Esame Chelsea
Dopo un precampionato senza sconfitte e senza reti incassate, la Juventus è chiamata ad alzare il livello. L'amichevole contro il Chelsea, in programma a Hong Kong, rappresenta molto più di un semplice test estivo: è il primo banco di prova contro un'avversaria di caratura internazionale e un'occasione per capire quanto la squadra sia realmente cresciuta, ne parla Gazzetta.
Luciano Spalletti lo ha ribadito con chiarezza: il risultato conta relativamente, ma atteggiamento e mentalità saranno fondamentali.
"Dobbiamo essere già al livello delle grandi"
Il tecnico bianconero non vuole una squadra ancora in rodaggio. Contro il Chelsea pretende una Juventus capace di misurarsi subito con ritmi e intensità da stagione ufficiale. "Sarà una partita impegnativa per noi. Però è proprio da gare come questa che si capisce se siamo già entrati mentalmente nel campionato e nella stagione. Non ci si può entrare piano piano: bisogna partire subito forte ed essere già al livello delle squadre più quotate come lo è il Chelsea."
Un messaggio chiaro, rivolto a un gruppo che nelle prime uscite ha mostrato solidità difensiva, ma che ora dovrà dimostrare di poter competere anche contro avversari di livello superiore.
Una Juventus più forte, ma ancora da costruire
L'arrivo di Randal Kolo Muani e Kerim Alajbegovic ha aumentato qualità e profondità della rosa. Spalletti non nasconde la soddisfazione per il lavoro svolto dalla società, pur sapendo che servirà tempo per inserire i nuovi acquisti nei meccanismi della squadra.
Il tecnico, infatti, non intende forzare i tempi. Né Kolo Muani né Alajbegovic dovrebbero essere impiegati contro il Chelsea: entrambi hanno svolto pochissimi allenamenti con il gruppo e lo staff preferisce procedere con gradualità.
L'obiettivo resta quello di averli al massimo della condizione nelle prossime settimane, quando inizierà il campionato.
Yildiz torna a disposizione
Una delle notizie più attese riguarda Kenan Yildiz, pronto a rientrare dopo il lavoro personalizzato seguito agli acciacchi fisici accusati al termine della scorsa stagione.
Spalletti ha confermato che il recupero procede secondo programma e che il numero dieci potrebbe disputare qualche minuto contro il Chelsea, senza però correre rischi inutili.
Il turco rappresenta uno dei punti fermi del progetto tecnico e la Juventus vuole averlo al meglio per l'inizio della Serie A.


