Il citofono di Vlahovic: deve abbassare le richieste economiche
"Io quello che dovevo fare l'ho fatto. Poi ci sono competenze economiche di cui non posso parlare. Lui sa cosa penso e ho visto che i nostri dirigenti hanno sempre la porta aperta, però per entrare bisogna citofonare". Luciano Spalletti ha fatto capire che Dusan Vlahovic può fare parte ancora della Juventus, ma che deve probabilmente abbassare le pretese economiche, non tanto per quello che guadagna ogni anno - comunque troppo per i parametri bianconeri - ma anche per commissioni e bonus alla firma.
Lo stipendio
È il primo scoglio, seppur il più semplice da sopravanzare. Perché la richiesta - mai abbassata - è sempre quella, otto milioni di euro all'anno. Va detto che il tetto salariale bianconero è da sette, cioè quanto concesso a Yildiz con il suo ultimo rinnovo. Proprio il turco poi era stato ricompensato con 6 milioni alla firma. Cifre alte e che la Juve non vorrebbe ritoccare verso l'alto per nessuno.
Le commissioni e il bonus alla firma
Il totale di quanto chiesto è di circa 30 milioni, euro più, euro meno. C'è una parte per l'attaccante serbo e una parte per chi ne cura gli ijnteressi, fra l'agente Darko Ristic e il padre, Milos. Una cifra fuori portata, almeno nelle idee bianconere. Certo, se poi bisogna spendere 30 milioni per Pellegrino e quasi 40 per Vlahovic...


