Abodi: "Club non vogliono un presidente ex giocatore. Baggio? Mi impressionò la reazione"
Platini al posto di un politico potrebbe andare bene per la FIGC? Questa è la domanda che è stata posta ad Andrea Abodi, ministro per lo sport e i giovani del governo Meloni, che ha risposto così nell'intervista di oggi: "Per il momento non c'è, nel senso che ci sono due contendenti e non c'è stato nessuno che abbia voluto e saputo fare un passo in avanti. È successo con Albertini, con Tommasi, ma evidentemente non è stato fatto un salto di qualità da entrambe le parti, nella proposta, ma anche da parte dei club, che non sono pronti ad avere un presidente che abbia esperienza di colpa. Però non è importante chi abbia più colpa, l'importante è che non siamo riusciti ad avere un concorrente in campo capace di raccontare le cose che ha vissuto. Ci sono dei dirigenti che hanno una conoscenza del calcio molto differente, dobbiamo sperare che, non soltanto chi vincerà, ma che il contesto sia maturo per una riflessione definitiva dalla quale uscire con soluzioni che ci sorprendano senza dover inventare nulla, sono tutte sul tavolo".
Perché i club non vogliono un presidente con esperienza di campo?
"Ritengono che i calciatori non siano in grado di gestire, è un limite nella proposta e nell'incapacità di riceverla. Quando Baggio presentò il dossier ero in consiglio federale e la cosa impressionante che mi sorprese è che non ci fu un dibattito all'altezza della proposta, non ci fu corrispondenza all'attenzione. Era probabilmente troppo rivoluzionario, il calcio è molto tradizionalista nel senso meno nobile del termine, convivono il consociativismo e il corporativismo. Se prevale questo modello, non c'è Nazionale che tenga".
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