ESCLUSIVA TJ - Zanini su Allegri: "Ecco qual è il suo segreto. Lui è il top, ma la Juve va rinforzata"
Luca Cavallero
Riguardo all'avvento di Max Allegri sulla panchina della Juventus, la redazione di TuttoJuve.com ha intervistato in esclusiva Nicola Zanini, calciatore della Juventus tra il 1990 e il 1992 e compagno del tecnico livornese al Pescara nella stagione 1999-2000.
Che tipo di calciatore e compagno di squadra era Max Allegri?
"Ha sempre avuto una personalità molto simile a quella che ha adesso. Fuori dal campo, invece, era un "guascone livornese"! Andavamo molto d'accordo".
Avresti immaginato che sarebbe diventato un tecnico d'elitè?
"Che avrebbe fatto il percorso che ha fatto non l'avrei mai potuto sapere, ma caratterialmente è rimasto lo stesso".
Qual è la caratteristica che lo contraddistingue di più?
"Lui ha sempre avuto un grande rapporto con Galeone, che ha anche seguito dopo. Secondo me da lui ha imparato la cura del gesto tecnico e il 4-3-3 ibrido".
Dal tuo punto di vista quali sono state le ragioni principali che lo hanno indotto a scegliere nuovamente la Juve?
"Lui ha sempre vinto giocando un suo tipo di calcio particolare, con una filosofia che possiamo definire quasi "allegrismo". Secondo me vuole portare a compimento una sorta di lavoro che aveva già cominciato".
Dal tuo punto di vista basta Allegri oppure la Juve ha anche bisogno di rinforzi?
"Secondo me l'organico è buono, certo è che lo devi migliorare. Credo, tuttavia, che questa stagione la Juve abbia raccolto meno di quello che era nelle sue possibilità".
Lo conosci anche umanamente: a tuo giudizio Allegri è pronto per fare l'allenatore manager?
"Sì, secondo me sì. In Italia sarebbe la prima volta e sarebbe una svolta importante".
Si ringrazia Nicola Zanini per la cortesia e per la disponibilità dimostrate in occasione di questa intervista.


