Carmine Gautieri: "Con Protti come fratelli, brutta perdita. Mondiale, Messi intramontabile. Italia, chiediamoci perché non ci siamo"
"Tra me e Igor c'era un rapporto vero da anni. Ci sentivamo spesso, ci mandavamo dei messaggi. Igor rappresenta la generazione dei valori, che sono rimasti tali. C'era un rapporto di fratellanza, amicizia. Descrivere ciò che eravamo è difficile". Così a TuttoMercatoWeb.com Carmine Gautieiri ricorda Igor Protti.
Un aneddoto che ricorda?
"Quello che rimane impresso è l'ultimo. Un messaggio di qualche giorno fa che recitava: Carminuccio ti voglio bene. Cose che fanno capire il valore dell'affetto che ci legava".
E in campo?
"Era un vincente. Un lottatore. Ossessionato dal lavoro. Quando parlava lo ascoltavi e dovevi stare zitto, ciò che diceva rappresentava un motivo di crescita continua. Era il compagno ideale per far crescere i ragazzi attorno a lui. Era sempre positivo, anche quando ci sentivamo e aveva la forza di scrivere nel nostro gruppo whatsapp. La sua è una perdita difficile da digerire".
Calcio giocato, il Mondiale. Senza l'italia, ancora.
"Siamo ormai abituati. E questo fa capire che in dodici anni non siamo migliorati e non abbiamo migliorato il sistema. Dispiace che non ci sia l'Italia, ma chi ha creato questo sistema deve prendersi le responsabilità. Dobbiamo capire perché questo sistema non va, perché l'Italia non va al Mondiale. Un Mondiale che dice che Messi non tramonta mai. E Mbappé è straordinario".
Su chi punta?
"Sul Brasile e l'Argentina. Ma attenzione al Marocco".
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