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Tutti sotto osservazione, anche senza Comolli. E con un'altra rivoluzioneTUTTOmercatoWEB
Oggi alle 22:30Primo piano
di Andrea Losapio
per Tuttojuve.com

Tutti sotto osservazione, anche senza Comolli. E con un'altra rivoluzione

Damien Comolli era a rischio già da inizio marzo. Quando aveva steccato praticamente tutto il mercato, estivo prima e invernale poi. Chi era vicino alla Juventus parlava chiaramente del francese come di qualcuno che non avrebbe deciso ancora granché. Le parole di Luciano Spalletti dopo il Lecce, quando aveva esaltato l'importanza di Vlahovic e della richiesta di un centravanti fisico che non era stata accontentata, sembravano una dichiarazione di guerra in piena regola.

Poi la Juventus si è affrettata a dire che Damien Comolli non rischiava. Più che a dirlo lo aveva fatto filtrare, seppur alla fine della stagione. Perché un colpevole non è un capro espiatorio, almeno questa la motivazione che veniva presa come riferimento, con tutti quanti sul banco degli imputati. Non solo il francese ma anche Chiellini e Spalletti.

Così resta da capire se Elkann ha preferito un anno uno oppure l'ennesimo anno zero. Risparmiare dalla furia Spalletti e Chiellini, aggiungendo Carnevali - che quindi limiterà la figura dell'ex difensore, a meno che non sia solamente politica e di garanzia, creando una sorte di connessione fra il lato sportivo e il resto - significherebbe avere ben chiaro qual è stato l'errore degli ultimi anni? Perché è evidente che un ad potrebbe anche voler scegliere quale sarà l'allenatore. Come fatto da Comolli un anno fa, decidendo di non scegliere.