Presi in giro in casa nostra, nel silenzio assordante della società..
Ci mancavano solo il Var e il sig Marcenaro. In un inizio di stagione in cui ci pensa già la Juventus a fare arrabbiare i propri tifosi, lo scempio visto nell’occasione del gol annullato a Milik apre ulteriori scenari inquietanti. Definire vergognosa la scelta presa dall’arbitro in collaborazione con l’addetto al Var, Banti di Livorno uno che di disastri arbitrali se ne intende, è lapalissiano. E per una volta vogliamo fare anche noi il giochino che contraddistingue da sempre le altre tifoserie, cioè insinuare che non sia soltanto una svista. Premessa, non credo alla malafede, e mai ci crederò, ma l’errore di domenica sera, è il più grave in assoluto da quando esiste il var,e paradossalmente uno dei più facili da individuare e correggere proprio grazie all’assistenza tecnologica. No, qui siamo al capovolgimento della realtà perché è proprio chi si occupa di evitare gli errori, che ne commette uno clamoroso.
Siccome poi al peggio non c’è mai fine, invece di porgere le proprie scuse e ammettere l’abbaglio preso dal var, l’associazione italiana arbitri ha emesso un comunicato in cui si spiega che la famosa immagine che ha fatto il giro del mondo, non era a disposizione della “ tecnologia” e dunque tutto bene. Ci chiediamo però per quale motivo, l’assistente di linea, ormai una figura inutile, non ha segnalato di aver visto lui in prima persona la presenza di Candreva che teneva tutti in gioco. In assenza di immagini si conferma la decisione dell’arbitro, ma non per il sig Banti, che in occasione del gol di mano di Candreva, sempre lui, ha invece lasciato correre.. Siamo arrivati al teatro dell’assurdo, dove la Juventus viene letteralmente presa in giro addirittura in casa propria..
Ecco perchè avremmo gradito, e anzi ci saremmo aspettati, anzi avremmo preteso, una reazione forte anche da parte della società. Era il caso di presentarsi ai microfoni, non per fare sceneggiate isteriche, ma semplicemente per tutelare i tifosi, far sentire la presenza e ribadire che la Juventus almeno fuori dal campo è viva. Invece niente, silenzio, a tuonare sono state solo le parole di Bonucci, che ha espresso concetti forti anche rispetto alla situazione della squadra. Perché il presidente non ha rotto il silenzio per commentare con toni eleganti ma decisi quanto accaduto? Perché il vicepresidente non ha parlato? Perché il dott.Arrivabene non ha parlato? Perché al malumore dei tifosi non ha fatto seguito una presa di posizione dai piani alti? Difficile da comprendere, ma questa distanza che si crea tra società e tifoseria in alcuni momenti non fa per niente bene. Al Milan venne chiesto scusa, anche dopo le educate ma ferme proteste dei dirigenti rossoneri, dalle zone della Continassa invece continua a regnare il silenzio.
Poi ci sono gli aspetti del campo. Preoccupanti, perché se la partita fosse andata come doveva, non ci saremmo dovuti occupare del gol annullato. Ancora una volta tra scelte incomprensibili di formazione e atteggiamento della squadra, la Juve ha letteralmente buttato via un tempo. La ripresa ha messo in mostra solo lampi, spesso individuali, troppo poco per far tornare un minimo di fiducia. Certo alla fine la gara era stata ribaltata e i tre punti avrebbero fatto molto comodo, ma il giudizio sulla prestazione sarebbe restato lo stesso. In questo momento alcuni giocatori non riescono a rendersi presentabili, Kean su tutti, altri sembrano vagare per il campo privi di idee, il texano, ma ciò che fa male è vedere il continuo nervosismo che aleggia in campo.
Allegri ha in mano la squadra? Le parole di Bonucci sono un segnale fatto arrivare volutamente? La fuga di Nedved dalla postazione tra il primo e il secondo tempo come deve essere interpretata? Tutte situazioni che non ci piacciono e che lasciano forti perplessità sul futuro di questa stagione. Mercoledi sarà già una partita decisiva per le sorti del girone di Champions e ci arriviamo nel peggior modo possibile…


