Il recupero di Weah consente ad Allegri nuove soluzioni
Il rientro di Tim Weah rappresenta una buona notizia. Finalmente l’americano ritrova allenamento in gruppo e convocazione per la sfida di Marassi, dopo un mese e mezzo d’assenza, causa un guaio muscolare alla coscia. Il suo rientro, previsto per la gara interna con l’Inter, era slittato ancora in avanti; meglio attendere la guarigione totale senza prendere inutili rischi. Ora il ragazzo di fascia è pronto e Mister Allegri, a parte lo stop di Kean e il lungodegente De Sciglio, può contare sul gruppo al completo. Ritrovare Weah consente al Mister di godere di un ventaglio di scelte per elaborare, al meglio, le prossime formazioni, dando magari un turno di riposo a chi ha giocato sempre, da vero stakanovista. Sull’out destro si sono alternati McKennie e Cambiaso con ottimo profitto, soprattutto quest’ultimo si sta rivelando come una vera e propria sorpresa, sempre disponibile, pronto ad adattarsi, mettendo sul prato verde la sua duttilità e la fame di affermarsi a Torino. McKennie, poi, sta disputando una stagione incredibile, per corsa, applicazione, continuità e tanta voglia di smentire chi lo giudicava non da Juve e vedeva il suo ritorno come un ridimensionamento di aspirazioni sportive. Weah ha lasciato pochi segnali lucenti in questa prima parte di stagione, nonostante la sua partenza da titolare ad Udine, al debutto in campionato, e alla seconda contro il Bologna, poi il ragazzo ha perso presto il posto; la sua poca dimestichezza con il calcio italiano lo ha collocato in bacino di carenaggio, con Allegri che gli ha riservato solo alcuni spezzoni da subentrante.
Il suo momento è scattato in due gare di peso, nel derby della Mole e a San Siro contro il Milan, due match in cui ha sciorinato tutte le sue doti di sprint in velocità e folate offensive, unite a recuperi fulminei all’indietro. Queste le sue caratteristiche principali che gli consentono di saltare parecchi avversari, creare dei veri e propri break nel mezzo del terreno di gioco, innestando le marce alte. Poi sfortunatamente, nel suo momento migliore, Tim ha dovuto arrendersi a questo problema fisico che lo ha obbligato a rimanere ai box in 5 gare, mentre la Juventus procedeva dritta verso le alte vette della classifica, incamerando 4 vittorie e un solo pari contro la capoclassifica. Oggi Mister Allegri ritrova l’esterno destro a stelle e strisce, e avrà una soluzione in più per quanto concerne la corsia di destra, un fattore importante senza dubbio. Weah, oltre ai compiti difensivi che deve ancora apprendere appieno, consente di vagliare nuove opportunità tattiche dalla cintola in su, che possono diventare preziose per aprire le difese avversarie e assistere un reparto come l’attacco, da troppo tempo con le polveri bagnate.
Le sue rapidissime scorribande serviranno a questa Juve che, sugli esterni, può trovare nuove configurazioni di gioco e modalità per assaltare le aree rivali, saltando l'uomo, penetrando in zona rossa e servendo gli avanti vicini alla porta. Allegri questo lo sa bene e riavere Tim Weah a disposizione, offre un’ennesima freccia alla faretra del Mister bianconero. Probabile che Timothy non parta titolare a Genova dopo 45 giorni di assenza, ma ritrovarlo pronto e a disposizione, è un segnale bello, positivo e foriero di una ampia gamma di scelte da attuare.


