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La Juventus e il portiere che ancora non c'è: gestione disastrosa. Troppe cose non tornano e chi arriverà sarà comunque un ripiego. Gli esuberi bloccano tutto il mercato bianconero, la strategia adottata non paga e Lucumì non può bastareTUTTOmercatoWEB
Oggi alle 01:10Editoriale
di Lorenzo Di Benedetto

La Juventus e il portiere che ancora non c'è: gestione disastrosa. Troppe cose non tornano e chi arriverà sarà comunque un ripiego. Gli esuberi bloccano tutto il mercato bianconero, la strategia adottata non paga e Lucumì non può bastare

Altra "delusione" sul mercato per la Juve, in un'estate che ha regalato più incertezze che gioie. Il portiere è un problema, serve un cambio di marcia.
Rieccoci a parlare del mercato della Juventus, ancora una volta. Un paio di settimane fa abbiamo fatto i giusti complimenti per un doppio colpo che sembrava aver sbloccato l'estate bianconero, ma gli arrivi di Kolo Muani e Alajbegovic sono stati soltanto un'illusione, spazzata via da quindici giorni di trattative che non hanno ancora regalato a Spalletti il nuovo portiere, fondamentale, come è ovvio che sia, per costruire una squadra che possa tornare a lottare per i grandi traguardi. Quello che è successo negli ultimi giorni è clamoroso: dopo aver dovuto rinunciare sia ad Alisson che al Dibu Martinez, primi obiettivi di questo calciomercato per la porta, la Juve si è buttata su Zion Suzuki, e fin qui nessuna stranezza, ma lo sviluppo della possibile operazione è stato incredibile. Mentre la dirigenza stava trattando con il Parma l'acquisto del Giapponese si è inserito il PSG, centrando l'obiettivo, e a quel punto, in attesa della definitiva fumata bianca, attesa a breve, la stessa Juventus si è messa in moto per chiedere il giocatore in prestito. Una strategia quantomeno singolare, questo è chiaro, che si è rivelata un disastro, visto che il portiere non arriverà.

Chi arriverà sarà un ripiego, a prescindere dal nome

A questo punto la Juventus dovrà guardare altrove e il nome in pole è quello di Vicario, in uscita dal Tottenham. Anche in questo caso la trattativa sarà impostata sulla base del prestito annuale, per questione di Fair Play Finanziario, ma il club bianconero non potrà permettersi di ricevere altri no. Comunque vada, a prescindere dal nome di colui che sarà il nuovo portiere della Juve, chi arriverà sarà per forza di cose un ripiego. Le prime scelte sono andate, lo abbiamo raccontato, e oltre a tutto questo è giusto analizzare anche il pensiero di Spalletti, che ha dimostrato di avere una pazienza infinita. L'allenatore ha delle riserve su Vicario, non è il suo preferito, ma se dovesse arrivare lui si accontenterà, senza polemizzare e senza alzare la voce con nessuno.

Il problema degli esuberi

Sia chiaro, come abbiamo detto, ma non è certo la scoperta del secolo, i problemi della Juventus in questo mercato che continua ad andare a rilento sono legati al bilancio e i tanti giocatori ancora sotto contratto ma completamente fuori dal progetto bianconero sono una zavorra dalla quale è molto complicato liberarsi. Ma ci sono esuberi ed esuberi: la Juve non può permettersi, proprio per questo discorso, di fare minusvalenze, ma i vari, giusto per fare alcuni nomi, Gatti, Miretti e Jonathan David, devono essere piazzati, anche a poco, in modo da togliersi quantomeno gli ingaggi (pesantissimo quello del canadese). Il tempo ancora non stringe, nonostante l'inizio del campionato sia dietro l'angolo, ma adesso la Juventus deve darsi una mossa, in tutti i sensi. La parziale buona notizia è quella relativa a Jhon Lucumì, che arriverà nel fine settimana a Torino. L'accordo con il Bologna è stato trovato, la trattativa è chiusa, ma l'acquisto del difensore non può bastare. Serve altro, a partire dal nuovo portiere. Se la Juve vorrà tornare grande dovrà lasciarsi alle spalle le strategie disastrose, perché il tempo degli errori e dei contrattempi deve arrivare al capolinea, per forza.

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