Menu Serie ASerie BSerie CCalcio EsteroCalendariScommessePronostici
Eventi LiveCalciomercato H24MobileNetworkRedazioneContatti
Canali Serie A atalantabolognacagliaricomofiorentinafrosinonegenoainterjuventuslazioleccemilanmonzanapoliparmaromasassuolotorinoudinesevenezia
Canali altre squadre ascoliavellinobaribeneventocasertanacesenahellas veronalatinalivornomonzanocerinapalermoperugiapescarapordenonepotenzaregginasalernitanasampdoriasassuolo
Altri canali mondialimondiale per clubserie bserie cchampions leaguefantacalciopodcaststatistiche
tmw / juventus / Calciomercato
Lucumì, la Juve fa sul serio: c'è distanza con il BolognaTUTTOmercatoWEB
© foto di www.imagephotoagency.it
Oggi alle 10:40Calciomercato
di Giuseppe Giannone
per Tuttojuve.com

Lucumì, la Juve fa sul serio: c'è distanza con il Bologna

La Juventus fa sul serio per Jhon Lucumì, difensore centrale classe 1998 del Bologna e della nazionale colombiana. Ancora distanza tra le parti.

La Juventus fa sul serio per Jhon Lucumì, difensore centrale classe 1998 del Bologna e della nazionale colombiana, che vedrà scadere il contratto che lo lega al club felsineo nel giugno del 2027. Come riportato da "Sky Sport", l'interesse del club bianconero nei confronti del difensore sudamericano sarebbe reale, dal momento che Carnevali sarebbe propenso a mettere sul piatto una cifra tra i 15 e i 18 milioni di euro per acquistare il cartellino del giocatore a titolo definitivo.

Juve-Bologna, c'è distanza sulla valutazione del cartellino di Lucumì

Al momento, però, ci sarebbe distanza tra domanda ed offerta: il Bologna, nonostante la mancata volontà di Lucumì di rinnovare il contratto in scadenza tra 1 anno, vorrebbe incassare i 28 milioni di euro della clausola rescissoria del giocatore, valida fino a metà luglio, e non sarebbe intenzionato ad accettare cifre più basse per il colombiano. Lucumì piace anche alla Roma e agli inglesi del Bournemouth: resta da capre se uno di questi 2 club accontenterà le richieste del club emiliano, pagando per intero la clausola rescissoria presente nel contratto di Lucumì. L'ipotesi, ad oggi, pare essere difficile.