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tmw / juventus / Editoriale
Senza una cesura la stagione della Juve nasce già sotto una cattiva stella?TUTTO mercato WEB
Oggi alle 00:00Editoriale
di Mirko Nicolino
per Bianconeranews.it

Senza una cesura la stagione della Juve nasce già sotto una cattiva stella?

Il summit di qualche giorno fa non sembra aver risolto tutte le tensioni ni casa Juventus, il rischio è di una nuova resa dei conti

Il vertice della Continassa ha davvero tracciato una linea unitaria per la Juventus 2026-2027? A giudicare dalle indiscrezioni che continuano a venir fuori in questi giorni, non sembra siamo all’alba di una nuova era, anzi. I retroscena rivelati dal nostro Claudio Zuliani, ma anche da Alfredo Pedullà, infatti, disegnano un’ambientazione instabile, che potrebbe esplodere nuovamente alla prima difficoltà del prossimo campionato. Sempre che la situazione non precipiti ulteriormente nelle prossime settimane per via della difficile sessione di mercato che si prospetta.

I dissapori tra Luciano Spalletti e Damien Comolli sarebbero sfociati sul finire della stagione in una lite che non sembra componibile, tanto che pare che l’allenatore si attendesse un licenziamento per quante ne avesse dette. Insomma, il tecnico accusa la dirigenza di non aver preso chi chiedeva, mentre dall’altra parte viene rinfacciato all’allenatore che anche senza nuovi acquisti si poteva sicuramente vincere qualche partita in più tra quelle con Verona, Sassuolo, Fiorentina e compagnia.

In tutto ciò, c’è da registrare la posizione di Giorgio Chiellini, che negli ultimi tempi si sarebbe defilato. In realtà, il suo ruolo di Director of Football Strategy si presta a diverse interpretazioni, ma non dovrebbe essere strettamente legato alla gestione della squadra. Diciamo che la sua figura ad ampio raggio nasce inizialmente come consigliere del proprietario per poi evolversi come collaboratore dell’amministratore delegato e supervisore. Il suo parere ha sempre avuto un peso nei summit societari, ma alla fine la responsabilità è di chi tiene in mano le redini, ovvero l’ad per la dirigenza e il tecnico per la squadra.

E sebbene Spalletti pare lo abbia percepito più lontano negli ultimi tempi (il suo parere fu molto positivo al momento della scelta del tecnico di Certaldo), in realtà l’ex capitano sta cercando di rimanere equidistante per analizzare meglio la situazione. Qualcuno dice che in cuor suo covi lo stesso sogno dello scorso anno, ovvero quello di riportare a Torino Antonio Conte per fargli rimettere ordine alla Continassa. Il fantasma del tecnico salentino, infatti, continua ad aleggiare su Torino perché il mercato della Juventus fatica a decollare nonostante la celerità richiesta dal proprietario ed è davvero difficile immaginare una lunga convivenza tra AD e tecnico con questi presupposti.

Insomma, l’impressione è che questo compromesso non sia destinato a durare a lungo, soprattutto perché alcuni obiettivi di mercato richiesti espressamente dall’allenatore sono già saltati. La tifoseria ribolle e non sembra avere molta fiducia in vista di questo nuovo anno zero, nonostante in tanti auspicassero una stagione senza Champions League per “azzerare” e ripartire con un nuovo progetto. La realtà, invece, sta presentando un conto durissimo: con pochi soldi e senza l’appeal dei palcoscenici internazionali più importanti, per la Juve si prospetta un’altra annata di sofferenze. Servirebbe una decisione forte, di cesura totale con quanto accaduto fino a poche settimane fa. Se poi magari arrivasse qualcuno con il “tocco magico”, tanto di guadagnato.