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La farsa continua, motivazioni chiare, la Juve deve restare fuori dall'Europa. Presidente Gravina, e ora?TUTTOmercatoWEB
martedì 9 maggio 2023, 10:45Editoriale
di Alessandro Santarelli
per Bianconeranews.it

La farsa continua, motivazioni chiare, la Juve deve restare fuori dall'Europa. Presidente Gravina, e ora?

Oltre 70 pagine, per spiegare molto in “politichese” che non se ne esce, la Juventus dovrà essere ancora penalizzata, e che alla fine la teoria del sig. Chinè resterà valida, cioè Juve fuori dalle coppe per la prossima stagione .Nelle motivazioni resta in piedi l’articolo 4, quello che mette in piedi la slealtà sportiva. Adesso si tratterà di capire quanti punti ancora verranno tolti. Quanti bastano per estromettere la squadra dalle prossime competizioni europee, oppure saranno ridimensionati e la mannaia verrà lasciata in mano al sig. Ceferin che non attende altro? Deciderà nuovamente la Corte Federale D’Appello con la difesa della Juve che proverà a spostare l’afflittività della pena sulla prossima stagione. Ci riuscirà? Conoscendo i vari soggetti in causa e i precedenti non c’è da essere ottimisti, con sullo sfondo anche una sorta di “patteggiamento” per quanto riguarda l’altro filone, quello della manovra stipendi.        

In tutto questo scenario surreale siamo davvero curiosi di capire come si muoverà il presidente Gravina dopo i gravissimi fatti di Bergamo. Verrà tolta no l’ingiusta ammonizione a Vlahovic? Non si era detto che chi risponde ad insulti razzisti non deve essere ammonito? No caro presidente, non le chiediamo una grazia, sarebbe troppo, ma dopo il precedente che lei stesso ha creato non possiamo esimerci dal chiederle di non usare due pesi e due misure. Vero, caro presidente, lei è anche un po’ sfortunato, perché adesso si trova di fronte ad una situazione scomoda, ma siamo sicuri, anzi certi, che lei si farà sentire e interverrà di conseguenza. Noi continuiamo ad avere fiducia nelle istituzioni, anche se ci sarebbero tutti i motivi per non averne neppure un briciolo.

Cosi come bisognerebbe spiegare al Sig. Gasperini che provare a giustificare con un vorticoso giro di parole quello che è successo nella sua Bergamo è davvero incredibile. Ma anche qui siamo convinti ( ovviamente l’ironia è d’obbligo) che l’Atalanta lavorerà in collaborazione con le forze dell’ordine per individuare e cacciare dallo stadio i tanti lord che hanno riempito di insulti razzisti Vlahovic. Possiamo immaginare che questa volta, al di fuori del perimetro di Torino, anzi dell’Allianz Stadium, qualcuno possa intervenire concretamente senza girarsi dalla parte opposta?

Da Bergamo però ci portiamo via tante belle sensazioni. La Juventus ha vinto di squadra, approcciando benissimo alla gara come raramente ha fatto nel corso della stagione, sapendo soffrire nei momenti giusti, fino a colpire e affondare l’avversario nel miglior modo possibile. Una vittoria che mancava in trasferta da quasi due mesi, una vittoria in uno scontro diretto che sulla carta, anzi sul campo, avvicina i bianconeri al traguardo, seppur oggi sempre più effimero in un campionato totalmente falsato. Anzi, una domanda ce la poniamo: adesso, visto l'andazzo preso con le motivazioni del Coni, con quale voglia e quale spirito la squadra dovrà affrontare le ultime giornate? Cosa ci rispondono i vari presidenti federali e della Lega?   Una vittoria che però  serve tantissimo sul piano del morale, alla vigilia del primo appuntamento con il Siviglia.

La Juventus è piaciuta per voglia, intensità, equilibrio e cattiveria. L’apporto di alcuni singoli comincia ad essere importante e verrebbe da dire decisivo. Fa pensare il vedere Pogba, ancora al 40% della condizione, incidere, fa pensare il feeling tra il “polpo” e  Di Maria appena accennato ma già ricco di contenuti, fa pensare la crescita di alcuni giovani, tra cui Iling  e lo stesso Fagioli, anche nelle giornate meno brillanti comunque importante. Fa pensare quello che poteva essere e non è stato, ma deve essere solo il pensiero di un secondo perché quello che conta è il presente con una finale di Europa League da provare a conquistare. Perché nessuno tra Ceferin Chinè e compagnia cantante potrà eventualmente togliere un trofeo dalla bacheca. E questo dovrà essere il mantra del finale di stagione. Per tutti.

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