Juventus, il test Chelsea conferma la crescita: Spalletti vede una squadra sempre più matura
La vittoria contro il Chelsea vale molto più del semplice risultato, il successo ottenuto a Hong Kong rappresenta un passo avanti nel percorso di crescita della Juventus, chiamata ad affrontare un avversario di livello internazionale e capace di mettere alla prova i meccanismi costruiti da Luciano Spalletti in queste prime settimane di lavoro, al di là dell'1-0 firmato da Edon Zhegrova, la sensazione è che i bianconeri abbiano mostrato una personalità diversa rispetto alle precedenti uscite, confermando progressi sia nella fase difensiva sia nella gestione della partita.
Spalletti: "Siamo sempre rimasti squadra"
È proprio questo l'aspetto che ha soddisfatto maggiormente il tecnico bianconero, "Sono test che poi ti raccontano il percorso che stai facendo. Mi è piaciuto il fatto che siamo sempre rimasti squadra durante tutta la partita, sia quando abbiamo sofferto al limite dell’area sia quando siamo ripartiti. Abbiamo creato delle ottime occasioni e avremmo potuto fare anche qualcosa in più." Una Juventus compatta, capace di soffrire insieme e di ripartire con qualità, senza perdere mai equilibrio.
"L’atteggiamento è stato sempre improntato alla compattezza e alla capacità di trasferire in campo, tutti insieme, quello che c’era da fare in ogni momento della partita. Ho visto una squadra molto attiva e sempre vicina al pallone."
Un esame superato contro una big europea
Spalletti non sottovaluta il valore dell'avversario. "Il Chelsea sa fare tutto: sa costruire dal basso, sa finalizzare e sa dare grandi impulsi alla partita dal punto di vista del ritmo e della velocità. È una squadra di livello assoluto e, proprio per questo, per noi era importante non piegare la schiena di fronte a queste situazioni." La Juventus ha retto l'urto fisico e tecnico degli inglesi, mostrando organizzazione e una mentalità già vicina a quella richiesta per l'inizio della stagione ufficiale.
Il ritorno di Yildiz è una grande notizia
Tra gli aspetti più positivi della giornata c'è stato anche il rientro di Kenan Yildiz. Entrato nella ripresa, il talento turco ha impiegato pochi minuti per servire con un colpo di tacco l'assist decisivo per Zhegrova.
Spalletti, però, invita alla prudenza.
"Come sapete, per noi è un calciatore importantissimo. Per questo motivo stiamo gestendo con attenzione il suo minutaggio, cercando di costruire una scaletta e un percorso di lavoro corretti per averlo al meglio nel corso della stagione." La notizia migliore riguarda soprattutto le condizioni fisiche. "Il fatto che non abbia più dolore, che sia sorridente e libero di esprimere il suo calcio è la cosa che ci fa più piacere."
Zhegrova si sblocca, ma il messaggio va oltre il gol
La rete decisiva può rappresentare un punto di svolta anche per Edon Zhegrova, ma Spalletti guarda oltre il tabellino. "Un gol fa chiaramente piacere a chiunque, però da solo non basta. Così come non bastano un assist o una rete se poi, negli altri novanta minuti, non dai il giusto supporto alla squadra." Il tecnico riconosce il valore delle qualità individuali del kosovaro. "Quando ha il pallone tra i piedi riesce a portarsi dietro due o tre difensori, e ha dimostrato anche la qualità del suo tiro."
Ma il concetto è chiaro: il talento deve essere sempre al servizio del collettivo.
L'identità prima dei singoli
Spalletti utilizza ancora una volta una metafora che sta diventando il manifesto della sua Juventus. "Si tratta sempre di rimettere tutte queste cose dentro quella scatola di cui parlavo prima, per riempire la partita e fare in modo che la squadra cresca."
Per il tecnico ogni giocata ha lo stesso valore se aiuta la squadra, anche quelle meno appariscenti. "Anche Kelly, ad esempio, ha fatto due cambi di gioco: non risultano come assist, ma sono giocate importanti."
Mercato e risultati: piedi per terra
Sul mercato, Spalletti lascia lavorare la società. "Con la società ho un ottimo rapporto e ci confrontiamo continuamente. Per quello che vedo, stanno lavorando con grande impegno." Quanto ai numeri del precampionato — tre vittorie, un pareggio e ancora nessun gol subito — il tecnico preferisce mantenere equilibrio.
"È calcio d’agosto."
Una frase che racconta bene la filosofia dell'allenatore: soddisfazione per i progressi, ma nessun entusiasmo prematuro. La Juventus sta costruendo la propria identità passo dopo passo. Il Chelsea era il primo vero banco di prova internazionale e le risposte sono state incoraggianti. Ora servirà dare continuità al lavoro, integrare i nuovi arrivati e completare una rosa che aspetta ancora gli ultimi tasselli dal mercato.


