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Scontro Milan-Allegri: contestate le modalità dell'esonero. E c'è anche il tema buonuscitaTUTTO mercato WEB
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Oggi alle 15:16Serie A
di Dimitri Conti

Scontro Milan-Allegri: contestate le modalità dell'esonero. E c'è anche il tema buonuscita

Potrebbero esserci degli strascichi dietro alla separazione tra il Milan e il suo ex allenatore Massimiliano Allegri, anche di carattere legale. Sì, perché all'entourage che segue il tecnico di Livorno - oggi promesso sposo del Napoli - non sarebbero tornate alcune mosse fatte dal club rossonero, almeno questo è quanto si legge in un articolo pubblicato su Il Giornale di oggi, a proposito del suo esonero. Allegri aveva un contratto con il Milan per un altro anno, fino al 2027, che sarebbe stato esteso in automatico fino al 2028 in caso di qualificazione alla prossima Champions League (non avvenuta, però). Il 25 maggio scorso è stato formalmente sollevato dal suo incarico all'interno del comunicato di esoneri multipli che vedeva coinvolti anche i dirigenti Furlani, Moncada e Tare. Il punto però è che Allegri avrebbe ricevuto la comunicazione effettiva del rapporto che veniva interrotto solamente quattro giorni dopo, all'interno di una PEC firmata dal presidente del Milan, Paolo Scaroni. L'unico rimasto con potere di firma a seguito dell'addio di Furlani. Ed è proprio su questo fronte che si inseriscono le contestazioni di Allegri e di chi lo rappresenta. Sì, perché l'entourage di Allegri ha fatto presente che sia stata seguita una procedura non idonea: nessuna comunicazione anticipata al diretto interessato, che ne è venuto a conoscenza solamente attraverso la stampa. Questo sta facendo sì che venga paventato un contenzioso per danno di immagine, un'eventualità che però lo stesso Allegri forse non sarebbe del tutto interessato a percorrere perché sarebbe un freno per l'eventuale e successiva firma con il Napoli (dovrebbe attenderne la fine). E poi c'è anche il tema della buonuscita, che stando al quotidiano è quantificabile attorno a 14 milioni di euro lordi. Al Milan pensano di spenderne al massimo la metà e poi c'è l'incentivo all'esodo, che Cardinale stima in massimo 500mila euro come cifra giusta, considerando i sospetti della proprietà che Allegri fosse in trattativa col Napoli già da settimane. Il tecnico chiederebbe il doppio.