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LIVE TJ - ALLEGRI in conferenza: "Contro lo Spezia sarà una partita difficile. Chiesa indisponibile. Perin, Kean e Rugani saranno titolari"
sabato 18 febbraio 2023, 14:16Primo piano
di Camillo Demichelis
per Tuttojuve.com

LIVE TJ - ALLEGRI in conferenza: "Contro lo Spezia sarà una partita difficile. Chiesa indisponibile. Perin, Kean e Rugani saranno titolari"

Massimiliano Allegri ha parlato in conferenza stampa alla vigilia della gara contro lo Spezia. TuttoJuve.com ha seguito l'evento in diretta: 

Come si colloca a livello di importanza la partita contro lo Spezia dopo il pareggio in Europa League? 

"È una partita di campionato e dobbiamo continuare nei nostri mini obbiettivi. Abbiamo Torino, Udinese e Monza che hanno i nostri punti. Abbiamo due squadre davanti e l'obiettivo è cercare di raggiungerle il prima possibile. Contro lo Spezia sarà difficile, in un campo difficile. Lo Spezia crea tanto, come successo anche con Napoli e Atalanta quando ha avuto occasioni importanti e li le partite non finiscono mai. Ci vorrà attenzione, determinazione e tanta tecnica". 

La squadra fisiologicamente potrebbe mollare un po'?

"Noi abbiamo avuto una settimana di rebound dopo la partita contro l'Atalanta. Poi ci siamo dati mini obiettivi per poter scalare la classifica. Noi dobbiamo lavorare sui punti fatti per non perdere la realtà. La squadra ha fatto 44 punti. L'Europa League non è compromessa. Il calcio è strano in un pezzo della partita potevamo fare meglio, abbiamo avuto occasioni importanti che non abbiamo sfruttato e stiamo lavorando per realizzare di più in fase offensiva". 

Ci sarà turnover? 

"Quelli che giocano ogni tre giorni sono abituati. Chiesa non sarà disponibile perché era molto affaticato e stanco ed è normale. Ha giocato 2 partite in 4 giorni ed è normale fosse così dopo 10 mesi di stop. Rientrerà Perin e giocherà. Dovrò valutare per quanto riguarda gli altri. Sicuramente ci saranno dei cambi. Ma abbiamo ancora un giorno per recuperare". 

Kean potrà essere titolare? 

"Kean, Perin e Rugani sono i tre che giocheranno. Anche perché Bremer è squalificato e Leo (Bonucci ndr) non è ancora in condizioni ottimali. Sta bene ma non è pronto per giocare dall'inizio però è in gruppo e sono molto contento. Poi sugli altri devo decidere".

Questa squadra ha un problema Europa? 

"No assolutamente no. Bisogna migliorare le prestazioni durante le partite. Soprattutto quando dobbiamo essere noi a comandare le partite. Dopo l'1-0 abbiamo rallentato il gioco e la circolazione della palla è stata molto lenta e non siamo stati più convinti a fare il secondo gol cosa che andava cercata con maggiore insistenza. Poi abbiamo preso gol nell'unica volta dove sono venuti avanti. Ma questa è la dimostrazione che il Nantes è una squadra che è stata molto brava a stare dentro la partita e noi siamo usciti un po' dalla partita e alla prima occasione ci hanno puniti".

Si aspettava maggiore comprensione da parte dell'ambiente? 

"No comprensione no. Non abbiamo bisogno della comprensione. Noi dobbiamo solamente cercare di fare il meglio perché comunque in campionato dobbiamo fare una scalata importante. Per noi è importante fare un tot di punti indipendentemente da quello che succederà fuori. Per quanto riguarda l'Europa dispiace ma è la dimostrazione che in Europa partite facili non ce ne sono e dovremo andare a Nantes cercando di fare una partita giusta che ci consente di passare il turno e ne abbiamo le possibilità. E poi siamo in semifinale di Coppa Italia. Quindi anche lì vedremo".

Le chiedo un giudizio su Huijsen? 

"Il ragazzo è molto bravo. Però credo che quest'anno ci siano già stati cinque o sei ragazzi che sono stati in prima squadra e di questo sono molto contento. L'anno prossimo vedremo ora bisogna pensare a finire quest'anno nei migliori dei modi perché abbiamo ancora molto da giocare. Poi vedremo il prossimo anno chi saranno i ragazzi da tenere in prima squadra e quelli che dovranno andare a giocare".

In trasferta la squadra è un po' più bloccata? Che effetto le ha fatto diventare nonno?

"Mi ha fatto una sensazione strana quella di diventare nonno. Perché ieri sono andato a trovare mia figlia con mio nipote, è un situazione strana. Perché quanto ti nasce una figlia è una cosa completamente diversa. Però fortunatamente stanno tutti e due bene e sono molto contento. Per quanto riguarda le trasferte abbiamo fatto 9 gol e fortunatamente ne abbiamo fatti tre a Salerno altrimenti la medie è più bassa. Bisogna migliorare la media realizzativa, tutto lì".

Perché la Juve fa fatica a gestire l'imprevisto?

"Ci abbiamo riflettuto e ragionato e questa è una cosa che va migliorata. È più una cosa mentale, dove dobbiamo assolutamente lavorare. Bisogna pensare che all'interno di una partita e di in una stagione non puoi pensare di non prendere mai gol, è impossibile. Quindi quando vai in vantaggio o in svantaggio o ti recuperano devi avere la lucidità di pensare che c'è tanto tempo per vincere una partita, per recuperare, come giovedì scorso. Abbiamo preso il gol dell'1-1 e mancavano trenta minuti. Bisogna avere la serenità, la velocità di passaggio e la tranquillità per andare a travare il secondo gol e di conseguenza il terzo gol. Invece noi sotto quell'aspetto siamo ancora un pochino disequilibrati. Lo spiego chiaramente, nel senso che giovedì siamo partiti molto bene, poi abbiamo rallentato e quando abbiamo ripreso siamo andati più forti di quanto fosse necessario. Su quello bisogna lavorare e trovare un equilibrio e lo stiamo facendo".

Perché ci sono stati recenti sfoghi, vive un momento di nervosismo e perché?

"Non assolutamente sono nervoso, è successa una cosa con qualcuno che fischiava i ragazzi che entravano in campo senza motivo e credo non sia giusto. Poi a fine partita è giusto fischiare se la squadra perde, ma non è giusto fischiare a prescindere. L'altra sera è stata una reazione magari sbagliata, ma posso esser criticato su tante cose: che la squadra gioca male che bisogna fare meglio. Però c'è una cosa: sui dati di fatto non bisogna parlare, i numeri sono quelli. Io a scuola ci sono andato poco ma se fai un tema, un tema è opinabile, la matematica no. Su quello non si discute, poi accetto che sono un allenatore scarso, le mie squadre fanno schifo, accetto tutto perché fa parte della critica. Però sui numeri non si può discutere. Poi voglio spiegare una cosa: il corto muso è semplice era rivolto al campionato. Quando mi dissero che la Juventus a Ferrara doveva vincere il campionato con 27 mila punti di vantaggio, io invece dissi che basta vincere di un punto, come il corto muso nelle corse dei cavalli. Quella roba lì è stata trasformata sulle partite singole. Io non ho detto quella cosa lì, è stata cammuffata, travisata e rigirata. Però mi ci diverto. Detto questo mi dispiace l'altra sera quando ho avuto la reazione, però certe cose non vanno bene. Io le reazioni non le ho se vengo criticato perché ognuno può avere la sua opinione. Il calcio è opinabile. Ma sui numeri non è opinabile niente che sia chiaro".

Se domani vince 1-0 non si offende?

"No io spero di vincere 3-0, ho detto ai ragazzi che voglio veder crescere mio nipote (ride ndr). Ieri sono andato a trovare mio nipote e c'era un foglio con scritto: "Nonno domenica 1-0". 

Senti la mancanza della voce della società?

"No assolutamente. Innanzitutto la società non manca mai. Perché la Juventus è la società più forte che c'è. È una società forte perché comunque i risultati che la Juventus ha ottenuto, li ha ottenuti con tanti allenatori e giocatori diversi. Io ho sempre sostenuto che i risultati li fanno le grandi società poi con risultati diversi. Ci vogliono interpreti bravi, ma la società è la base di cemento armato per fare i risultati. La società è sempre presente anche in questo momento più che mai visto che ci hanno tolto 15 punti. Per quanto riguarda Sandro Veronesi che conosco e credo sia un bravo scrittore, giustamente credo abbia scritto che in Italia ci fanno credere che ci abbiamo rubato la Gioconda e invece non è vero. Ha fatto credo un paragone carino. È stato molto bravo".

Termina la conferenza stampa di Massimiliano Allegri 

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