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Areniello: "L'infortunio di Ekhator non cambia i piani della Juve per l'attacco"
ieri alle 22:30Calciomercato
di Fabio Moretti
per Tuttojuve.com

Areniello: "L'infortunio di Ekhator non cambia i piani della Juve per l'attacco"

Dall'analisi della finale del Mondiale alle strategie di Inter, Juventus, Milan, Napoli e Roma: Areniello fa il punto sulle principali trattative di mercato.

A “1 Football Club”, programma radiofonico condotto da Luca Cerchione in onda su 1 Staion Radio, è intervenuto Armando Areniello, giornalista esperto di calciomercato della redazione di TeleLombardia. Di seguito, un estratto dell’intervista.

La finale del Mondiale e il giudizio su Spagna e Argentina
 

Un commento sulla finale di ieri. Dal punto di vista del gioco, la vittoria della Spagna è stata più che meritata, oppure sbaglio?

“Assolutamente sì. È stata una partita senza storia. La Spagna ha dominato e avrebbe meritato di chiuderla già nei novanta minuti, senza dover ricorrere ai tempi supplementari. L'Argentina, invece, si è affidata soprattutto ai falli, alle provocazioni e alla rissa. A mio avviso è stata una pessima prestazione dell'Albiceleste. La Spagna ha pensato esclusivamente a giocare a calcio, mentre gli argentini hanno cercato soprattutto di metterla sul piano nervoso. È stata una chiara ammissione di inferiorità.”

È stata una sorta di ammissione di inferiorità da parte dell'Argentina nell'interpretare la gara in questo modo?

“Assolutamente sì. Va anche detto che, la Spagna arrivava a questa finale con qualcosa in più rispetto all'Argentina. Poi le finali vanno sempre giocate, ma l'Argentina, di fatto, non l'ha praticamente mai fatto.”

È rimasto in panchina chi ha trascinato l'Argentina fino alla finale, Lautaro Martínez, il miglior bomber dell'era Scaloni e il quarto miglior marcatore della storia della Nazionale argentina. È stata una scelta impopolare quella di Scaloni di non concedergli nemmeno un minuto. Secondo lei cosa c'è dietro?

“Credo che abbiano inciso gli infortuni e l'espulsione di Enzo Fernández. Detto questo, piuttosto che rinunciare a Lautaro anche nei tempi supplementari, che è sembrata un'ulteriore dichiarazione di resa, io avrei rischiato inserendolo al posto di Julián Álvarez.”

Un commento sulla prestazione di Leo Messi?

“Qualcuno ha provocatoriamente detto che avrebbe dovuto essere sostituito. Sicuramente non è stata una delle sue migliori partite. Volendo essere provocatori, era lui il giocatore da sostituire e non Julián Álvarez.”

Se ancora ce ne fosse bisogno, questa finale certifica che di Diego Armando Maradona ce n'è stato soltanto uno nella storia del calcio.

“Assolutamente. Va anche considerato che Messi ha 39 anni e probabilmente ha già fatto più di quanto ci si aspettasse da lui, soprattutto se confrontiamo il suo Mondiale con quello disputato da Cristiano Ronaldo. Resta il fatto che ieri avrebbe dovuto essere sostituito, perché l'Argentina ha giocato dai tempi supplementari praticamente con due uomini in meno.”

Il punto sul mercato delle big di Serie A

Adesso partiamo dall'Inter, che perde Palestra e perde anche Khalaili per la mancata idoneità sportiva agonistica. Su chi si fionderà adesso il club nerazzurro per il ruolo di esterno destro?

“Sono previsti nuovi contatti con il Tottenham per Spence. L'Inter, però, non vuole superare un investimento di circa 32 milioni di euro più bonus. Bisognerà capire se il Tottenham abbasserà le proprie richieste dopo l'ottimo Mondiale disputato dal giocatore, visto che si parla di una valutazione vicina ai 40 milioni. Personalmente credo che, essendosi offerto, l'Inter dovrebbe chiudere per Ivan Perišić e poi completare il reparto con un esterno più economico come Norton-Cuffy, che il Genoa potrebbe cedere per una cifra compresa tra i 15 e i 20 milioni di euro. Sarebbe la soluzione migliore.”

C'è ancora la possibilità di vedere Trevoh Chalobah, in maglia nerazzurra?

“La trattativa si è un po' raffreddata. Anzi, nelle ultime ore sta prendendo quota l'ipotesi Chalobah-Como, perché l'Inter è bloccata dalla ricerca dell'esterno, che rappresenta la vera priorità. In difesa i titolari dovrebbero essere Akanji, Bastoni e Bisseck, mentre sulla fascia c'è una lacuna evidente e il club deve intervenire al più presto.”

Il Milan ha piazzato un paio di colpi importanti, poi il mercato si è un po' fermato. Quali saranno le prossime mosse dei rossoneri?

“La priorità del Milan è quella di sfoltire la rosa. Dopo aver investito circa 100 milioni di euro tra acquisti come Gonçalo Ramos e gli altri innesti, adesso è necessario cedere alcuni giocatori. I principali indiziati restano Rafael Leão e Fikayo Tomori.”

In casa Juventus, c'è stato subito un infortunio nella prima amichevole, quello del neo acquisto, Ekhator. Cambia qualcosa nei piani bianconeri?

“Credo di no. La priorità era già quella di acquistare un attaccante. La Juventus continua a seguire Kolo Muani. Bisognerà capire se il Paris Saint-Germain abbasserà le richieste, attualmente intorno ai 45 milioni di euro. La Juventus vorrebbe fermarsi a 35 milioni, arrivando al massimo a 40 attraverso una formula con prestito e obbligo di riscatto.”

Passiamo al Napoli. Sono arrivati alcuni rinnovi, ma non sono ancora stati ufficializzati. Come si sta muovendo il club azzurro?

“Il Napoli si sta guardando intorno soprattutto per quanto riguarda la difesa, perché l'infortunio di Alessandro Buongiorno apre scenari importanti. Bisognerà capire l'esito della visita specialistica a Barcellona. Se dovesse restare fermo tre o quattro mesi, il suo rientro slitterebbe probabilmente a gennaio e, a quel punto, diventerebbe necessario acquistare un difensore centrale. Si è parlato di Benoît Badiashile, richiesto in prestito al Chelsea, ma attenzione anche alla pista Oumar Solet. I rapporti tra Napoli e Udinese sono ottimi e potrebbe essere inserita anche una contropartita tecnica per abbassare il costo dell'operazione.”

Quindi il Napoli sarebbe disposto anche ad acquistare un difensore a titolo definitivo?

“Non lo escludo. Potrebbe però impostare l'operazione con la stessa formula pensata dall'Inter: prestito con diritto di riscatto destinato a diventare obbligo. In questo modo il Napoli prenderebbe subito il giocatore, rinviando però l'investimento economico più importante alla prossima stagione.”

Per quanto riguarda Costantino Favasuli, è ancora un nome da tenere in considerazione in ottica Napoli?

“Assolutamente sì. Giovanni Manna si è mosso in prima persona e il giocatore resta monitorato. In questo momento il Napoli vive una fase di stallo, ma è una situazione comune a molte grandi squadre italiane. Inter, Juventus e Milan sono impegnate soprattutto nello sfoltimento delle rispettive rose prima di completare gli ultimi acquisti.”

È un mercato complicato per il calcio italiano. Girano pochi soldi e, forse, anche poche idee. C'è qualche altra trattativa da segnalare?

“Sì. Il Como continua a lavorare per Chalobah, mentre la Roma è molto vicina a Summerville. Il club giallorosso sta cercando di chiudere un'operazione da circa 42 milioni di euro più bonus per regalare a Gian Piero Gasperini l'esterno offensivo richiesto.”

C'è una sorta di giallo sul contratto di Summerville. C'è chi sostiene l'esistenza di una clausola rescissoria e chi invece lo smentisce categoricamente. Dove sta la verità?

“La differenza è semplice. Se si paga una clausola rescissoria, il pagamento va effettuato in un'unica soluzione. Trattando direttamente con il club, invece, è possibile dilazionare la cifra in più rate. Per questo motivo le società preferiscono quasi sempre negoziare anziché esercitare la clausola.”

Al momento c'è soltanto la Roma su Summerville?

“È sicuramente il club che si è mosso in maniera più concreta. Ha già presentato un'offerta ufficiale e ha anche ottenuto il gradimento del giocatore, che ha dato il proprio assenso al trasferimento nella Capitale.”

Quindi la Roma è avanti anche rispetto ai club inglesi di cui si è parlato nelle ultime ore?

“Sì, è avanti. Però il caso Palestra insegna che finché non si firma tutto può cambiare. Basta che arrivi un club di Premier League, come Aston Villa o Chelsea, con un rilancio importante e gli scenari possono ribaltarsi completamente.”

Dalla Roma ad Alajbegović: gli ultimi scenari di mercato
 

Chiudiamo con Kerim Alajbegović, talento bosniaco seguito da Atalanta e Milan. Nelle ultime ore, però, si è parlato anche di un forte inserimento del Chelsea. Chi è oggi in vantaggio?

“L'Atalanta pensava di aver praticamente chiuso l'operazione, ma il giocatore ha preso tempo. Anche il Bayer Leverkusen si è inserito e il Chelsea resta molto interessato. A oggi ritengo proprio il Chelsea leggermente avanti, soprattutto per la forza economica della Premier League. Quando un club inglese decide di affondare il colpo, le società italiane partono inevitabilmente in svantaggio, anche se si sono mosse prima.”