LIVE TJ - ALLEGRI: “Dopo lo 0-3 contro il Real ero certo che avremmo ribaltato il risultato. Grande privilegio aver allenato chi ha fatto la storia della Juventus”
Massimiliano Allegri ha parlato in una lunga intervista al canale YouTube della Juventus in cui ripercorre le sue 405 panchine in bianconero. Ecco le sue parole riprese da TuttoJuve.com:
"No good, no good. Mario (Mandzukic ndr) stai tranquillo domenica stai fuori e non giochi. Usciamo in campo e lo avevo dietro per l'allenamento".
Chiellini: "Ciao Max volevo farti le congratulazioni per questo traguardo. Non ti auguro di raggiungere il Trap perché sarebbero troppe e ti auguro di fare ancora qualche anno e poi goderti il sole della nostra Livorno. Se devo raccontare un paio di aneddoti: dopo aver perso 3-0 in casa contro il Real sei stato l'unico che ha cominciato di farci credere di poter vincere quella partita. 0-3 al Bernabeu fino al recupero è stato sicuramente un'impresa straordinaria e tu sei stato l'unico che poteva credere ad un'impresa del genere. Tutti abbiamo maledetto quel giorno a Carpi in cui ti sei tolto la giacca perché non ci hai più dato tregua e ci ha fatto perdere sempre un giorno di vacanza ti mando un abbraccio, congratulazioni e in bocca al lupo per il finale di stagione".
Allegri: "Io quella sera li ero sereno, ero convinto che la squadra potesse ribaltare il risultato, così è stato. È mancato l'ultimo pezzettino, forse dovevo fare la sostituzione prima e non credere che i supplementari erano a portata di mano. Per quanto riguarda la partita di Carpi è vero. Io ho sempre detto che bisogna vincere le partite ho imparato una frase detta da Gianluca Vialli: "Alla Juventus quando vinci le partite è un sollievo, finisce le partite ti metti a sedere, ma subito dopo ti viene il sollievo di dire che puoi passare tre giorni in serenità". Questo è quello che è successo a Carpi perché era Natale e mi volevamo rovinare il Natale".
Barzagli: "Ciao Mister complimenti per le 405 panchine entri ancora di più nella storia della Juventus, mi ricordo ancora in certe partite del sabato sera e ci dicevi di farti passare una bella domenica, vinciamo e poi stiamo tranquilli con le famiglie. È successo spesso, ti mando un abbraccio e spero succeda ancora. Un'altra gag bellissima: prima della partita arrivava la distinta dell'altra squadra, tu la guardavi e dicevi: "Beh la formazione degli altri l'ho presa. Spero di aver azzeccato la nostra". Ciao Mister".
Allegri: "È vero di solito dicevo la formazione degli altri l'ho indovinata, spero di aver indovinato la nostra che è la cosa più importante. Ma indovinare la nostra formazione con i giocatori che ho avuto a disposizione era facile. Perché aver avuto il piacere e soprattutto l'onore di allenare questi grandi campioni ma soprattutto uomini. Perché gli scudetti si vincono con gli uomini e ogni volta che li vedo mi emoziono perché ho davanti giocatori che hanno fatto la storia della Juventus e la storia della nazionale. Mi ritegno un uomo e un allenatore fortunato perché vedere e stare a contatto con questi grandi campioni credo sia un privilegio per pochi".
Buffon: "Ciao grande Mister, complimenti. Dirti che adesso sei storia nella storia, ma mi raccomando non finisce qua. Perché molto è stato fatto e molto resta da fare. Io penso che la Juve in questo cammino ha migliorato te e tu con la tua visione abbia migliorato la Juve. Mi raccomando non ci accontentiamo, sia quest'anno che nel futuro. Guardiamo un po' cosa succede, un abbraccio grande e ancora tantissimi complimenti. Ciao Mister".
Allegri: "Gigi diceva sempre e che credo fosse giusta e ogni tanto la ripeto alla squadra nel corso degli anni e soprattutto da quando sono tornato. C'erano delle partite dove non si doveva giocare ma si doveva vincere. Da lui ho imparato molto oltre che ammirarlo come grande portiere. Come dico sempre per vincere trofei ci sono il 70/80% di partite che non si giocano ma si vincono. Gli scontri diretti vanno giocati. Io mi sono battuto tanto quando ho sentito dire che la Juventus ha perso 7 finali, no la Juventus ha giocato 9 finali. È come giocare 9 finali del Superbowl, ha partecipato a 9 eventi mondiali questa è la cosa più importante. Poi se riusciva a vincere di più era meglio, se riuscivamo a vincere le due finali che abbiamo giocato sarebbe stato meraviglioso. Ma quando ricordi quei momenti e quando riguardo quelle partite li, il fatto di essere presente a quell'evento li vuol dire che hai fatto il massimo e che sei una persona fortunata perché viviamo per giocare quelle partite e per quegli eventi che ti danno un'adrenalina pazzesca e non c'è nessun'altra partita al mondo che te la può dare, almeno che tu giochi una finale di Coppa del mondo".
Danilo: "Ciao Mister ti volevo fare i complimenti rappresenti benissimo quello che vuol dire resilienza, lavoro e questa è la Juventus. Sono contento di partecipare ad una piccola parte di questo percorso e mi raccomando che stai migliorando a non adanre via prima della partita, così va bene vuol dire che sei molto più sereno. Se no la prossima volta prendi la multa. Complimenti Mister".
Allegri: "Danilo è un giocatore con cui sto lavorando, è un ragazzo d'oro, è il leader di questa squadra. Si nota la differenza del fatto che ha giocato nel Real Madrid ed è un uomo di spessore molto alto. Mi affido molto a lui e ho un rapporto veramente straordinario".
Marchisio: "Ciao mister complimenti per il traguardo raggiunto, complimenti allo staff per quello che fa e danno sempre una mano. Grazie per quello che abbiamo passato insieme, per le vittorie purtroppo anche alcune sconfitte. Ma le vittorie sono state davvero tante. Grazie di tutto".
Allegri: "Claudio è stato un giocatore straordinario, siamo stati 4 anni insieme. Già il primo anno che c'era ancora Pirlo e giocava davanti alla difesa, Claudio, con caratteristiche diverse, aveva cominciato a giocare li. E con me ha fatto gli anni più importanti in quel ruolo poi purtroppo l'infortunio che ha avuto, ha dovuto interrompere il nostro rapporto lavorativo. Però direi che ho ricordi straordinari perché era uno dei migliori centrocampisti che c'era in Europa".
Rabiot: "Ciao Mister ti faccio un video per farti i complimenti per il traguardo raggiunto. Volevo dirti che sono contento di lavorare con te che sei un grande professionista e una grande persona. Anche se non so se ti ricordi che quando sono arrivato nel 2019 mi hai convinto di venire qui alla Juve, poi sei andato via, a parte questo è andato tutto bene. Ancora complimenti perché è una grande cosa".
Allegri: "Si è vero, quando è arrivato io ci avevo parlato e poi sono andato via. Però ci siamo ritrovati e sono molto contento. Adrien è cresciuto molto, è cresciuto come persona, perché come giocatore era già bravo prima ed è diventato un giocatore molto forte che è cresciuto in personalità. È maturato perché comunque l'età della maturazione di un giocatore è verso i 26/27 anni. L'anno scorso ha fatto un campionato straordinario. Quest'anno si sta ripetendo. Soprattutto è diventato un punto di riferimento all'interno dello spogliatoio".
Matri: "Ciao Mister, intento ti faccio le congratulazioni per presenze in panchina, ti auguro di migliorare sempre di più i tuoi record e non dimenerò mai il rapporto che si è creato a Cagliari e il tuo modo di riprendermi e stimolarmi come solo tu sapevi fare. Un abbraccio e ancora congratulazioni".
Allegri: "Alessandro è un ragazzo veramente straordinario a cui sono legato affettivamente perché mi viene da ridere. Perché a Cagliari alla quinta sconfitta di fila, lui e Lazzari erano in panchina, li feci entrare a 20 minuti dalla fine e alla riunione del mercoledì gliene dissi di tutti i colori e sembrava che le responsabilità della sconfitta fosse loro. E tutte le volte me lo ricordano. E ci facciamo un sacco di risate. Poi dicevo: "Ale tu sei fortunato, perché tu vuoi giocare 90 minuti, ma se ti faccio giocare 90 minuti non esprimi quello che esprimi in 30 minuti, quindi in 30 minuti sembri più bravo di quello che sei e magari riesci a fare il contratto migliore".
Matuidi: "Ciao Mister, congratulazioni per il tuo record, hai vinto tanto e sempre con la gioia. Ho imparato tanto da te in campo ma anche fuori. Quindi è un piacere farti un video e te lo meriti. Ciao mister un abbraccio".
Allegri: "Blaise veramente è un altro uomo straordinario, di un'umiltà, di un sacrificio e di una disponibilità unica. Una volta, l'arrivo di Cristiano Ronaldo, anche dentro al campo aveva condizionato le scelte dei giocatori. È una volta Matuidi era in area, si gira la stoppa e la passa a Ronaldo fuori area. Gli ho detto: "Blaise, guarda che la palla passa a Cristiano per fare gol, se sei davanti al portiere e fai gol, ce lo danno lo stesso il gol non è che non ce lo danno". Lui ha questa cosa veramente verso gli altri... poi faceva tutto. Sono stato fortunato ad avere giocatori così e mi state facendo emozionare, perché ricordarli è sempre un piacere".
Alex Sandro: "Ciao Mister, io sono veramente contento di lavorare con te e ti ringrazio per tutto quello che hai fatto per me. Abbiamo passato tanto tempo insieme, abbiamo vinto tanto, è stato tutto bello. Ti voglio bene e ti auguro il meglio".
Allegri: "Alex è arrivato l'anno dopo la finale di Champions ed è stato un acquisto straordinario perché in quel momento era il miglior terzino giovane che c'era in circolazione. Ha fatto 9 anni alla Juventus. Ha vinto scudetti, coppe Italia, ha fatto finali. Oltre a questo è un uomo intelligente, votato alla causa della squadra e questa è la cosa importante. Io grandi squadre che abbiano vinto con talento è difficile averne avute senza giocatori intelligenti, questa è la base di ogni cosa. Poi puoi avere anche meno talento, ma se hai un gruppo di ragazzi intelligenti sicuramente arrivano a fare il massimo che possono fare".
Szczesny: "Ciao Mister, complimenti per questo grandissimo traguardo. Ora che ti mancano 190 partite per raggiungere Trapattoni, ti dico sarò io a insegnare i ragazzi che le partite non finiscono mai, che correre non è obbligatorio ma aiuta per chi va in campo e chi in panchina e che le chiacchiere le portano via il vento e le biciclette i livornesi".
Allegri: "Tek mi imita quando non ci sono mi imita. Quando devo scrivere il suo nome, ora non lo scrivo più, c'è solo una vocale se non sbaglio e quinditutte le volte uno mi ripeteva il nome per non farmelo sbagliare. In dieci anni non ho ancora imparato. Detto questo sono vere le frasi che dico io alla squadra. Ma è vero che nel calcio non è obbligatorio ma correre aiuta".
Khedira: "Ciao Mister, congratulazioni per le 405 partite nella panchina della Juventus. Un record di cui devi essere orgoglioso. Hai vinto tanti titoli e alcuni li abbiamo festeggiati insieme. Per questo sono molto felice di esser stato un tuo giocatore. Mi manchi. A presto amico mio. Sami".
Allegri: "Che dire.. Sami è arrivato dal Real Madrid, era un professore in campo, un giocatore di un'intelligenza straordinaria. A volte ho sentito delle critiche su Khedira e io mi arrabbio perchè la gente non riconosce il livello. Khedira è stato uno dei pochi giocatori che ha giocato con Mourinho, Ancelotti e poi con me alla Juve. Quando uno fa il titolare con questi grandi allenatori non può essere messo in discussione. È un giocatore, un ragazzo, di un'intelligenza e penso avrà un futuro nel calcio in qualsiasi ambito che vorrà fare".
Rugani: "Ciao Mister, ci tenevo a farti i complimenti per questo traguardo veramente enorme. Ormai sono diversi anni che ci conosciamo. Sono cresciuto e anche un po' invecchiato con te e sentendo ogni giorno le tue varie perle di saggezza e le tue citazioni, potresti scriverci un libro. Volevo salutarti lasciandoti una riflessione: se le presenza sono 405 prova a pensare a quante volte hai chiesto a Matteo Fabris, nei minuti di recupero, quanto mancava alla fine? Mister un abbraccio e complimenti".
Allegri: "Quello è impossibile, perchè dovrei fare un moltiplicazione ed è impossibile. Daniele quando è arrivato alla Juventus arrivava da un campionato straordinario a Empoli, non aveva mai preso un’ammonizione e veniva lodato da tutti i giornali per questo. Io gli dicevo che lo lodavano per questo ma gli ho detto le punte sono da picchiare se no fanno gol. Quindi dobbiamo cambiare modo di giocare. Lui difensivamente credo sia uno dei migliori".
De Sciglio: "Ti faccio tante congratulazioni. Poi è arrivato il momento giusto per iniziare ad urlare un po' di meno prima che ti caschino gli altri capelli visto che te ne sono rimasti pochi. Considerando che 12 anni fa quando ti avevo conosciuto avevi anche una bella chioma, pensa da quanto ci conosciamo? Davvero tante congratulazioni per questo tuo bel traguardo e sono molto contento di condividerlo con te".
Allegri: "Mattia è cresciuto con me al Milan, anche lui sempre molto criticato ma ha fatto una buona carriera ed è un giocatore affidabile. Lui è un ragazzo che mi sono portato dietro per tanti anni. Mi hanno fatto perdere i capelli e ad un certo punto quando la cosa era irrecuperabile li ho tagliati".
Pjanic: "Ciao Boss come stai? Ti mando un piccolo messaggio per farti gli auguri di questo grandissimo traguardo che hai raggiunto. Solo i grandi ci riescono e tu lo sei. Sai che ti stimo tantissimo. Sei un amico, sei una grande persona e un grandissimo allenatore. Ti faccio solamente i complimenti a te. Ti ho allungato anche un po' la carriera come allenatore, mi hai fatto diventare un vero giocatore e non lo dimentichero mai. Mi manchi, mi mancate tutti. Ci vediamo presto". In chiusura arriva anche il messagio del figlio di Pjanic: "Ciao Mister Allegri. Ti mando un bacio".
Allegri: "Miralem quando è arrivato dalla Roma era un ottimo giocatore, con noi alla Juventus è diventato di livello internazionale. Il ragazzino di Miralem è cresciuto con il mio. Abbiamo fatto le vacanze insieme. Poi è veramente un ragazzo, un giocatore straordinario, oltre ad essere ovviamente un ragazzo veramente fantastico. Sono non solo felice, ma onorato di averlo allenato, perchè in campo era geniale".
Mandzukic: "Sono stato molto fortunato a lavorare con te per tutto questo tempo. Sono contento che tu abbia raggiunto queto straordinario record. Mi voglio congratulare con te per la tua storia e per questo traguardo. Tu sai che non ho voglia di fare i video, ma per te ho fatto un'eccezione. Ti auguro il meglio in campo e per la tua vita personale. Mister non dimenticare di continuare ad allenarti a basket. Ciao".
Allegri: "Qui mi mettete in difficoltà (Si commuove ndr). Con Mario sono legato. Poi è stato meraviglioso perchè era buffo. Faceva finta di non sapere l’italiano ma invece lo sapeva meglio degli altri. Vi racconto un aneddoto: a Roma si è fatto male al gomito alla seconda partita. Dopo inizia questa infezione, non rientrava più e non voleva più rientrare e non capivo come convincerlo a rientrare. Da lì è iniziato questo rapporto dove decidevo insieme a lui cosa fare. Lui discuteva con i dottori, poi loro venivano da me e io gli dicevo il contrario. Per ottenere da Mario qualcosa bisogna dirgli l'opposto. C’è stata un’altra volta a Monaco dove non era pronto, l’ho portato in panchina e poi l’ho fatto entrare. La volta dopo ho fatto l'opposto, e quando siamo andati a Londra con il Tottenham poi l’ho lasciato a casa perchè non era pronto. Mi hai fregato a Monaco, ma ora non mi freghi, perchè se non sei in condizione stai a casa. Ogni tanto veniva al campo e diceva ‘no good’ e io lo dicevo ai dottori dicendo che domenica non avrebbe giocato, arrivavo al campo e me lo trovavo dietro. Mario è andato a sostituire Tevez. In quella stagione ci serviva un giocatore caratteriale oltre che tecnico, ma Mario è un giocatore tecnico, un giocatore di livello talmente alto che faceva paura quando lo mettevi in campo. Quando lo mettevo che non aveva voglia, io lo lasciavo dentro perchè si accendeva nei momenti decisivi. Per quanto mi riguarda quando un allenatore ha modo di lavorare con questi campioni c'è sempre da imparare qualcosa".


