Tuchel l'ha persa con i cambi. Ma anche lasciando a casa certi giocatori di alto livello
È troppo semplice gettare la croce addosso a Thomas Tuchel dopo quello che è successo ieri sera ad Atlanta. Partita vinta fino a cinque minuti dalla fine, appena prima erano entrati altri due difensori dopo avere già tolto Gordon per inserire... un altro difensore. Ed è anche strano che inserendo Burn, padrone delle palle alte, il gol avversario sia arrivato da Lautaro Martinez, non il più alto della combriccola. Non come Messi, questo è vero, ma non lo spilungone che ci si potrebbe aspettare.
Tutti in difesa
C'è una differenza quando gli italiani la sfangavano con il catenaccio - ora cosa che non ci riesce nemmeno troppo bene, dall'Olanda del 2000 in poi - e quando gli avversari incominciano a essere sollecitati nel fondamentale certo meno caratteristico. L'Inghilterra aveva tanto fisico e buona qualità, poteva fare male in contropiede. Invece chiudersi in difesa ha avuto l'effetto di affogare.Perché non Foden e Palmer
Ovviamente gli assenti hanno sempre ragione, però nella batteria dei trequartisti solo Bellingham è sembrato all'altezza della sua nomea. Discreto Gordon, che ha segnato contro l'Argentina, ma che ha fatto poco da lì in poi. Madueke, Saka, Rashford... Non hanno dato quello che forse ci si poteva aspettare. Poi è chiaro che convocare due come Foden e Palmer significava mettere in discussione Bellingham sin da subito. Palmer un anno fa siglava una doppietta per vincere il Mondiale per Club. L'Inghilterra si farà la finalina per il terzo quarto posto.Altre notizie
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