ALLEGRI RIPARTE DA DYBALA-MORATA? NODO RONALDO. SOGNO POGBA
Quintiliano Giampietro
Una delle correnti di pensiero è convinta che le minestre riscaldate perdano il gusto originario. Ma in cucina esistono delle eccezioni e soprattutto piatti prelibati, immuni da avarie. Lo stesso discorso vale nel calcio e Allegri potrebbe essere uno di questi casi. In primis conosce molto bene l'ambiente della Continassa, è amico del presidente Agnelli e torna con la voglia di continuare il lavoro interrotto nel 2019 non per volontà del Presidente, ma su richiesta di Paratici e Nedved. Il primo ha lasciato, con promozione di Cherubini, amico del tecnico livornese. Identico destino del manager piacentino potrebbe avere Pavel. Vedremo. Il quinquennio del primo Max fu contrassegnato da undici trofei, con le cinque perle tricolori consecutive. Resta in sospeso la Champions League: il sogno si è interrotto nelle due finali perse contro Barcellona e Real Madrid. Rispetto all'esperienza passata, l'allenatore trova una squadra probabilmente meno forte, comunque con un'identità indefinita. Ricostruire, ristrutturare, scegliete voi il verbo: comunque sia, la Juve deve tornare al più presto competitiva per lo scudetto e per la coppa più prestigiosa.
Da chi ripartira' Max? Mettere Dybala al centro del nuovo progetto pare la cosa più naturale. L'argentino è reduce da una stagione negativa, funestata da diversi problemi fisici e deve tornare quello del campionato 2019/2020, quando venne premiato come migliore giocatore. Così potrà essere eletto nuovo simbolo bianconero. Ovviamente sarà necessario al più presto sistemare la questione legata al rinnovo del contratto. Portare la Joya a scadenza sarebbe un suicidio economico. Visto il raggio d'azione più ampio rispetto al passato, Allegri in persona potrebbe parlare con l'argentino e convincerlo a continuare il matrimonio con Madama. Stesso discorso vale per Morata, altro elemento cui il tecnico vuole puntare, come dicono anche i media spagnoli. Alvaro ha dato tante soddisfazioni ad Allegri nella precedente esperienza: in due anni 93 presenze e 27 gol, diversi pesantissimi. Il centravanti iberico è arrivato la scorsa estate in prestito dall'Atletico per 10 milioni, la stessa cifra è necessaria per il rinnovo della formula, versandone ulteriori 35 nel 2022 scatterebbe l'acquisto definitivo.
E Ronaldo? La permanenza o meno del fuoriclasse portoghese condizionera' inevitabilmente il prossimo mercato e forse anche i destini di Dybala e dello stesso Morata. Allegri già nel 2019 aveva palesato ad Agnelli alcuni dubbi su Cristiano, in particolare sottolineando quanto l'attaccante bloccasse la crescita della squadra. Attraverso il super agente Mendes, Cr7 sta cercando di cambiare aria, ma l'ingaggio di 31 milioni netti a stagione è un ostacolo importante. Dopo il no del Real Madrid restano un paio di opzioni per il cinque volte Pallone d'Oro. Il Psg dello sceicco qatariota El Khelaifi potrebbe ingaggiarlo intanto per avere un attacco stellare con Mbappè e Neymar, poi utilizzarlo come veicolo pubblicitario in vista dei Mondiali in programma nel 2022 prorpio in Qatar. Una chiave potrebbe essere Icardi, anche se l'ex interista ha giurato fedeltà ai parigini, almeno a parole. L'altra possibilità si chiama Manchester United e per Cristiano sarebbe un ritorno nella città da dove è decollata la sua strepitosa carriera. In questo caso torna d'attualità il possibile scambio con Pogba, come riportano i tabloid inglesi. Il centrocampista francese vuole lasciare i Red Devils con un anno d'anticipo, anche perché il rapporto con il tecnico Solskjaer non è mai decollato. Il suo agente Raiola è amico della Juve e sarebbe favorevole ad un ritorno. Il Polpo è rimasto legato ai colori bianconeri e in più occasioni lo ha ribadito. A Torino ritroverebbe Allegri, Dybala e Morata.


