Spalletti: “Siamo rimasti squadra per tutta la partita. Yildiz sta bene. Il gol farà bene a Zhegrova. Ho tolto David perché…”
Luciano Spalletti, al termine della gara vinta della Juventus contro il Chelsea, ha commentato la prestazione dei suoi ragazzi ai microfoni di Sky Sport. Ecco le sue parole riprese da TuttoJuve.com:
Mister, le chiedo cosa le è piaciuto di più della prestazione. Noi abbiamo visto una squadra in crescita rispetto anche alle altre partite. È d’accordo?
"Sono test che poi ti raccontano il percorso che stai facendo. Mi è piaciuto il fatto che siamo sempre rimasti squadra durante tutta la partita, sia quando abbiamo sofferto al limite dell’area sia quando siamo ripartiti. Abbiamo creato delle ottime occasioni e avremmo potuto fare anche qualcosa in più. L’atteggiamento è stato sempre improntato alla compattezza e alla capacità di trasferire in campo, tutti insieme, quello che c’era da fare in ogni momento della partita. Ho visto una squadra molto attiva e sempre vicina al pallone.Il Chelsea sa fare tutto: sa costruire dal basso, sa finalizzare e sa dare grandi impulsi alla partita dal punto di vista del ritmo e della velocità. È una squadra di livello assoluto e, proprio per questo, per noi era importante non piegare la schiena di fronte a queste situazioni".
Mister, Kenan Yildiz è tornato in campo dopo alcune settimane di lavoro differenziato e ha subito servito un assist di tacco. Si è mosso bene. Come vede il prosieguo della stagione e di questo inizio di campionato per lui?
"Come sapete, per noi è un calciatore importantissimo. Per questo motivo stiamo gestendo con attenzione il suo minutaggio, cercando di costruire una scaletta e un percorso di lavoro corretti per averlo al meglio nel corso della stagione. Però il fatto che non abbia più dolore, che sia sorridente e libero di esprimere il suo calcio è la cosa che ci fa più piacere".
Zhegrova sembrava uno di quei giocatori che aveva bisogno di sbloccarsi anche con un gol. Quanto può essere importante per lui?
"Un gol fa chiaramente piacere a chiunque, però da solo non basta. Così come non bastano un assist o una rete se poi, negli altri novanta minuti, non dai il giusto supporto alla squadra. Un gol lo fai in un minuto, mentre la partita dura novantasei: quello che conta davvero è l’atteggiamento durante tutto il percorso della gara. Lui ha fatto bene. È vero, qualche volta ha perso qualche pallone sul quale poteva dare continuità all’azione, però ha fatto vedere le sue qualità. Quando ha il pallone tra i piedi riesce a portarsi dietro due o tre difensori, e ha dimostrato anche la qualità del suo tiro. Si tratta sempre di rimettere tutte queste cose dentro quella scatola di cui parlavo prima, per riempire la partita e fare in modo che la squadra cresca. Poi c’è chi contribuisce con una giocata e chi con un’altra. Anche Kelly, ad esempio, ha fatto due cambi di gioco: non risultano come assist, ma sono giocate importanti. Ha costruito bene l’azione e ha trovato due imbucate che hanno riportato tutta la squadra avversaria al limite dell’area, permettendoci di respirare. Se pensi soltanto a difendere contro squadre di questo livello, la partita non la porti in fondo. Per fare gol devi andare ad attaccare, pressare, giocare. Bisogna essere calciatori. Non una persona che gioca a calcio, ma un calciatore. Il calciatore è una specie particolare. Quando sei un calciatore vuoi confrontarti con chiunque. Hai avuto la fortuna di nascere con questo talento e, quando giochi nella Juventus e sei a questi livelli, devi pensare ogni giorno a migliorarti. Non puoi farlo nel tempo libero: devi lavorare quotidianamente per aggiungere sempre qualcosa in più. La persona che gioca a calcio può anche smettere; il calciatore, invece, non smette mai. Si porta questa mentalità a casa, con la famiglia, dentro ogni allenamento. Vuole sempre guadagnare qualcosa, migliorare, e ogni giorno aggiunge un carico di autodisciplina per arrivare sempre più in alto. I calciatori sono fatti così".
Mister, le faccio una domanda sul mercato. Immagino che da ieri non sia cambiato molto, però ci dicono che vi state avvicinando a qualche novità.
"Secondo me sono la persona meno adatta a parlare di queste cose. Come ho già detto, con la società ho un ottimo rapporto e ci confrontiamo continuamente. Per quello che vedo, stanno lavorando con grande impegno per portare avanti quello che ci siamo detti. C’è piena condivisione delle idee e si continua a lavorare nella maniera corretta".
Ultima cosa: zero gol subiti finora, tre vittorie e un pareggio. È calcio d’agosto, ma significa comunque qualcosa?
"No, l’ha detto anche lei: è calcio d’agosto. Abbiamo fatto tante sostituzioni perché volevo provare a dare spazio a due ragazzi che, secondo me, lo meritavano. David, invece, doveva giocare circa mezz’ora. Alla fine ho preferito inserirlo subito nel vivo della partita piuttosto che aspettare il finale. Se poi, nell’ultimo quarto d’ora, c’è il rischio di fargli giocare troppi minuti, lo si sostituisce di nuovo. Sono situazioni normali in questo periodo della stagione e si possono gestire in un senso o nell’altro".


