Paul Pogba e quei segnali incoraggianti
L’aprile nero è alle spalle? Questa è la speranza del popolo bianconero, corroborata dalla vittoria, sofferta, ottenuta contro il Lecce, con qualche apprensione di troppo nel finale. Una Juve che non si affermava in campionato da oltre un mese, 1° aprile in casa contro il Verona, è cosa antipodica rispetto a obiettivi, valori tecnici e proclami. I 3 punti con i salentini di Baroni sono pesanti, importanti e propedeutici per un finale di stagione da Juve, tra corsa al piazzamento Champions per la prossima stagione e le semifinali di Europa League, tutte da giocarsi. In questo momento la Juventus è terza in graduatoria, ha un ritardo di 1 punto dalla Lazio, ma è a +3 sull'Inter, + 5 su Atalanta, Roma e Milan, e viste le risicate distanze i bianconeri non possono più sbagliare, sin da domenica a Bergamo contro l’Atalanta, un vero spareggio per l’Europa più prestigiosa. In attesa di capire come finiranno gli scontri incrociati sull’asse Milano-Roma.
La gara vittoriosa contro il Lecce ha distillato alcuni segnali positivi, non ultima la presenza e la prestazione in campo di Paul Pogba. Un buon spicchio di gara sciorinando le sue inimitabili giocate, nonostante la forma migliore sia ancora molto lontana; cosa normalissima dopo un’assenza di tanti, troppi mesi. Il numero 10 juventino è entrato con il giusto piglio, ha preso l’iniziativa, ha disegnato traccianti di rilievo per i compagni, sino a tentare un’incursione, palla al piede, in area avversaria nei secondi finali, insomma un Pogba che pare perfettamente incanalato sulla via del ritorno, quello vero. E sarebbe anche ora, viene da dire. In questo finale di stagione, se i progressi mostrati avranno un seguito come tutti auspichiamo, il suo apporto potrà rivelarsi consistente e solido, cosa che più volte Allegri si è augurato. Il francese ha necessità di trovare condizione fisica, convinzione, continuità e leggerezza nella corsa, i piedi e la visione di gioco non sono mai mutati, questo si sapeva, e neppure le movenze feline e gli ondeggiamenti del corpo che, con un dribbling o una mezza falcata, sono in grado di seminare l’avversario diretto e schiudergli il campo.
Da Pogba è lecito attendersi qualcosa di pregnante e significativo in questo ultimo mese di stagione, il suo contributo può essere decisivo per raggiungere gli obiettivi che Madama ha fissato sul calendario. Intanto ritrovare segnali e lampi del vero Pogba, anche se al 30% della condizione attuale, è sempre un gran bel vedere. Inutile affannarsi in recriminazioni e rammarichi per ciò che avrebbe potuto essere e non è stato, un Pogba recuperato fisicamente, sicuro e in lievitazione di forma e convinzione, può rivelarsi il superjolly da giocarsi in tutte le partite da affrontare. La Juve, sin da domenica a Bergamo, non può più traccheggiare o essere titubante: è vietato sbagliare. E Paul Labile Pogba, anche con i limiti attuali, potrebbe rivelarsi un’arma vincente. Nessuna illusione sia chiaro, pragmatismo anzitutto, ma il Polpo osservato allo Stadium, mercoledì, diventa depositario di pensieri positivi.


