Moruzzi: "Avellino sarà formativa anche a livello caratteriale. Faremo un bel campionato"
Il neo terzino è alla prima esperienza in un club del Sud. Sulle sue caratteristiche: "Mi piace più spingere e crossare. Da Izzo e Sala imparerò tanto"
“Le prime sensazioni sono positive, il gruppo è bellissimo, i compagni bravi e accoglienti. Stiamo lavorando tanto sia in campo sia nella parte aerobica e spero che faremo un bel campionato. Anzi ne sono convinto”. Il neo terzino dell’Avellino Brando Moruzzi ha parlato così in conferenza stampa presentandosi alla nuova piazza soffermandosi anche sulla rivalità con Marco Sala: “Cercherò di imparare molto da lui, ha grande esperienza come anche Izzo e lo stesso mister Nesta che hanno fatto una carriera incredibile. Devo imparare molto sulla fase difensiva e con loro crescerò molto. - prosegue il classe 2004 come riporta Tuttoavellino.it - Empoli? Ci sono stati molti alti e bassi, ma è stata una stagione formativa che mi ha fatto capire che in Serie B puoi partire con un obiettivo e trovarti a lottare per un altro. Questo è un campionato duro dove non esistono partite facili”.
Sull’impatto con una piazza calda come Avellino
“Sono molto contento di essere qui, la piazza la conosco e sono rimasto sorpreso quando a Empoli sono venuti tantissimi tifosi biancoverdi ad assistere alla partita, è stato bello vederli e sono contento di averli adesso dalla mia parte. - spiega Moruzzi – Per me si tratta della prima esperienza al Sud e credo che sarà formativa anche dal punto di vista caratteriale. Spero di dimostrare tutte le mie qualità”.Sul ruolo e le sue caratteristiche
Moruzzi poi parla del suo ruolo: “Mi piace più spingere e crossare che difendere, spero di poter dare un contributo alla squadra anche in questo senso. A livello fisico non sono ancora al 100%, ma sto entrando piano piano in forma. - prosegue ancora il terzino – Numero di maglia? Forse prenderò il 27 in onore di Niccolò Galli che è morto prematuramente, suo padre Giovanni è come se fosse uno zio per me”.Spazio poi al rapporto con Nesta e a quello con altri due allenatori come Zeman e Baldini
“Zeman è un maestro, ero giovane quando ho lavorato con lui, ma aveva una mentalità particolare, molto offensiva. Con Baldini invece ho lavorato più sulla concentrazione, sul trovare l’equilibrio e con lui ho fatto molto bene a Pescara (8 assist NdR) in una stagione fantastica dove abbiamo vinto i play off. - conclude Moruzzi – Nesta? Mi chiede di avere coraggio, di fare quello che chiede e mi dice di spingere molto sulla fascia”.Altre notizie
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