prestazioni di alto livello, prima che una fastidiosa fascite plantare lo costringesse a fermarsi proprio nel momento decisivo dell'annata. Adesso che però David Neres è recuperato, è arrivato Alisson Santos e Allegri sembra orientato a puntare con decisione su Noa Lang, gli spazi per il classe 2003 rischiano di tornare a ridursi. Per questo motivo potrebbe essere lo stesso Vergara a valutare l'ipotesi di lasciare il club che lo ha cresciuto, alla ricerca di maggiore continuità e minutaggio. Dal canto suo, il Napoli, che valuta il giocatore circa 30 milioni di euro, si assicurerebbe un'importante plusvalenza.
Il futuro di Luca Koleosho potrebbe essere in Italia. L'esterno d'attacco classe 2004, che si è messo in mostra nelle due amichevoli vinte dagli azzurri di Silvio Baldini negli ultimi giorni contro Lussemburgo e Grecia, potrebbe presto entrare in alcune trattative di mercato con club di Serie A, visto che, secondo quanto raccolto dalla nostra redazione, la Fiorentina lo avrebbe messo nel mirino per rinforzare il reparto avanzato di Fabio Grosso, tecnico che verrà ufficializzato nelle prossime ore dai viola. Koleosho nell'ultima stagione ha giocato nel Paris FC, seconda squadra di Parigi dopo il PSG, arrivato durante l'estate scorsa in prestito con diritto di riscatto da Burnley. I francesi lo riscatteranno e successivamente si metteranno a trattare con i club che lo avranno messo nel mirino e oltre alla Fiorentina, sempre rimanendo in Italia, c'è anche il Bologna.
La Fiorentina è pronta a dare il via al suo nuovo corso, col prossimo allenatore Fabio Grosso che proprio in queste ore firmerà il suo contratto di due anni con opzione per la terza stagione. A quel punto via libera alle questioni di mercato, con Fabio Paratici che ascolterà le richieste dell'ex Sassuolo per dare un'impronta più definita alle trattative. In questi giorni è in programma anche il viaggio negli Stati Uniti dello stesso Paratici e del dg Ferrari, coi due dirigenti che incontreranno la famiglia Commisso per definire un piano strategico sul mercato e non solo. E nell'ottica delle trattative, una delle prime questioni da risolvere sarà quella relativa al futuro di Moise Kean, centravanti su cui orbita una clausola rescissoria da 62 milioni di euro. Difficilmente qualche club arriverà a questa cifra, ma gli apprezzamenti non mancano. Secondo Tuttosport con l'arrivo di Fabio Grosso in panchina il nome buono per sostituire il centravanti della Nazionale in caso di cessione potrebbe diventare quello di Andrea Pinamonti, attaccante che ha condiviso col tecnico l'ultima stagione con la maglia del Sassuolo e che ha il contratto in scadenza nel giugno del 2027. Considerazioni comunque ancora premature, visto che al momento per Kean non c'è stata alcuna accelerata.
Quella che è appena iniziata sarà con molta probabilità la settimana che porterà all'annuncio di Maurizio Sarri come nuovo allenatore dell'Atalanta. Le notizia è ormai nota da tempo e ve l'abbiamo raccontata nelle scorse settimana, ma adesso il momento si avvicina sempre di più. Prima però ci sono alcune questioni da risolvere, una su tutte la risoluzione del contratto di Raffaele Palladino, attualmente in scadenza il 30 giugno 2027. Dopo un'avventura iniziata bene ma terminata non al massimo, il tecnico di Mugnano di Napoli non è stato confermato alla guida della Dea ma prima dell'avvicendamento con Maurizio Sarri, che lo ha eliminato dalla Coppa Italia lo scorso aprile, servirà l'addio ufficiale dello stesso Palladino. In questi giorni l'Atalanta e l'allenatore in uscita continueranno a parlare per cercare di arrivare a una soluzione che possa andare bene a tutti e una delle ipotesi potrebbe appunto essere quella della risoluzione anticipata, in modo di terminare subito il rapporto, magari attraverso una buonuscita per il tecnico che, a quel punto, sarebbe anche libero di accasarsi altrove essendo libero da ogni contratto. L'obiettivo dell'Atalanta, con il neo direttore sportivo Cristiano Giuntoli al lavoro, è quella di definire tutto in questa settimana, arrivando dunque anche all'annuncio ufficiale di Maurizio Sarri come nuovo allenatore nerazzurro. Questione di giorni, dunque, poi sarà tempo di dare il via all'era Sarri alla Dea.
Torino, avanti tutta per Ignazio Abate. Il club granata sembra ormai aver sciolto le riserve sul prossimo allenatore: secondo quanto raccolto, Urbano Cairo e Gianluca Petrachi sono pronti a chiudere con l’allenatore della Juve Stabia. La preferenza nei confronti di Abate, che peraltro è un ex giocatore del Toro, arriva dopo lunghe valutazioni e diversi casting, compreso l’incontro con Alberto Aquilani che andrà al Sassuolo. L’ultimo concorrente era Ivan Juric, per il quale ci sarebbe stato un ritorno, ma Abate sembra il preferito di presidente e direttore sportivo.
Nicolás Burdisso saluta ufficialmente il Monza. Il direttore sportivo lo fa con una lettera aperta pubblicata sui canali ufficiali del club brianzolo: "Cara comunità di AC Monza, abbiamo vissuto un anno fantastico. Abbiamo raggiunto il nostro obiettivo di tornare in Serie A con una stagione storica. È davvero difficile salutarvi. Lasciare il ruolo di direttore sportivo del Club è una delle decisioni più difficili della mia carriera. Me ne vado per una scelta professionale e di vita: tornare a vivere in Argentina, il mio Paese. A Monza ho trovato uno straordinario gruppo umano con cui lavorare. Voglio ringraziare Beckett Layne Ventures, la presidente di AC Monza Lauren Crampsie e Mauro Baldissoni per l'opportunità e la fiducia che mi hanno accordato fin dal mio arrivo al Club. Il mio collega Francesco Vallone per i suoi insegnamenti e la sua passione. Paolo Bianco e tutto lo staff di professionisti per aver lavorato con un solo obiettivo in mente: migliorare ogni giorno e dare tutto per questo Club. I giocatori della rosa per aver raggiunto il nostro obiettivo e trasformato il nostro sogno in realtà. La loro dedizione e il loro impegno hanno reso possibile tutto questo. Tutti i collaboratori di Monzello e dell'U-Power Stadium, che hanno compreso fin da subito la nostra visione e il nostro progetto, trasmettendone i valori. E infine i tifosi, unici e appassionati, leali e instancabili. Il sostegno della squadra. Sempre al nostro fianco. Grazie, grazie, grazie. Me ne vado con il dolore dei saluti, ma con la dolcezza di aver vissuto un anno meraviglioso, concluso come tutti noi desideravamo. Ora inizia un periodo molto importante per questo Club e vi auguro che sia ricco di successi. i saluto con grande stima".
Pietro Accardi è il nuovo direttore sportivo del Cagliari. Il club isolano ha annunciato l'ingresso in società del dirigente che ha firmato un contratto fino al 30 giugno 2029. Questo il comunicato: "Il Cagliari Calcio è lieto di annunciare la nomina come nuovo Direttore Sportivo del Club di Pietro Accardi, che si lega ai colori rossoblù sino al 30 giugno 2029. Nato a Palermo, 43 anni, da calciatore ha totalizzato oltre 250 presenze tra i professionisti con le maglie di Marsala, Palermo, Sampdoria, Brescia ed Empoli. Qui, dopo il ritiro, ha cominciato la sua carriera dirigenziale: inizialmente come Team Manager, poi nel 2016 – ad appena 34 anni – in qualità di Direttore Sportivo, ruolo che ricoprirà sino all’estate 2024. Tra i principali artefici dei risultati ottenuti dai toscani, che in quelle stagioni conquistano due promozioni in A e tre salvezze nella massima serie, Accardi mette subito in evidenza le sue capacità manageriali: il suo lavoro è prezioso sia nella gestione che nella costruzione della rosa, abile nello scoprire il talento e trovare i profili più adatti per il gruppo, sia a livello calcistico che umano, così da valorizzare appieno il loro potenziale. Nella stagione 2024/25 ha svolto l’incarico di Direttore tecnico della Sampdoria. Uomo di campo, che predilige vivere il quotidiano a stretto contatto con staff e squadra, dinamico, ambizioso e carismatico, Accardi metterà a disposizione del Club tutte le sue competenze e professionalità. Benvenuto in Sardegna e buon lavoro, Direttore!".
REAL MADRID, PEREZ UFFICIALIZZA MOURINHO, E SE "MISTER 150 MILIONI" FOSSE UNO DELL'ATLETICO? MANCHESTER CITY, NUOVA OFFERTA PER ANDERSON. LILLE, ETERNO GIROUD: RINNOVO FINO AL 2027. MYKOLENKO PROLUNGA CON L'EVERTON
"Questo è un giorno felicissimo per i tifosi del Real Madrid". Inizia così il discorso pronunciato da Florentino Perez all'Eurobuilding Hotel dopo aver vinto le elezioni presidenziali del Real Madrid con il 65% dei voti contro Enrique Riquelme. "Grazie mille per il vostro sostegno, perché senza i soci che ci hanno votato non sarebbe stato possibile vincere queste elezioni. Abbiamo vinto in ogni seggio", ha proseguito Florentino, il quale ha ottenuto il secondo miglior risultato nella storia delle elezioni del Real Madrid: "E i risultati sarebbero potuti essere persino migliori, perché alcuni voti validi sono stati contestati, ma abbiamo scelto di non presentare ricorso. Abbiamo dato un esempio di trasparenza e democrazia". Nel corso del discorso, il presidente dei Blancos ha annunciato la nomina di José Mourinho come nuovo allenatore: "Siamo molto orgogliosi di avere il miglior stadio del mondo, i migliori giocatori del mondo e il ritorno di uno dei migliori allenatori del mondo: José Mourinho. Il Real Madrid è stato, è e continuerà ad appartenere ai suoi soci". Infine la promessa: "Voglio che il club resti leader di tutte le classifiche mondiali. Faremo di tutto per continuare a vincere e per raggiungere la nostra sedicesima Champions League. E il mio obiettivo è anche quello di dare una risposta ai soci che non mi hanno votato".
E se mister 150 milioni fosse già a Madrid? Florentino Perez non ha ancora svelato il mistero sul prossimo grande colpo del Real Madrid: venerdì scorso aveva annunciato l’intenzione di presentare un’offerta da ben 150 milioni di euro per uno dei migliori talenti del calcio europeo. Il numero uno del club spagnolo aveva però escluso diversi nomi circolati nelle ultime settimane. Non si tratterebbe infatti di Michael Olise, Erling Haaland, Harry Kane o Jérémy Doku. Pérez aveva inoltre precisato che il giocatore in questione non milita in Premier League, non è un difensore e rientra nella categoria dei cosiddetti "Galacticos", paragonandolo per impatto a stelle del calibro di Cristiano Ronaldo e Kaká. L’identità del prescelto resta ancora avvolta nel mistero, ma nelle ultime ore è emersa una nuova pista. Secondo Sky Sport DE, il profilo individuato dal Real Madrid potrebbe essere quello di Julián Álvarez, attaccante argentino dell’Atlético Madrid che gode di grande stima all’interno della dirigenza merengue e che è obiettivo del Barcellona. L’indiscrezione sorprende non poco, considerando i rapporti tra i due club della capitale spagnola, ma l’Atlético potrebbe prendere in considerazione una cessione in presenza di un’offerta da 150 milioni di euro. Al momento, però, dal fronte Alvarez non arrivano conferme. Interpellato da Mundo Deportivo, l’agente dell’attaccante argentino ha infatti smentito qualsiasi contatto: "Non abbiamo alcuna informazione in merito e nessuno ci ha contattati". Nelle prossime scopriremo la verità.
Il Manchester City ci riprova per Elliot Anderson. Lo scrive il giornalista Fabrizio Romano, secondo il quale i Ctizens starebbero preparando una nuova offerta ufficiale da inviare al Nottingham Forest per il centrocampista classe 2002. Il City è fiducioso di chiudere l'affare dopo aver guidato la corsa per mesi, nonostante alla finestra ci sia adesso anche il Manchester United. Nell'ultima stagione il talento anglo-scozzese ha collezionato 50 presenze con 5 gol e 4 assist tra le fila dei Tricky Trees. La sua valutazione di mercato è pari a 75 milioni di euro.
Olivier Giroud continuerà a vestire la maglia del Lilla anche nella prossima stagione. L’attaccante francese, tornato in Ligue 1 nell’estate del 2025 per affrontare quella che fin da subito era stata definita una nuova sfida ad alto livello, ha rinnovato il proprio contratto per un’ulteriore annata, estendendo il suo legame con il club fino al 30 giugno 2027. A 39 anni, il miglior marcatore della storia della nazionale francese ha confermato di essere ancora una pedina utile e concreta nel progetto tecnico dei Dogues. Nella stagione appena conclusa ha collezionato 44 presenze complessive, realizzando 11 gol tra campionato ed Europa League, con un rendimento che ha convinto la società a puntare ancora su di lui. Oltre al contributo realizzativo, Giroud si è imposto come una delle figure più influenti dello spogliatoio, grazie alla sua esperienza internazionale e a un carisma riconosciuto da compagni e staff tecnico. Un ruolo di guida soprattutto per i giocatori più giovani, che nel francese hanno trovato un punto di riferimento quotidiano.
Vitalii Mykolenko ha firmato un nuovo contratto con l’Everton, legandosi al club di Liverpool fino al giugno 2029. Il terzino sinistro ucraino, arrivato nel gennaio 2022 dalla Dinamo Kiev, è ormai diventato un elemento indispensabile nella linea difensiva dei Toffees, con 157 presenze complessive. Dopo la firma del rinnovo, il 27enne ha espresso tutta la sua soddisfazione ai canali ufficiali del club: "Sono emozionato di firmare questo nuovo contratto, davvero emozionato e orgoglioso". Mykolenko ha ricordato anche i primi momenti della sua esperienza in Inghilterra, sottolineando il ruolo avuto dallo spogliatoio nell’aiutarlo ad ambientarsi. "Ricordo il primo messaggio che ho ricevuto da Seamus Coleman quando sono arrivato nel 2022. Leggendolo, ho capito subito di essere entrato in una vera famiglia. Mi ha dato fiducia fin dal primo momento".
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