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Lazio, Ciro Immobile si ritira: l'addio di una leggendaTUTTOmercatoWEB
© foto di www.imagephotoagency.it
Oggi alle 00:00Primo Piano
di Mauro Rossi
per Lalaziosiamonoi.it
fonte Il Tempo

Lazio, Ciro Immobile si ritira: l'addio di una leggenda

Si chiude una delle pagine più belle mai raccontate nella storia della Lazio. Ciro Immobile dice basta, e lo fa con la stessa sobrietà che lo ha sempre contraddistinto: "Ho cercato di dare tutto fino alla fine, è una decisione difficile, ma è giusto così". Parole semplici per mettere fine a una carriera lunghissima, arrivata al capolinea al Paris FC, club che ha annunciato l'addio con parole di grande stima: "Ciro Immobile è una leggenda. Dopo 650 partite, oltre 320 gol e molteplici trofei nel suo palmarès, mette fine alla sua immensa carriera. Un giocatore eccezionale che ha segnato diverse generazioni".

Un bottino impressionante, arricchito dai numeri snocciolati da un dirigente del club transalpino: 656 presenze, 350 gol in carriera, 57 presenze e 17 reti con la Nazionale, una Scarpa d'Oro, un Europeo vinto, quattro titoli di capocannoniere in Serie A, due Supercoppe Italiane e due Supercoppe conquistate tra Germania e Turchia. Ma è alla Lazio che Ciro ha scritto le pagine più importanti della sua storia. Otto stagioni, dal 2016 al 2024, in cui è diventato il calciatore più prolifico nella storia del club: 207 gol in 340 partite, un dato che nessun altro biancoceleste ha mai avvicinato. Con la maglia della Lazio ha conquistato per tre volte il titolo di capocannoniere della Serie A, stagione dopo stagione, fino a diventare l'unico attaccante italiano capace di vincere il trono dei bomber per quattro volte in carriera, considerando anche l'exploit al Torino.

Il picco più alto resta la stagione 2019-2020, quando realizzò 36 reti in campionato, eguagliando il record assoluto di gol in una singola stagione di Serie A a girone unico, condiviso con Gonzalo Higuain. Un repertorio completo, fatto di progressioni, astuzia in area, colpi di testa e conclusioni acrobatiche, che lo ha reso un attaccante totale, capace di segnare in ogni modo possibile. Arrivato a Roma nel 2016 dopo le esperienze in Italia, Germania e Spagna, Immobile trovò nella Lazio il contesto perfetto per esplodere definitivamente, complice anche il rapporto speciale costruito con Simone Inzaghi, tecnico e amico, capace di valorizzarne al massimo le qualità. Un legame andato ben oltre il campo, fatto di vacanze condivise in famiglia e di una sintonia raramente vista tra un allenatore e il proprio centravanti, che ha coinciso con gli anni più prolifici della sua carriera, prima di un graduale calo fisico nelle ultime stagioni biancocelesti, tra infortuni e qualche incomprensione con l'ambiente, mai però sfociata in una rottura definitiva con i tifosi, che non hanno mai smesso di considerarlo un simbolo.

Aveva già mostrato di essere un predestinato fin dagli esordi: debuttò in Serie A con la maglia della Juventus, sostituendo addirittura Alessandro Del Piero, prima di un percorso di crescita passato per i prestiti a Siena, Grosseto e Pescara, dove sotto la guida di Zdenek Zeman esplose definitivamente. Il ritorno in Italia dopo le difficili parentesi a Dortmund e Siviglia coincise proprio con l'approdo alla Lazio, la squadra con cui avrebbe trovato la propria dimensione definitiva, diventando capitano e leader silenzioso di uno spogliatoio che lo ha sempre considerato un punto di riferimento assoluto. Per la Lazio, Immobile non è stato soltanto un cannoniere: è stato la certezza, la garanzia di poter competere con chiunque, il nome su cui costruire ogni sogno di squadra per quasi un decennio. Un giocatore capace di trasformare ogni partita in un'occasione da gol, al punto da alimentare tra i tifosi la sensazione che, con lui in campo, nessuna gara fosse mai davvero persa in partenza.

Dopo l'addio ai biancocelesti nel 2024, l'avventura è proseguita tra Besiktas, Bologna e infine Paris FC, club francese in cui si era trasferito nel febbraio 2026 e dove, oggi, si chiude ufficialmente la sua carriera da calciatore. Un epilogo lontano da Roma, ma che non cancella il legame indissolubile costruito in otto anni di gol, record e passione: per i tifosi della Lazio, Ciro Immobile resterà per sempre il più grande bomber nella storia del club, il colore biancoceleste reso sinonimo del proprio nome.

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