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La Giovane Italia
L'Angolo di Calcio2000

Basta con #SarriOut! Conte, il “giovane Mourinho”… E poi Elettra Lamborghini…

05.06.2019 06:00 di Fabrizio Ponciroli  Twitter:    articolo letto 25268 volte

Il nome di Maurizio Sarri è sulla bocca di tutti. La Juventus pare averlo in pugno. Dovrebbe essere lui il successore di Max Allegri. Lo ammetto: non è proprio l’allenatore dei miei sogni. Non mi interessa la sua presunta mancanza di stile o il suo passato da “anti bianconero”. I miei dubbi sono legati a questioni tecnico/tattiche. Credo che non sarà facile per Sarri applicare il suo credo calcistico alla Juventus ma, indubbiamente, se l’idea era di cercare qualcosa di nuovo, la scelta della società bianconera è in linea con i propri desideri. Pur ribadendo le mie perplessità sulla buona riuscita dell’operazione Sarri-Juventus, vorrei bacchettare tutti coloro che si sono lanciati nella campagna social #SarriOut. Cinque anni fa, quando la Juventus ha ufficializzato Max Allegri sulla panchina della Vecchia Signora, in tantissimi hanno criticato Acciughino eppure, cinque Scudetti dopo, tutti l’hanno applaudito, anche coloro che l’avevano, fortemente, contestato al suo arrivo a Torino. Ecco, tanta gente sta rifacendo lo stesso errore. Prima di giudicare Sarri (se mai sarà l’allenatore della Juventus) gli va dato il tempo di dimostrare quanto vale. Come si fa a demonizzarlo se manco l’abbiamo visto in azione? Certo, ha uno stile rivedibile e, in passato, ha spesso puntato il dito contro la Vecchia Signora ma, nel calcio di oggi, tutto va vissuto al presente e, al massimo, proiettato nel futuro. Roby Baggio non voleva lasciare Firenze, ha pianto, eppure, alla Juventus, ha vinto il Pallone d’Oro… Sarri ha “attaccato” la Juventus quando era al Napoli. Dovesse diventare l’allenatore dei bianconeri, penserebbe solo al bene della Juventus… E con lo stile come la mettiamo? Si adeguerà, non mi sembra uno stolto. Al Chelsea, in 30 giorni, ha imparato a farsi capire da tutti con un perfetto inglese…
Sarri, ex Napoli, alla Juventus e Conte, ex Juventus, all’Inter. Il mondo del calcio è cambiato, o, forse, si è evoluto (da capire se in meglio o in peggio). Personalmente non vedo l’ora di vedere Conte sulla panchina nerazzurra. Ha ragione il buon amico Antonio Caliendo: “Hanno preso il Mourinho giovane”. E’ proprio così. Ora l’Inter ha un generale che sa motivare le sue truppe e che conosce le vie per arrivare al successo. Prepariamoci ad una sfida infernale tra Juventus e Inter, con magari il Napoli di Ancelotti come terzo incomodo…
Chiudo con Elettra Lamborghini. L’ho incontrata per la finale dello show The Voice. Non mastica molto di calcio, anzi, ad essere sinceri, non è proprio appassionata di pallone. Ma, scherzando sui giocatori, si è lasciata andare ad un commento divertente: “Beh, mi piacciono i calciatori brasiliani, anche se ora sono fidanzatissima”. Chissà perché, alla fine, il ritmo bailado del Brasile affascina tutti… Meglio non pensarci troppo, il rischio di battutacce è dietro l’angolo…
Chiudo con una riflessione: oggi ho scritto di Francisco Varallo, a detta di molti il primo calciatore professionista della storia del calcio. Senza di lui, probabilmente, il calcio professionistico come lo intendiamo oggi non ci sarebbe mai stato. Stiamo parlando di una leggenda del calcio nata nel 1910, che ha vissuto per 101 anni. Ha visto di tutto, ha assistito alla trasformazione del calcio in tante, nuove, forme. Chissà se gli sarebbe piaciuto il nuovo calcio social dove ogni internauta si sente in dovere di giudicare tutto e tutti…


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