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Giocare bene o vincere? Velasco: "Il gioco deve essere mezzo, non ideologia"TUTTO mercato WEB
ieri alle 23:08Serie A
di Daniele Najjar

Giocare bene o vincere? Velasco: "Il gioco deve essere mezzo, non ideologia"

Il commissario tecnico della Nazionale di Pallavolo femminile, Julio Velasco, dopo la sfida giocata contro la Turchia ha parlato anche di calcio ai microfoni di Sky Sport. Nella cultura italiana può inserirsi la mentalità di giocare meglio prima dell'obbligo di vincere? "Io credo che noi dobbiamo essere molto pragmatici. Se pensiamo che possiamo vincere con un certo tipo di gioco dobbiamo applicare quel tipo di gioco, se no no. Il modo di giocare non può essere un'ideologia, ma uno strumento. Poi è chiaro che gli allenatori che vogliono giocare in un certo modo sono convinti di poter vincere in quel modo. Il problema è l'obbligo, che riguarda tifosi e stampa, quando si tratta di Nazionale soprattutto. Dico sempre ai tifosi: voi venite a farci vincere, o a vederci vincere? I tifosi vanno allo stadio per aiutare a far vincere le squadre o semplicemente a dire: 'Vincete, altrimenti vi fischiamo'? Io credo che gli inglesi sono un esempio in questo, nel calcio, perdono 3-0 e continuano a cantare. Quale giocatore vuole perdere apposta? La Nazionale ora è in un brutto momento e i tifosi e giornalisti devono andare a cercare di tranquillizzare questi ragazzi cui peserà molto ora giocare". Chi fa vincere la squadra, anche l'allenatore? In un gruppo vincente, cambiare è un obbligo? "Noi viviamo nella società di internet, tutti ci copiamo. Una volta andavi ad un Mondiale di calcio o di pallavolo per vedere le novità, non è più così. Soprattutto quando vinci, gli altri ti copiano. Bisogna cambiare, ma cambiare è anche un rischio. Bisogna valutare bene e convincere i giocatori, soprattutto. I giocatori poco convinti non vanno. Bisogna soprattutto avere fiducia nei giovani. In Italia si vedono soprattutto i difetti, non le virtù. Dobbiamo dare fiducia ai giovani, insegnargli".