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Masitto sulla Fiorentina: "Vanoli ha fatto un miracolo. La vittoria con la Juve un regalo ai tifosi"TUTTO mercato WEB
Oggi alle 21:30Serie A
di Daniel Uccellieri

Masitto sulla Fiorentina: "Vanoli ha fatto un miracolo. La vittoria con la Juve un regalo ai tifosi"

Cristiano Masitto torna a parlare di Firenze, una piazza che conosce bene e alla quale resta legato da un ricordo speciale: il primo storico gol della Florentia Viola dopo il fallimento del vecchio club. Intervenuto ai microfoni di A Tutta C, l’ex attaccante ha ripercorso quei momenti difficili della rinascita gigliata, tracciando poi un parallelo con l’attuale stagione della Fiorentina. "Ripartiamo da quel grandissimo ricordo. Il primo giorno che arrivai a Firenze c'erano ancora i sigilli della Guardia di Finanza negli spogliatoi. Ci allenavamo con le magliette bianche normali comprate al mercato perché non avevamo il materiale tecnico. Siamo partiti letteralmente da zero e ogni giorno si aggiungeva un tassello. Fu un'annata grandiosa che riportò entusiasmo in città. Il segreto di quella squadra fu la capacità di miscelare campioni di Serie A come Di Livio e Maspero a giocatori come me o Riganò che avevano fatto tanta C, vincendo molto. Ricostruimmo una mentalità, una città e rimettemmo in piedi il valore della Fiorentina. Tornando all'attualità, quest'anno per i viola è stata un'annata molto difficile e pericolosa. Quando tocchi il fondo in una piazza non abituata a quelle posizioni, la pressione mediatica rischia di fare più danni che altro, anziché aiutare lo spogliatoio. Per questo credo che lo staff tecnico abbia fatto un vero miracolo a salvare la squadra. Una volta tolto quel peso, sono venute fuori prestazioni leggere e importanti come quella di ieri contro la Juventus. È stato un bellissimo regalo alla tifoseria, che ci tiene tantissimo a quella partita. Da un lato c'era la Juventus con l'obbligo assoluto e la pressione di vincere per la Champions, dall'altra una Fiorentina ormai salva e senza pesi mentali, scesa in campo col solo divertimento di dimostrare il proprio valore. Nel calcio, si sa, è la testa che fa andare le gambe più o meno forte".