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Guardiola-Italia non può essere questione di soldi: al City era tra i i più pagati al mondoTUTTOmercatoWEB
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ieri alle 16:02Serie A
di Ivan Cardia

Guardiola-Italia non può essere questione di soldi: al City era tra i i più pagati al mondo

L'ex allenatore del Manchester City guadagnava oltre 23 milioni di euro a stagione in Inghilterra. Gattuso 800 mila euro all'anno da ct.
“Puoi anche scegliere un mammasantissima, ma poi devi capire se è disponibile e quanto costa”. In estrema sintesi, Giovanni Malagò ha parlato così della scelta del prossimo commissario tecnico della Nazionale italiana e della possibilità di affidare la panchina azzurra a un grandissimo nome del calcio. Lo sarebbe Pep Guardiola, che Paolo Maldini e Leonardo - dt e advisor della nazionale - avrebbero incontrato nei giorni scorsi a Barcellona, per proporgli la sfida di essere il nuovo ct dell'Italia.

Quanto può spendere la FIGC?

Malagò, nella stessa intervista, ha fatto anche riferimento al budget federale: per il 2026, quello per il ct è fermo al contratto di Gennaro Gattuso. L’ex tecnico azzurro percepiva 800 mila euro netti all’anno, un compenso lontanissimo da qualsiasi nome attualmente circolante (probabilmente anche Andrea Pirlo). Dal prossimo anno, le cifre si dovrebbero alzare, ma la FIGC difficilmente potrebbe andare oltre i 3 milioni di euro.

Arrivano gli aiuti

In Via Allegri contano comunque su un supporto extra. Quello della Lega Serie A: giovedì Beppe Marotta porterà in assemblea la proposta di contribuire economicamente alla nomina del prossimo ct e, più in generale, al nuovo corso azzurro. L’idea di vedere Guardiola in Italia potrebbe ingolosire i club, reduci dalla mazzata d’immagine rappresentata dalla mancata qualificazione. E poi ci sono gli sponsor: nel 2014 fu determinante il contributo della Puma per arrivare ad Antonio Conte. Difficile immaginare che Adidas - non proprio entusiasta della mancata vetrina Mondiale - possa spingersi molto in là. Ma Pep Guardiola sposta gli equilibri.

Ma può mai essere questione di soldi?

Anche facendo questi conti, la risposta è in realtà no. Al Manchester City guadagnava, al lordo, 20 milioni di sterline a stagione (circa 24 milioni di euro), uno degli allenatori più pagati al mondo. Dopo l’addio al club, ne è comunque diventato ambassador globale: anche se lo stipendio non è lo stesso, si ragiona comunque in doppia cifra. Con tutti i contributi di cui sopra, la FIGC difficilmente potrebbe comunque anche solo avvicinarsi a questi importi. Più che economica, la scommessa di Pep Guardiola dovrebbe essere sportiva.