Di Marzio: “Lucumì è un acquisito che Spalletti ha voluto fin da inizio mercato”
La Juventus ha voluto fortemente l’acquisto di Jhon Lucumì. I bianconeri sono riusciti a strapparlo ad un buon prezzo al Bologna e Carnevali e Massara se lo sono assicurati per circa 20 milioni. Ma come rivelato da Gianluca Di Marzio, giornalista ed esperto di mercato di Sky Sport, il grande sponsor di Lucumì alla Juventus è stato Luciano Spalletti: “È un acquisto che Spalletti ha voluto fin dall'inizio del mercato perché la Juventus ricordo la prima volta che parlammo proprio a calciomercato l'originale forse eravamo ad Alassio, quindi era circa il 15-16 giugno sono passati due mesi prima che la Juventus chiudesse quest'operazione. Prima il Bologna ha chiesto il valore della clausola che era intorno ai 28 milioni di euro la clausola scadeva il 15 luglio. Poi il giocatore ha detto di no a varie offerte che arrivavano da altre squadre e la Juventus è riuscita a chiudere quest'operazione e spendendo come dicevo prima intorno ai 20 milioni e il Bologna non poteva far nulla per trattenerlo, già l'anno scorso aveva spinto affinché Lucumì restasse, ma adesso diciamo non c'erano più le condizioni perché Lucumì potesse rimanere”.
La trattativa che ha portato il forte difensore centrale colombiano a vestire la maglia bianconera è stata infatti lunga, complessa e ricca di colpi di scena. La dirigenza torinese ha dovuto muoversi con grandissima prudenza diplomatica per evitare inutili aste internazionali ed è riuscita ad attendere con pazienza strategica il momento migliore per affondare il colpo definitivo. Un lavoro ai fianchi condotto sottotraccia che ha permesso alla società di risparmiare cifre importanti rispetto ai costi iniziali ipotizzati dal club emiliano.
Un corteggiamento durato due mesi e la strategia della Juventus
Fin dalle prime battute della sessione estiva, la dirigenza della Continassa si è messa al lavoro per regalare alla rosa un rinforzo di assoluto spessore ed esperienza internazionale nel reparto arretrato. La clausola rescissoria iniziale da 28 milioni di euro rappresentava un ostacolo non indifferente per le casse bianconere, ma la fermezza e la determinazione espresse dal giocatore stesso si sono rivelate un fattore chiave nell'intera vicenda. Il centrale colombiano ha rifiutato in modo deciso tutte le ricche offerte provenienti da altri club europei di prima fascia. Il difensore desiderava infatti unicamente approdare a Torino sotto la guida di Spalletti.
Con il passare delle settimane e con il superamento della data limite del 15 luglio, le pretese del Bologna hanno inevitabilmente dovuto fare i conti con la volontà irremovibile del calciatore. A quel punto, l'operazione si è incanalata sui binari desiderati dalla dirigenza juventina. Carnevali e Massara hanno saputo condurre le trattative finali con estrema maestria, strappando il sì definitivo sulla base di una cifra vicina ai 20 milioni di euro.
Lucumì e il ruolo centrale nei piani tattici di Spalletti
Per Luciano Spalletti, il difensore colombiano rappresenta il profilo ideale e perfetto per completare la linea difensiva e dare concretezza al proprio progetto di gioco. Le sue qualità fisiche, la prontezza negli anticipi nell'uno contro uno e, soprattutto, una notevole e spiccata abilità nell'impostare l'azione direttamente dalla propria area di rigore rendono il nuovo acquisto una pedina fondamentale e imprescindibile nello scacchiere bianconero.
Il tecnico toscano intende inserire subito il neoacquisto nei meccanismi titolari della squadra, affiancandolo a elementi di assoluto spessore come Bremer per costruire una retroguardia imperforabile. La sua presenza garantisce quella solidità e quella spinta tecnica che la guida tecnica cercava con fermezza fin dalle primissime riunioni estive di pianificazione di mercato.


