Marcolin: "Mancini meglio di Conte per l'Italia. Milan e Juventus si sono rovinate da sole"
Dario Marcolin, ex giocatore e allenatore, è intervenuto a margine della "Tigullio vip padel cup" a Santa Margherita. Queste le sue dichiarazioni in zona mista, raccolte da TuttoMercatoWeb.com: "Dobbiamo ritrovare i nostri talenti, mettendo davanti la tecnica rispetto ai moduli e al risultato. Ci mancano i 10 di una volta, i Baggio, Totti, Zola, Mancini, Del Piero... Tiriamoci su le maniche e lavoriamo".
Sullo scudetto vinto dai nerazzurri: "L'Inter era la squadra più forte, ma questo non sottovaluta il lavoro di Chivu. Cristian è riuscito a trasmettere il suo senso di appartenenza a tutta la squadra e i suoi giocatori hanno percepito ciò che l'allenatore proponeva. Ha ripreso il 3-5-2 di Inzaghi, ma ha aggiunto delle cose: i suoi nerazzurri pressavano più alti, erano più verticali e hanno fatto tante rotazioni, specie davanti. Non basta avere la rosa più forte, Chivu si sentiva l'Inter addosso".
Sul crollo di Milan e Juve: "Quando mancavano 4-5 giornate alla fine, tutte e due avevano il destino nelle proprie mani. Milan e Juve si sono rovinate da sole, la Juve in due partite, mentre il Milan ha iniziato a mostrare dei difetti già da prima. Il grosso rammarico per i rossoneri è che giocavano solo una partita a settimana, rispetto alle altre che avevano comunque fatto le coppe".
Sul dopo-Gattuso in Nazionale: "O Mancini o Conte, visto che gli altri si stanno accasando tutti. Conosco bene Roberto, che ha già vinto un Europeo e ha un curriculum internazionale: per me è l'uomo giusto. Ricordiamoci poi che è stato tra i primi a convocare i giovani in Nazionale. Insomma, vedo in lui tutte le caratteristiche per una ripartenza. Tante squadre, quando dovevano ricostruire, hanno chiamato Mancini".
Sull'ennesima stagione negativa della Samp: "È un dispiacere vedere la Samp così. Fino alla partita col Bari in casa la squadra sembrava essere a un passo dal poter sperare nei playoff. È sempre difficile capire la stagione che fa, in questi tre anni ha sofferto molto. Mister Lombardo da sampdoriano DOC è riuscito a portare a casa il bene della Samp, ma Genova merita entrambe le squadre in Serie A. Il derby va giocato in A, non in B".
Sull'addio di Lombardo: "Se analizzi il lavoro di Lombardo, è un lavoro positivo. Lombardo conosce vita, morte e miracoli della Samp. Non c'entra il valore degli altri allenatori, ma quello che può dare lui. Lombardo, così come Chivu all'Inter, ha un peso specifico dentro gli spogliatoi della Samp e i giocatori lo seguono".
Altre notizie
Ultime dai canali
Primo piano






