Malagò: "Non sono un rivoluzionario. Zero contatti per il ct prima di Maldini"
Il presidente della Federcalcio ha parlato anche dei rapporti con la Serie A: "Hanno capito che sono legati alla Nazionale"
“Io non sono un rivoluzionario”. Giovanni Malagò, nuovo presidente della FIGC, si racconta nell’intervista rilasciata a DAZN, disponibile in app dalle 18 di oggi: “Non lo sarò mai nel modo più assoluto, non è neanche nel mio carattere, però sono onestamente un innovatore”.
Malagò ha ribadito che Paolo Maldini “era il piano A, assolutamente”. Quanto al futuro commissario tecnico: “Non ci sono stati contatti con allenatori antecedenti ai colloqui con Paolo e Leonardo. Altrimenti saremmo partiti malissimo, avrei subito tradito le logiche che ci hanno portato ad aprire questo rapporto”.
Uno dei temi centrali della FIGC riguarda il rapporto con i club della Lega Calcio Serie A: “L’hanno capito, io glielo sto facendo capire altrettanto approfonditamente: hanno un prodotto legato mani e piedi alla Federazione. I rapporti tra club e Nazionale sono importanti perché determinano i valori dei giocatori che hai in rosa”. Quanto alla FIGC in generale: “A me sembra che ci sia uno stimolo a far bene, uno stimolo aggiuntivo particolare da parte delle persone. Sanno che è una sfida e serve assolutamente autocoinvolgersi. Io farò di tutto per farli sentire parte di qualcosa di importante”.
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