Qualcosa fuori si muove, ma ora serve compattezza di tutto l'ambiente
Il passo indietro del vice presidente della seconda sezione del Collegio di Garanzia del Coni, Piero Sandulli, è stato soltanto il primo concreto segnale che qualcosa si sta muovendo di fronte alle tante anomalie e vizi di forma della famosa inchiesta Prisma trasformatasi, piano piano, in un processo contro Juventus, unica squadra che ha pagato già in termini di punti per una colpa ancora tutta da chiarire. Un altro segnale è arrivato nel pomeriggio di San Valentino quando con un emendamento al dl Milleproroghe, il governo annuncia che verrà stralciata la norma che prolunga da tre a cinque anni la validità degli attuali contratti di concessione dei diritti tv degli eventi sportivi, calcio compreso. Un segnale, sostanzialmente, di sfiducia verso il prodotto Serie A e verso il suo appeal.
Potremmo inserirci anche un concetto di credibilità per come, in pochi mesi, è stato gestito il caso AIA e le vicende scabrose che hanno portato all'arresto del Procuratore scelto D'Onofrio e, di conseguenza, il passo indietro del capo degli arbitri Trentalange. Fino ai colpi di scena al Dibattimento al Tribunale federale Nazionale aperto ma poi rinviato perché Chinè era il solo a non essere in possesso di permessi che, invece, la difesa di D'Onofrio ha presentato in giudizio. Lo stesso Chinè che aveva messo su il processo sulle plusvalenze tornato al mittente per due volte per poi riaprirlo nei confronti solo della Juventus e dei club che avevano fatto affari con loro avviando una "sistematicità" di un reato che, però, continua a non esistere. A tutto questo scenario perlomeno imbarazzante, si sono aggiunte le varie "uscite da tifosi" anti juventini di diversi membri interni al Coni che, ad onor del vero, non erano sin da subito designati a decidere in merito alla sentenza strampalata nei confronti del club bianconero. Situazioni che hanno però messo in imbarazzo il Coni.
Questo è ciò che accade fuori, ed è molto importante tenerlo bene in mente, anzi, questo spiega l'energica difesa che Massimiliano Allegri sta avendo nei confronti della propria squadra già costretta a non sapere esattamente per quale obiettivo sta lavorando. Le uniche certezze sono il cammino in Europa League che comincia questo giovedì e il prosieguo in Coppa Italia, dopo aver eliminato la Lazio. In campionato l'attuale classifica penalizza molto la Juventus per un obiettivo Champions ma, qualora i quindici punti fossero riassegnati, lo scenario cambierebbe radicalmente. Intanto serve calma e gesso. Attenzione in campo. Compattezza sugli spalti e preparazione in società e nelle aule dei tribunali. Si vince tutti insieme


