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L'assuefazione alla mediocrità, inaccettabile per un club come la JuventusTUTTOmercatoWEB
giovedì 19 gennaio 2023, 00:00Editoriale
di Andrea Di Lella
per Bianconeranews.it

L'assuefazione alla mediocrità, inaccettabile per un club come la Juventus

Finalmente si (ri)gioca. Dopo la brutta botta di Napoli - non tanto per la sconfitta quanto per il modo in cui è maturata - tornare in campo può essere l’unica strada percorribile per provare a rimettersi in carreggiata. La gara contro il Monza, valida per la qualificazione ai quarti di finale di Coppa Italia è la classica partita trappola, dove la Juventus ha tutto da perdere e poco da guadagnare. Anzi, pensandoci bene ci sarebbero i giovani che, secondo le indiscrezioni, dovrebbero essere in diversi nell’undici titolare, ai quali concedere esperienza e minutaggio.

Ma, a parte tutte queste considerazioni, quello che sarà importante è il passaggio del turno, senza se e senza ma.

Con la rosa a disposizione, al netto degli infortuni che a questo punto diventano più un’aggravante che un alibi, dobbiamo - tutti - pretendere di più.

E dobbiamo pretendere di più da tutte le componenti della Juve: a partire dal nuovo CdA - in bocca al lupo per le difficili sfide che arriveranno - passando per l’area tecnica, l’area sportiva ed i giocatori.

Quello che noto con dispiacere è che in molti, tifosi e media, siano assuefatti dalla mediocrità: se, con la gestione Pirlo, il quarto posto farcito da Supercoppa Italiana e Coppa Italia era sembrato quasi irrispettoso per il blasone del club, dal ritorno di Allegri noto una patina di riconoscenza eccessiva.

Massimiliano Allegri è e resta un grande allenatore, per lui parla il palmares, ma dal proprio ritorno a Torino sembra stia vivendo un po’ di rendita sulle recenti vittorie. 

Nei suoi 18 mesi ha dato pochissimo ai bianconeri e, personalmente, vorrei facesse meglio, sviluppando un’idea tattica, di gioco e di gestione del gruppo ben diversa da quella mostrata finora. I giocatori, ovviamente, non sono meno responsabili con prestazioni ed atteggiamenti assolutamente rivedibili e sono tenuti a dare di più: tra chi è palesemente arrivato a fine ciclo a chi  - magari - non è contento dell’utilizzo oppure si aspettava altro da questa esperienza.

Ci sarebbero ancora 5 mesi e non voglio pensare che si sia già proiettati alla prossima stagione.

A mio parere, quello che non si deve/dovrà far passare, oggi e nelle stagioni future, è l’accettazione della mediocrità, il fatto che la stagione, le prestazioni e gli eventi non si possano cercare di cambiare in meglio. Per un top club come la Juventus sarebbe una cosa inaccettabile…

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