Notte di sogni, di ricordi e di speranze. La Juventus torna stellare per una notte e illumina la strada
Gli occhi sono ancora colmi di bellezza. Vedere così tanti campioni che hanno indossato ancora una volta la maglia della Juventus riempie il cuore e l'anima, riaccende i ricordi, riempie di orgoglio ma, al tempo stesso, anche di tristezza perché certi campioni e certe epoche sono assolutamente irripetibili. Guardarsi indietro ogni tanto fa bene, ma potrebbe avere anche l'effetto di Orfeo che non deve voltarsi a guardare Euridice se vuole portarla con se dall'Inferno in vita. E, in fondo, sono gli stessi campioni del passato a bisbigliarlo tra le righe: la Juventus deve tornare a vincere ma bisogna farlo costruendo e conservando una propria identità senza replicare ciò che non può essere replicato.
Come fanno le stelle che continuano a brillare anche dopo essere esplose, le leggende bianconere illuminano il campo dell'Allianz con scintille di classe, come un'enorme stella cometa che attraversa il cielo di Torino ad indicare la strada per tornare grandi. I tifosi sono lì a guardare, a sognare, a farsi brillare gli occhi. Ma i tempi cambiano, e con essi anche il calcio e gli intrepreti, questa Juve deve lavorare ancora tanto per tornare dominante ma dopo una serata come questa, nessun sogno sembra impossibile da realizzare.
A fine gara sono stati proprio i campioni del passato ad indicare una strada, dopo averla fatta vedere ancora sul campo, come l'eterno Alessandro Del Piero che ribadisce di non essere mai andato veramente via dalla Juventus, perché quando la sposi lo fai per sempre ma che ora spetta a chi indossa la maglietta capirne il peso, saperla indossare e trovare gli stimoli che servono per tornare a vincere. Nessun sogno è impossibile se ci credi veramente. La strada che mostra Edgar Davids quando non vuole che si pensi al mercato di gennaio, perché chi c'è ora deve pensare di poter bastare senza aspettare il salvatore della patria. E poi, come dice lo stesso indimenticabile olandese, non arriveranno altri Davids e Zidane, magari ce ne saranno di migliori. Si, in un'altra vita. Significative anche le parole di Torricelli e Di Livio: "Due come noi? Certo che ci vorrebbero ma ora non tocca più a noi, ora tocca a loro". Loro la strada l'hanno mostrata: adesso chi è da Juve restituisca luce al cielo di Torino che da stanotte sarà di nuovo privo di quella stella cometa che intanto ha indicato la via.


