ARRIVA L'AD, BUONA NOTIZIA, MA DOVRA' DIVENTARE CALCIOFILO
Massimo Pavan
La Juventus a breve potrebbe riavere un Ad, figura determinante che manca dai tempi di Beppe Marotta, di cui si è sentita la mancanza. Maurizio Arrivabene, da anni nel cda Juve, è più che candidato a diventare quella figura mancante che sarebbe servita tantissimo in questo periodo liberando Fabio Paratici di tutta una serie di incombenze che non gli hanno permesso, forse, nell'ultimo periodo di occuparsi solo del mercato, gravandolo di pesi e responsabilità non sue.
Arrivabene viene descritto da tutti come un manager di "ferro", sicuramente di grande personalità, uomo di fiducia della famiglia Agnelli. Nato a Brescia il 7 marzo del 1957 e grande tifoso juventino, che dovrà di sapersi districare nel mondo del calcio, anche se ha una formazione più dedicata allo sport management generale, che specificamente nel mondo del pallone.
DIVENTARE CALCIOFILO - la vera sfida sarà quella di diventare più calciofilo, il calcio, infatti, è un "brutta bestia", servono mille rapporti, mille rapporti, mille contatti, che qualcuno fuori da questo mondo potrebbe anche non avere e che non è per nulla facile coltivare.
La sfida di Arrivabene, professionista che non si discute sotto l'aspetto manageriale, è proprio questa, riuscire ad incidere anche nel calcio, un settore che ha mille sfaccettature e che non è per nulla semplice comprendere e gestire.
L'obiettivo della Juventus è molto ambizioso, da una parte prevede il ritorno ad essere competitivi in serie A dopo un anno buoi con un quarto posto ottenuto più per demeriti altrui che per meriti propri e riavere dei conti accettabili, evitando sprechi e operazioni non sostenibili.
Non sarà facile, un Ad serve come il pane, speriamo che Arrivabe possa essere un osso duro e uomo giusto per creare uno staff manageriale affidabile nel lungo periodo com'è stato quello bianconero nella coppia formata da Beppe Marotta e Fabio Paratici.


