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Carlo Nesti: “La generazione di Panini e Subbuteo in epoca di coronavirus”

Carlo Nesti: “La generazione di Panini e Subbuteo in epoca di coronavirus”TUTTOmercatoWEB.com
martedì 24 marzo 2020 11:41La scheda di Carlo Nesti
di Carlo Nesti

Questo è il diario dei miei "pensieri", in formato "NES-tweet", o in formato più esteso, a partire dal giugno 2019, fino ad oggi, in ordine inverso.

24-3-2020
Carlo Nesti: “La generazione di Panini e Subbuteo in epoca di coronavirus”

Io, che sono stato bambino negli anni Sessanta, appartengo alla generazione dei “baby-boomer”, i figli del boom economico del secondo dopoguerra. Calcisticamente parlando, è stata anche la generazione delle figurine della Panini, e delle pedine del Subbuteo. Noi siamo transitati attraverso fasi delicate, come gli anni di piombo, il terrorismo islamico, la crisi finanziaria, e la rivoluzione digitale. Ma non abbiamo avuto la sfortuna dei nostri padri e nonni, e cioè combattere una guerra, armi in pugno. Questa è la prima volta, che ci capita qualcosa di simile ad una guerra, contro un avversario, oltretutto, invisibile. Eravamo i primi ad avere nostalgia delle partite tutte alla stessa ora, ma ora faremmo carte false per riappropriarci subito del calcio-spezzatino. Ne eravamo saturi, ma oggi… quanto ci manca!

17-3-2020
Carlo Nesti: “”Dream team” delle statistiche: inserimenti di Strakosha, Marlon Santos e Pellegrini”

Dopo 26 giornate del campionato di Serie A, vi propongo il “dream team” delle statistiche, ricavato dai primati nelle varie specializzazioni del gioco. Le fonti sono: legaseriea.it e whoscored.com. 1 – Portiere della squadra meno battuta: Strakosha. 2 – Primatista dei recuperi (in difesa): Rrahmani. 3 – Primatista dei contrasti (in difesa): Palomino. 4 – Primatista degli intercetti (in difesa): Izzo. 5 - Primatista delle respinte (in difesa): Cistana. 6 – Primatista dei passaggi precisi (a centrocampo): Marlon Santos. 7 – Primatista dei cross: Pellegrini. 8 – Primatista del chilometraggio (a centrocampo): Brozovic. 9 – Primatista della classifica cannonieri: Immobile. 10 – Primatista degli assist: Luis Alberto. 11 – Primatista dei dribbling: Boga.

11-3-2020
Carlo Nesti: “Superpagella dei quotidiani sportivi: in testa Immobile e Luis Alberto”

Grazie all’analisi e alla sintesi di Massimo Fiandrino, abbiamo preso in considerazione i voti in pagella dei giocatori di Serie A, espressi dai 3 quotidiani sportivi italiani: “La Gazzetta dello Sport”, “Corriere dello Sport” e “Tuttosport”. Dopo 26 giornate, le medie voto premiano come 5 migliori in assoluto: Immobile (Lazio) 6,95; L. Alberto (Lazio) 6,87; Cristiano Ronaldo (Juventus) 6,83; Gomez A. (Atalanta) 6,79; Dybala (Juventus) 6,73. Dando un’occhiata panoramica alle 8 “grandi storiche” del torneo, in ordine alfabetico, i leader di ciascuna squadra sono: nella Fiorentina Ribery 6,53, nell’Inter Lukaku 6,48, nella Juventus C. Ronaldo 6,83, nella Lazio Immobile 6,95, nel Milan Ibrahimovic 6,5, nel Napoli Milik 6,24, nella Roma Smalling 6,41, e nel Torino Sirigu 6,69.

3-3-2020
Carlo Nesti: “Milan: è arrivato il Gazivirus, e fa paura”

Di questi tempi, esiste un altro virus, oltre al ben noto coronavirus. Fa ammalare gli uomini-bandiera, ammainandoli senza alcun rispetto, e, al contrario, rinvigorisce misteriosi allenatori tedeschi, secondo l’untore, dotati di bacchetta magica. Si tratta del Gazivirus, che si è abbattuto sul Milan, contro la logica di un corpo, quello rossonero, in piena ripresa psicofisica. Se la squadra di Boban e Maldini sta mostrando un profilo ben diverso, rispetto a quello disastroso della prima parte della stagione, è grazie a Pioli e Ibrahimovic. L’inserimento del chirurgo svedese, e il corollario, allestito dal tecnico attorno a lui, da Bennacer a Calhanoglu, da Castillejo a Rebic, ha rivitalizzato un cadavere da pronto soccorso. Ora, il Gazivirus porterà, dopo il licenziamento di Boban e Maldini, l’addio proprio del decisivo Ibrahimovic. Un azzeramento all’anno: complimenti!

24-2-2020
Carlo Nesti: “Juventus con il 4-3-3? Ma guardate che è un 4-4-2!”

Chi ha seguito Spal-Juventus, ha visto i bianconeri schierati con il 4-3-3. Per quanto le differenze siano minime, ma, a mio giudizio, fondamentali, ritengo che il modulo sia stato, invece, il 4-4-2. A centrocampo, Cuadrado largo a destra, Bentancour interno distributore, Ramsey interno incursore, e Matuidi largo a sinistra. In attacco, Dybala a centro-destra, e Ronaldo a centro-sinistra. Perché lo dico? Perché Cuadrado ha agito sulla fascia destra, davanti a Danilo. Matuidi ha agito sulla fascia sinistra, coprendo le sovrapposizioni di Alex Sandro. Bentancour ha agito da play maker, meglio del Pjanic attuale: copertura e imbucate. Ronaldo è partito meno da sinistra, stringendo al centro. E Dybala è partito meno da dietro, avanzando al centro. In sostanza: 2 “finti nueve”.

19-2-2020
Carlo Nesti: “I rarissimi “trielli” nella volata scudetto”

Non sono frequenti i casi in cui, a questo punto del campionato, 3 squadre sono ai vertici della classifica. Domenica, per la prima volta nella storia, si sono affrontate 2 formazioni, che contavano insieme 107 punti. Ancor meno frequenti sono i casi, in cui il “triello” si è protratto fino all’ultima giornata. Ne ricordiamo 2 su tutti. Nel 1972-73, la volata coinvolse Milan, Juventus e Lazio, con il Milan a 2 punti dal trionfo. Nonostante l’impegno contro un Verona demotivato, i rossoneri persero, e la Juventus li scavalcò, a pochi minuti dal novantesimo. Nel 2001-2002, invece, la volata coinvolse, Inter, Juventus e Roma, con l’Inter a 3 punti dal trionfo. Anche qui chi era benedetto dal pronostico cadde, perché l’Inter perse, contro la Lazio, la più scontata delle partite, e alla Juventus, regina del “triello”, riuscì il sorpasso. E stavolta?

11-2-2020
Carlo Nesti: “Volata scudetto: perché il pronostico è impossibile”

Occorre tornare al campionato 1990-91, dopo 23 giornate, per trovare 2 squadre appaiate in testa, ed una un punto, come ora Inter, Juventus e Lazio. Allora toccò a Inter, Sampdoria e Roma. Dopo 8 scudetti vinti dalla Juventus, al massimo con una sola concorrente all’inseguimento, peraltro alla fine staccata, il campionato regala finalmente una grande incertezza. Il pronostico è impossibile, perché il cammino delle 3 squadre non è uniforme, e non facilita le analisi. La Juventus, dopo 5 vittorie fra Serie A e Coppa Italia, ha perso 2 partite su 3. L’Inter ha ripreso a vincere 2 gare, ma dopo avere ottenuto 5 pareggi su 7. La Lazio macina 18 risultati utili, ma ultimamente ha pareggiato il derby, subendo il gioco della Roma, e ha battuto il Parma, fra le polemiche arbitrali. Quindi, fatalmente, nessuno è perfetto: servono conferme, senza ulteriori rinvii.

4-2-2020
Carlo Nesti: “Il Festival di Sanremo del calcio: giocate con me”

Proviamo a divertirci, abbinando i titoli delle 24 canzoni del Festival di Sanremo ai personaggi del calcio. Partecipate anche voi, scrivendo nel NESTI Channel, in www.carlonesti.it. Il link di riferimento è: https://m.facebook.com/story.php?story_fbid=10157674099106091&id=148330681090.

Achille Lauro – “Me ne frego” – Canta Nedved, rivolto a Commisso.
Alberto Urso – “Il sole a est” – Cantano i giocatori del Verona.
Anastasio – “Rosso di rabbia” – Canta Commisso.
Bugo e Morgan – “Sincero” – Canta Mihajlovic.
Diodato – “Fai rumore” – Dedicata a Piatek, “mai pervenuto” nel Milan.
Elettra Lamborghini – “Musica (E il resto scompare) – Dedicato all’Atalanta.
Elodie – “Andromeda” – Dedicata a Mazzarri, che paga le colpe di altri.
Enrico Nigiotti – “Baciami adesso” – Cantano Dybala e Ronaldo.
Francesco Gabbani – “Viceversa” – Cantano Caressa e Bergomi.
Giordana Anci – “Come mia madre” – Dedicata alla mamma di Gasperini.
Irene Grandi – “Finalmente io” – Canta Ibrahimovic.
Junior Cally – “No grazie” – Canta Giroud, rivolto alle squadre italiane.
Le Vibrazioni – “Dov’è” – Dedicata a Caldara.
Levante – “Tiki bom bom” – Cantano i tifosi daspati, che bussano ai cancelli.
Marco Masini – “Il confronto” – Cantano Sarri, Conte e Inzaghi.
Michele Zarrillo – “Nell’estasi o nel fango” – Dedicata a Milan e Napoli.
Paolo Jannacci – “Voglio parlarti adesso” – Canta Nicchi, rivolto a Commisso.
Piero Pelù – “Gigante” – Canta Dzeko.
Pinguini Tattici Nucleari – “Ringo Starr” – Dedicata ai tamburi, scomparsi dallo stadio bianconero.
Rancore – “Eden” – Canta Immobile, in stato di grazia.
Raphael Gualazzi – “Carioca” – Canta Joao Pedro, brasiliano da 14 gol.
Riki – “Lo sappiamo entrambi” – Cantano Dybala e Higuain, esclusi a turno.
Rita Pavone – “Niente (Resilienza 74)” – Dedicata all’Olanda, che non vinse nel 1974.
Tosca – “Ho amato tutto” – Dedicata ad Anastasi, Bryant e Rensenbrink.

28-1-2020
Carlo Nesti: “Juve: la difficoltà di ritrovare subito le certezze difensive”

Ventuno gol subiti in 21 partite. Un anno fa erano soltanto 12, e cioè 9 in meno. Il popolo juventino è preoccupato, e pretende un rapido miglioramento del reparto difensivo. Si trascura, tuttavia, un aspetto, e cioè quanto è difficile confrontarsi con il recente passato. Il quartetto Buffon, Barzagli, Bonucci e Chiellini, protagonista dello scorso decennio, valeva come i pacchetti arretrati mondiali del 1934, 1938, 1982 e 2006. Sarà difficile, in tempi brevi, ricostruire qualcosa di simile. Questo perché, per un Szczesny e un Bonucci, ai quali è difficile chiedere di più, Chiellini non è stato sostituito da un De Ligt già pronto, Demiral si è rotto, e sulle corsie esterne viaggiano giocatori più propensi a spingere, che a contenere. Inoltre, appena si smette di recuperare il pallone nella metacampo avversaria, il filtro non è sempre adeguato.

22-1-2020
Carlo Nesti: “Inter a 200 all’ora, e Juve a 100 per vincere. Ma è vero?”

L’Inter, per ammissione dello stesso Conte, deve andare sempre a 200 all’ora, per vincere le partite. La Juventus, invece, vista la prestazione non esaltante contro l’Udinese, può anche permettersi di andare a 100 all’ora, per superare gli ostacoli. Vero? Non del tutto. L’Inter, contro il Lecce, ha giocato come se affrontasse al Meazza il medesimo avversario, arroccato in difesa. E i nerazzurri, nella loro evoluzione, faticano ancora contro formazioni chiuse. Spesso, al contrario, quando vengono attaccati, possono anche andare a 100 all’ora, coprendosi, e affidandosi al contropiede di Lautaro e Lukaku, per essere letali. La Juventus, dal canto suo, per non accontentarsi di vantaggi striminziti, dovrebbe viaggiare sempre, e non solo per spezzoni di partita, a 200 all’ora, nel pressare alti gli avversari. I bianconeri, infatti, appena smettono di recuperare subito la palla, difendono bassi in modo incerto. Szcezny, Bonucci e De Ligt svettano, ma il filtro è scarso, e Chiellini manca tanto.

14-1-2020
Carlo Nesti: “Arbitrometro del girone di andata: la Juve con più errori a favore (28), il Toro con più errori contro (19)”

L’Arbitrometro è un sistema inventato da me, e realizzato da Massimo Fiandrino, che conteggia gli errori commessi dagli arbitri, e non corretti dal Var, secondo la “moviola” del lunedì de “La Gazzetta dello Sport". Si tratta di un calcolo soggettivo, ma comunque significativo, perché la “rosea” valuta tutte le tecnologie, adottate dalle principali emittenti televisive italiane. Alla fine del girone di andata, ecco la situazione delle “8 grandi” della Serie A. Errori a favore: Juventus 28, Inter e Lazio 13, Milan 10, Fiorentina 9, Roma 8, Napoli 5, Torino 4. Errori contro: Torino 19, Inter 13, Juventus 12, Napoli 11, Fiorentina, Milan e Roma 10, Lazio 6. Il conteggio tiene in considerazione gli errori commessi, a proposito di gol, rigori, fuorigioco, espulsioni e punizioni. Le squadra con più rigori a favore è la Lazio, a quota 11; con più rigori contro la Juventus e la Roma, a quota 6.

P.S. - Nel consultare queste statistiche, tenete sempre presente che si tratta di semplici calcoli aritmetici, ottenuti sommando gli episodi riportati dai media. Non esiste, dunque, nessun dubbio sull’imparzialità di chi realizza l’Arbitrometro. E’ ovvio che chi ha le risorse di gioco per entrare più volte nell’area avversaria, come, di solito, chi vince lo scudetto, si presta maggiormente a errori arbitrali più o meno favorevoli, in quanto costruisce più occasioni per essere giudicato. Di conseguenza, i rilievi statistici non devono, in alcun modo, ridimensionare i meriti delle squadre, anche quando sono state aiutate da una valutazione errata dei direttori di gara.

7-1-2020
Carlo Nesti: “Conte, è un vanto saper vincere in contropiede!”

Che Conte e Capello non si amino, è noto da tempo: il ritiro di Antonio dal calcio avvenne proprio con Fabio allenatore. Ora, la sfida continua sul piano tattico, visto che Capello ha sottolineato le grandi virtù dell’Inter in contropiede, e Conte si è risentito, precisando che la sua squadra sa vincere anche dominando il gioco. In realtà, il problema esiste solo per gli integralisti, che vivono di tiki taka, possesso e pressing, ed escludono altri modi per conquistare i 3 punti. Infatti, le vie del gol, come le Vie del Signore, sono infinite. Se la squadra più forte d’Europa, e del mondo, il Liverpool, sa imporsi sia aggredendo la metacampo avversaria, sia abbassandosi, e colpendo di rimessa con Salah, Firmino e Manè, non è un caso. La massima espressione del calcio, per me, consiste nel sapere alternare offensivismo e attendismo: l’Inter, con le verticalizzazioni di Lukaku e Lautaro, lo sa fare.

31-12-2019
Carlo Nesti: “Superpagella dei quotidiani sportivi: in testa Zapata e Dybala”

Grazie all’analisi e alla sintesi di Massimo Fiandrino, abbiamo preso in considerazione i voti in pagella dei giocatori di Serie A, espressi dai 3 quotidiani sportivi italiani: “La Gazzetta dello Sport”, “Corriere dello Sport” e “Tuttosport”. Dopo 17 giornate, le medie voto premiano come 5 migliori in assoluto: Zapata D. (Atalanta) 6,93; Dybala (Juventus) 6,92; Sensi (Inter) 6,88; Immobile (Lazio) 6,86; Gomez A. (Atalanta). Dando un’occhiata panoramica alle 8 “grandi storiche” del torneo, in ordine alfabetico, i leader di ciascuna squadra sono: nella Fiorentina Ribery 6,58, nell’Inter Sensi 6,88, nella Juventus Dybala 6,92, nella Lazio Immobile 6,86, nel Milan Hernandez T. 6,19, nel Napoli Milik 6,52, nella Roma Smalling 6,69, e nel Torino Sirigu 6,77.

26-12-2019
Carlo Nesti: “”Dream team” delle statistiche: sorprese Rrahmani, Troost-Ekong e Pulgar”

Dopo 17 giornate del campionato di Serie A, vi propongo il “dream team” delle statistiche, ricavato dai primati nelle varie specializzazioni del gioco. Le fonti sono: legaseriea.it e whoscored.com. 1 – Portiere della squadra meno battuta: Handanovic. 2 – Primatista dei recuperi (in difesa): Rrahmani. 3 – Primatista dei contrasti (in difesa): Palomino. 4 – Primatista degli intercetti (in difesa): Izzo. 5 - Primatista delle respinte (in difesa): Cistana (ex aequo Troost-Ekong e Rrahmani) . 6 – Primatista dei passaggi precisi (a centrocampo): Luis Alberto. 7 – Primatista dei cross: Pulgar. 8 – Primatista del chilometraggio (a centrocampo): Brozovic. 9 – Primatista della classifica cannonieri: Immobile. 10 – Primatista degli assist: Luis Alberto. 11 – Primatista dei dribbling: Boga.

17-12-2019
Carlo Nesti: “Lazio: ora la squadra deve imitare la continuità della società”

Equilibrio tattico: primo attacco con 38 gol, seconda difesa con 16. La Lazio si specchia nei numeri di oggi, ma soprattutto nella continuità della gestione Lotito-Tare, sempre ispirata da questo principio base. Guardate gli ultimi mercati: una squadra rafforzata proprio nell’equilibrio fra le 2 fasi difensiva-offensiva, riuscendo a spendere meno di quanto incassato. La piramide delle spese: Milinkovic Savic 18, Correa 15,3, Lazzari 11, Acerbi 10,5, Basta 10,5, Immobile 9,45, Berisha 7,6, Lucas Leiva 5,7, Luis Alberto 4. La piramide degli incassi: Anderson 31, Keita 30, Candreva 22, Biglia 19,7, Hoedt 16. Unico errore: De Vrij, perso a parametro zero. Le statistiche dicono che già Pioli e Delio Rossi vinsero 8 volte di fila, come Inzaghi, che sta emulando Maestrelli, ma raggiunsero solo il terzo posto. Ora, la scommessa è proprio questa. Non smarrirsi alla prima avversità, e imitare, come squadra, la continuità della società. Se avverrà, nessun sogno è impossibile.

12-12-2019
Carlo Nesti: “Ajax eliminato? No, perché è l’Atalanta il vero Ajax!”

Quando Gasperini era l’allenatore della Primavera della Juventus, passò molti giorni ad Amsterdam, per imparare i metodi di allenamento dell’Ajax. Prima di approdare all’Atalanta, è stato il Genoa la squadra, nella quale ha impresso più nitidamente il suo marchio. Nell’Inter, beffardamente, non gli diedero né le risorse, né il tempo neppure per presentarsi. Se l’Ajax 2019-20 della Champions League è l’Atalanta, lo si deve in buona parte al suo lavoro, incastonato in un fenomeno italiano fondato su società, settore giovanile e tifoseria. Dopo avere perso 3 partite, e incassato 11 gol, chiunque avrebbe pensato di cambiare abito, ma lui no. Lui ha continuato a credere alle prestazioni, al di là dei risultati, e i giocatori lo hanno seguito, restando altamente competitivo anche senza Zapata e Ilicic. E così Bergamo è diventata “olandese”.

3-12-2019
Carlo Nesti: “Chiedo a Sarri di svoltare dal 4-3-1-2 al 4-3-3”

Comprendo l’esigenza di Sarri di schierare un trequartista, in grado anche di partecipare al lavoro del centrocampo. Gli effetti del 4-3-1-2, tuttavia, non mi convincono. Bernardeschi e Ramsey viaggiano a corrente alternata, e Douglas Costa, per saltare l’uomo, ha bisogno del trampolino delle fasce laterali, spesso ignorate (Juventus quattordicesima nei cross). In attesa che Ronaldo si ritrovi, Higuain e Dybala sono irrinunciabili: il primo per la necessità di avere un riferimento in area (Juve solo quarta nei tiri), e il secondo perché è l’uomo più decisivo dell’attacco. Quindi, chiedo a Sarri il 4-3-3, visto che Dybala, ultimamente, ha dimostrato di non soffrire la partenza da destra. Il reparto offensivo, dunque, sarebbe: Dybala a destra, Higuain al centro, e Ronaldo a sinistra. In caso di turn over, sia Bernardeschi, sia Douglas Costa tornerebbero nel ruolo a loro più congeniale, e cioè esterno alto del 4-3-3.

26-11-2019
Carlo Nesti: “Balotelli: fine di una carriera”

Questo è veramente un capitolo triste del nostro spazio, che non ha nulla a che fare con quanti sostengono, come sia sempre esagerato l’accanimento mediatico contro Mario Balotelli. L’attaccante è stato emarginato dal Brescia per scarso impegno, ma questa volta le sue mancanze sono più gravi delle altre, per almeno 3 motivi. Primo: perché il ritorno in Italia era stato considerato da tutti l’ultima occasione per il riscatto. Secondo: perché avveniva a Brescia, nella sua città, vicino alla famiglia, con uno stadio a poche centinaia di metri da casa. Terzo: perché l’obbiettivo di un rilancio azzurro, in occasione dei campionati europei di giugno, avrebbe motivato chiunque. Al contrario, quella abulia, indolenza, apatia, che esprime anche sui campi di gioco, ha avuto, definitivamente, il sopravvento.

19-11-2019
Carlo Nesti: “”Dream team” delle statistiche: sorprese Palomino, Cistana, Elmas e Boga”

Dopo 12 giornate del campionato di Serie A, vi propongo il “dream team” delle statistiche, ricavato dai primati nelle varie specializzazioni del gioco. Le fonti sono: legaseriea.it e whoscored.com. 1 – Portiere della squadra meno battuta: Szczesny. 2 – Primatista dei recuperi (in difesa): Romagnoli. 3 – Primatista dei contrasti (in difesa): Palomino. 4 – Primatista degli intercetti (in difesa): Criscito. 5 – Primatista delle respinte (in difesa): Cistana. 6 – Primatista dei passaggi precisi (a centrocampo): Elmas. 7 – Primatista dei cross: Ansaldi. 8 – Primatista del chilometraggio (a centrocampo): Brozovic. 9 – Primatista della classifica cannonieri: Immobile. 10 – Primatista degli assist: Luis Alberto. 11 – Primatista dei dribbling: Boga.

12-11-2019
Carlo Nesti: “Superpagella dei quotidiani sportivi: in testa Immobile”

Grazie all’analisi e alla sintesi di Massimo Fiandrino, abbiamo preso in considerazione i voti in pagella dei giocatori di Serie A, espressi dai 3 quotidiani sportivi italiani: “La Gazzetta dello Sport”, “Corriere dello Sport” e “Tuttosport”. Dopo 12 giornate, le medie voto premiano come 5 migliori in assoluto: Immobile (Lazio) 7,03; Sirigu (Torino) 6,97; Sensi (Inter) 6,95; Zapata D. (Atalanta); 6,93; Dybala (Juventus) 6,83. Dando un’occhiata panoramica alle 8 “grandi storiche” del torneo, in ordine alfabetico, i leader di ciascuna squadra sono: nella Fiorentina Ribery 6,79, nell’Inter Sensi 6,95, nella Juventus Dybala 6,83, nella Lazio Immobile 7,03, nel Milan Donnarumma 6,18, nel Napoli Milik 6,64, nella Roma Smalling 6,64, e nel Torino Sirigu 6,97.

7-11-2019
Carlo Nesti: “Il brutto, che unisce Conte e De Laurentiis”

Ormai, tutto si muove a immagine e somiglianza dell’innalzamento di toni, che caratterizza gli scambi di invettive della politica, e i talk show televisivi. “Lavare i panni sporchi in famiglia” vale ancora? E’ il minimo comune denominatore dei casi Inter e Napoli, da Conte a De Laurentiis. L’allenatore è arrivato a convocare, in conferenza-stampa, la società, per spiegare le lacune del mercato. Una esagerazione, perché non gli mancano 10 giocatori, ma un centrocampista di peso, e un vice-Lukaku: tutto qua. Il presidente ha posto le basi dell’attuale frattura con la squadra, offendendo Callejon e Mertens per le loro prospettive cinesi. Bastava annunciare di avere avanzato una congrua offerta, per trattenerli, senza rovesciare palate di letame sulla qualità della vita di quelle latitudini. Gli unici felici siamo noi giornalisti, che abbiamo materiale per sbizzarrirci. Ma, per i diretti interessati, non è affatto edificante.

31-10-2019
Carlo Nesti: “Sulla Juve, provo a fare l’”avvocato del diavolo””

Provo, per una volta, a fare da “avvocato del diavolo”, sui problemi della Juventus. - Ma il fisico di De Ligt è da culturista, o da calciatore? In spazi brevi, e in agilità, gli vanno via in tanti, come se fosse sovrappeso. - Cosa serve giocare a 2 tocchi, se poi la velocità di rotazione della palla è da lumaca? Si dà all'avversario tutto il tempo per schierarsi in difesa. - Con Conte, si produceva una cascata di cross, e con Allegri, si primeggiava nei tiri. Ora, la Juve è undicesima nei cross, e quarta nei tiri. - E' fondamentale preservare la condizione fisica di Douglas Costa, perché non esiste un altro elemento così bravo nel dribbling, creando la superiorità numerica dappertutto. - Senza Higuain, nessuno "riempie" l'area. Dybala, peraltro ottimo, parte da dietro. Ronaldo, attualmente, è stanco, e fatica nel tagliare da sinistra al centro.

29-10-2019 (FORMATO NES-TWEET)
Carlo Nesti: "Io, nella polemica fra Marelli e Pistocchi"

Ho una grande stima per Pistocchi, che considero uno specialista del calcio, in generale, e della moviola, in particolare. Ciò non toglie che, per una volta, possiamo non essere d'accordo. Per me, il rigore contro De Ligt era legittimo. Casomai, credo che il nuovo regolamento sia diventato "disumano", in quanto impone ai difensori colpevoli, ormai, di amputarsi le braccia, per avere ragione.

24-10-2019
Carlo Nesti: “Ingiusta l’assenza italiana fra i 30 candidati al Pallone d’Oro”

Faccio 4 nomi: Bonucci, Chiellini, Insigne e Verratti. Troppi? Mi fermo a 2: Chiellini e Verratti. Possibile che non ci sia posto per loro, e per i giocatori italiani, fra i 30 candidati al Pallone d’Oro? Io credo che Mahrez e Tadic avrebbero potuto liberare una, o due piazze. In compenso, sopravvivono elementi stranieri, presenti nel nostro campionato: Koulibaly, De Ligt e Ronaldo. Non nego che la spiegazione si possa trovare nei valori ineccepibili, espressi dal ranking Fifa. I tornei inglese e spagnolo, al di là dei talenti esteri, propongono più indigeni, rispetto al nostro? Sì, perché, se no, la nazionale inglese non sarebbe quarta, e la nazionale spagnola ottava, mentre la nostra è quindicesima. Non se la passano bene nemmeno i tedeschi, che hanno fra i 30 solo Ter Stegen, e sono dietro di noi nel ranking Fifa.

15-10-2019
Carlo Nesti: “”Dream team” delle statistiche: sorprese Bruno Alves, Djidji, Tabanelli e Falco”.

Dopo 7 giornate del campionato di Serie A, vi propongo il “dream team” delle statistiche, ricavato dai primati nelle varie specializzazioni del gioco. Le fonti sono: legaseriea.it e whoscored.com. 1 – Portiere della squadra meno battuta: Handanovic. 2 – Primatista dei recuperi (in difesa): Bruno Alves. 3 – Primatista dei contrasti (in difesa): Calabria. 4 – Primatista degli intercetti (in difesa): Izzo. 5 – Primatista delle respinte (in difesa): Djidji. 6 – Primatista dei passaggi precisi (a centrocampo): Brozovic. 7 – Primatista dei cross: Callejon. 8 – Primatista del chilometraggio (a centrocampo): Tabanelli (dopo Brozovic). 9 – Primatista della classifica cannonieri: Immobile. 10 – Primatista degli assist: Luis Alberto. 11 – Primatista dei dribbling: Falco.

Dopo 7 giornate del campionato di Serie A, vi propongo il “dream team” delle statistiche, ricavato dai primati nelle varie specializzazioni del gioco. Le fonti sono: legaseriea.it e whoscored.com. 1 – Portiere della squadra meno battuta: Handanovic. 2 – Primatista dei recuperi (in difesa): Bruno Alves. 3 – Primatista dei contrasti (in difesa): Calabria. 4 – Primatista degli intercetti (in difesa): Izzo. 5 – Primatista delle respinte (in difesa): Djidji. 6 – Primatista dei passaggi precisi (a centrocampo): Brozovic. 7 – Primatista dei cross: Callejon. 8 – Primatista del chilometraggio (a centrocampo): Tabanelli (dopo Brozovic). 9 – Primatista della classifica cannonieri: Immobile. 10 – Primatista degli assist: Luis Alberto. 11 – Primatista dei dribbling: Falco.

8-10-2019
Carlo Nesti: “Superpagella dei quotidiani sportivi: in testa Sirigu”

Grazie all’analisi e alla sintesi di Massimo Fiandrino, abbiamo preso in considerazione i voti in pagella dei giocatori di Serie A, espressi dai 3 quotidiani sportivi italiani: “La Gazzetta dello Sport”, “Corriere dello Sport” e “Tuttosport”. Dopo 7 giornate, le medie voto premiano come 5 migliori in assoluto: Sirigu (Torino) 7,14; Ribery (Fiorentina) e Sensi (Inter) 6,95; D. Zapata (Atalanta) 6,93; Berardi (Sassuolo) 6,87; A. Gomez (Atalanta) e Immobile (Lazio) 6,79. Dando un’occhiata panoramica alle 8 “grandi storiche” del torneo, in ordine alfabetico, i leader di ciascuna squadra sono: nella Fiorentina Ribery 6,95, nell’Inter Sensi 6,95, nella Juventus Dybala 6,73, nella Lazio Immobile 6,79, nel Milan Leao 6,42, nel Napoli Mertens 6, 58, nella Roma Lo. Pellegrini 6,3, e nel Torino Sirigu 7,14.

4-10-2019
Carlo Nesti: “Col Barcellona, non l’Inter di Conte, ma…”

Un po’ troppo frettolosamente, si è detto che, a Barcellona, è scesa in campo la nuova Inter di Conte. Inesatto. Le squadre di Antonio prediligono il possesso palla, e qui quasi 800 passaggi (66%) sono stati lasciati agli spagnoli. Inoltre, impongono un 3-5-2, che si rivela un 3-3-4 offensivo, e non un un 5-3-2 difensivo, con Candreva e Asamoh assaltati da Sergi Roberto e Semedo. Ma, personalmente, non sono un fanatico del calcio, che prevede una costante iniziativa, bensì un sostenitore di chi, magari, si copre anche tanto, ma garantisce sempre le ripartenze. E, da questo punto di vista, ho ammirato per circa 60’ tanti Conte giocatori, invece che un Conte allenatore. Straordinario il modo di intasare gli spazi di Messi, Suarez e Griezmann, con Godin, De Vrij e Skriniar, più i puntuali raddoppo. Ed elastica la capacità di Barella e Sensi di diventare incursori, in area altrui. I restanti 30’ arriveranno con il tempo.

27-9-2019
Carlo Nesti: “Tutta la verità sul RibalTORO”

Due verità sulla rimonta del Torino contro il Milan. La prima è che, al di là dei singoli e dei moduli, è stato decisivo lo scossone psicologico dell’intervallo, un fatto collettivo, senza il quale nulla sarebbe stato possibile. La seconda è che Mazzarri, fin d’ora, si prepari a passare spesso, a partita in corso, dalla difesa a 3 alla difesa a 4. Perché? Perché, nel primo tempo, sono stati proprio i 3 uomini avanzati, Verdi, Belotti e Zaza, in quanto spaesati, ha lasciare il centrocampo granata in 2 contro 3: Rincon e Baselli, contro Kessie, Bennacer e Calhanoglu. Nella ripresa, senza Lyanco, il 4-4-2, in luogo del 3-4-1-2, ha offerto punti di riferimento precisi al Torino, che ha potuto stringere le linee della retroguardia e della mediana, creando più densità in mezzo. Il 4-4-2, oltretutto, potrà concedere più spazio a elementi qualitativi, come Ansaldi, Berenguer, Iago Falque, e Verdi anche esterno alto.

16-9-2019
Carlo Nesti: “La prima puntata di “Conte vs Sarri””

Sabato scorso, è andata in onda la prima puntata dello sceneggiato della stagione: “Conte vs Sarri”. Si annunciano altre puntate, a gentile, e maliziosa, richiesta del mondo bianconerazzurro. Sarri ha avuto ragione nel rimarcare il caldo, come elemento di disturbo della partita. Ma ha avuto torto nel dimenticare che i 5 calci d’inizio alle 15,00, prima di Natale, sono stati imposti dai suoi stessi dirigenti, per godere di visibilità televisiva in Cina. Conte ha avuto ragione nel prendere le distanze dall’alibi meteo del collega. Ma ha avuto torto nell’indicare la Juventus fra i “forti”, come se l’Inter facesse parte dei “deboli”. La differenza 2018 di fatturato fra le 2 società è solo di 394,9 a 280,8 milioni, e la Suning fattura 70 miliardi annui. Più che Maurizio, “stia sereno” Antonio, visto che non mangia più in un ristorante da 10 Euro…

3-9-2019
Carlo Nesti: “Toro: quante frecce per l’arco di Mazzarri!”

Al di là dei top acquisti del mercato, c’è una squadra che decolla in classifica, ed anche come parco giocatori. E’ il Torino di Cairo, che si è rafforzato, chiudendo in attivo: entrate 38, e uscite 33. Il 50 per 100 del mio giudizio si deve al colpo finale, e cioè il prestito di Verdi (3 + 20 + 2) dal Napoli. Per attuare il 3-5-2 difensivo/3-4-1-2 offensivo dei granata serviva un Ljajic con più continuità e disciplina, anche perché, dopo le avversità della scorsa stagione, non si conoscono i margini di ripresa di Iago Falque. Schierando Belotti-Zaza, Verdi ha già dimostrato nel Bologna di interpretare al meglio il ruolo di trequartista centrale. Schierando solo Belotti, si può pure optare per il 4-3-3, impiegando come esterni alti lo stesso Verdi, e Iago Falque o Berenguer. L’ultima mossa, di tipo diplomatico, diventa riportare alla ragione Nkoulou: non dovrebbe essere difficile.

28-8-2019
Carlo Nesti: Calcio: sport di piedi, o di… mani?”

Il calcio, notoriamente, si gioca con i piedi. Tuttavia, mai, come in questo periodo, si parla di “mani”. Nella Juventus, si è vista la mano di Sarri, nell’Inter quella di Conte, e nel Milan quella di Giampaolo? Sostanzialmente, 3 squadre hanno rinunciato ai nuovi acquisti, puntando sui vecchi elementi della rosa. Perché Juventus e Napoli hanno vinto? Perché Sarri e Ancelotti hanno schierato i giocatori nel loro ruolo. Perché il Milan, viceversa, ha perso? Perché non li ha schierati secondo le loro caratteristiche: Calhanoglu, Borini, Suso e Castillejo, in mediana e davanti, da esterni a interni. L’unico, che è riuscito ad imporre la sua mano, è Conte, in un mix di entusiasmo, intensità e verticalizzazioni. Il Napoli deve migliorare in difesa, come la Roma di Fonseca. La Juventus cerca più continuità. Il Milan è già in fase di autocritica, atto dovuto di umiltà.

23-8-2019
Carlo Nesti: “Parte la Serie A: terrore mediatico dei pronostici”

Comincia la Serie A, e si avverte, in giro, un sacro timore nell’azzardare i pronostici. Questo per 2 motivi: 1) perché il mercato andrà oltre la seconda giornata, autentica buffonata, con la possibilità di modificare ancora la griglia di partenza; 2) perché, avendo già scritto e detto ben 7 volte, che per la Juventus sarebbe stato più arduo rivincere, dopo avere vinto lo scudetto, tutti si sono stufati di essere smentiti dai bianconeri. Ma non basta. Un mese intero se n’è andato prima per capire sotto quale tetto si sarebbe sistemato Lukaku, e poi per capire quale bandiera sventolerà Icardi. Maurito è svalutato, ma nessuno nega che, se si decidesse ad avvitare la testa fra le spalle, sarebbe comunque in grado, ancora, di spostare l’equilibrio al vertice. E questa è la terza ragione, per la quale non ci si sbilancia. Blocco I-cardico…

8-8-2019
Carlo Nesti: “La Top 11 del mercato di Serie A”

Proviamo ad immaginare, se il mercato finisse oggi, quale sarebbe la Top 11 dei giocatori, destinati a cambiare maglia nel nostro campionato (non considero gli acquisti di chi vestiva già, in prestito, gli stessi colori). Modulo 3-5-2: Buffon; De Ligt, Godin, Manolas; Danilo, Rabiot, Veretout, Barella, Spinazzola; Duarte, Lukaku. Altri portieri: Berisha, Dragowski e Lopez. Altri difensori centrali: Demiral, Leao, Mancini, Murillo e Zapata. Altri esterni: Danilo, Di Lorenzo, Hernandez, Lazaro, Lazzari e L. Pellegrini. Altri centrocampisti interni: Badelj, Bennacer, Boateng, Diawara, Elmas, Krunic, Nainggolan, Ramsey, Rog, Schone e Sensi. Altri attaccanti: Duarte, Higuain, Muriel e Pinamonti. In bilico: Alderweireld, Correa, Dybala, Dzeko, Icardi, Lovren, Lozano, Mandzukic, Pogba, J. Rodriguez, Suso e Verdi.

1-8-2019
Carlo Nesti: “I miei dubbi sulle cessioni di Cutrone e Kean”

Cutrone al Walverhampton per 18 milioni più bonus. Kean all’Everton per 28 milioni più bonus. Ancora una volta, sull’altare delle plusvalenze, vengono immolati 2 talenti nostrani. Comprendo bene le esigenze economiche, perché oggi non si possono ignorare i paletti di una sana gestione finanziaria. Capisco meno la sottovalutazione dei nostri ragazzi, rispetto ad altre pedine estere. Domanda: quanti giocatori, nelle attuali rose offensive rossonere e bianconere, sono superiori, comprese le prospettive anagrafiche, a Cutrone e Kean? Io vedo solo Suso da una parte, e Ronaldo dall’altra. Non sono neppure convinto di Piatek e Dybala, con tutte le battute d’arresto degli ultimi mesi. Per questo, mi spiace vengano enfatizzati problemi caratteriali superabilissimi, come nel caso di Kean, per giustificare una cessione.

25-7-2019
Carlo Nesti: “Juve-Inter: nuovo ruolo per Rabiot e Perisic?”

A volte, nel calcio, sono necessità e casualità ad inventare nuove soluzioni, e Nanchino non ha fatto eccezione. Sarri ha sottolineato più volte come Pjanic si giochi la stagione della vita: o adesso, o mai più. Il bosniaco deve essere il metronomo, che scandisce, con 1-2 tocchi, il ritmo della circolazione di palla. Ma il bosniaco si guardi dalla concorrenza di Rabiot, che, contro l’Inter, lo ha avvicendato con una autorevolezza da play maker consumato. Conte non ha nascosto il suo malumore, al cospetto di un attacco incompiuto, senza Lukaku, Dzeko, e Icardi fuori dai programmi. In attesa, comunque, di Lautaro, proprio uno dei vendibili, Perisic con Icardi e Nainggolan, contro la Juve, non ha perso l’occasione per brillare da seconda punta. Non è l’esterno a tutto campo, che il tecnico cerca a sinistra del 3-5-2, ma i suoi tagli in area sono mine vaganti.

10-7-2019
Carlo Nesti: “La Top 11 del mercato di Serie A”

Proviamo ad immaginare, se il mercato finisse oggi, quale sarebbe la Top 11 dei giocatori, destinati a cambiare maglia (non considero gli acquisti di chi vestiva già, in prestito, gli stessi colori). Modulo 4-1-4-1: Buffon; Di Lorenzo, Godin, Manolas, Hernandez; Sensi; Lazzari, Rabiot, Ramsey, Spinazzola; Muriel. Dopo il terremoto degli allenatori (Conte, Fonseca, Giampaolo e Sarri), e degli esterni sinistri (Hernandez, Luca Pellegrini e Spinazzola), si attendono scosse telluriche sui fronti di centrocampisti interni e attaccanti. I primi con i movimenti di Barella, Bennacer, Ceballos, De Rossi, James Rodriguez, Milinkovic Savic, Torreira, Veretout, Vidal e Zaniolo. I secondi con i movimenti di Dzeko, Higuain, Icardi, Lozano e Lukaku (anche Chiesa, Cutrone e Kean?).

27-6-2019
Carlo Nesti: “Come vorrebbe schierarsi il Milan”

Due priorità sovrastano qualsiasi progetto in entrata. Da una parte, la necessità di vendere (ma il 30 giugno incombe!), che ha in Donnarumma il pezzo più pregiato. Dall’altra, la necessità di recuperare 3 infortunati: Conti, Caldara e Bonaventura. Ecco come si prospetta il 4-3-1-2 di Giampaolo: Donnarumma o Plizzari o Reina; Calabria o Conti, Romagnoli, Caldara o Kabak, Hernandez o Rodriguez; Kessie o Krunic, Torreira, Paquetà o Bonaventura o Veretout; Suso o Paquetà o Ceballos; André Silva o Schick, Piatek. In sintesi, le mie opinioni. In difesa, sarebbe un vero peccato, se una soluzione straniera ostacolasse il varo della coppia azzurrabile Romagnoli-Caldara. A centrocampo, Torreira playmaker garantirebbe più geometria e sostanza, che non il ripescaggio di Biglia. In attacco, occorre lasciare totale libertà a Suso, alternando le posizioni di trequartista centrale ed esterno destro alto.

21-6-2019
Carlo Nesti: “Totoformazione Juve: indovinate lo schieramento di Sarri"

Il calcio, da sempre, alimenta dibattiti, e, all’interno dei dibattiti, interrogativi. Dal Totocalcio al Fantacalcio, la scommessa, legata ad un pronostico, diventa una piacevole abitudine. La domanda, di stretta attualità, è: come schiererà Sarri la sua Juventus? Tuttomercatoweb.com, la principale testata Web solo calcistica d’Italia, garantisce la massima copertura su questo argomento, cercando di rispondere, voci e notizie alla mano, al quesito. Personalmente, vi invito a esprimere una previsione nel NESTI Channel, la pagina Facebook in www.carlonesti.it. Grazie a Internet, e ai social, anche voi siete operatori dell’informazione, e potete dar vita ad un sondaggio, per misurare gli umori popolari.

29-6-2019/12,00 - Stupore: per molti, Spinazzola era esterno sinistro basso titolare.

18-6-2019
Carlo Nesti: “Come giocherà la Juve di Sarri”

Con Sarri appena insediato, è presto per sentenziare quale sarà la nuova Juventus, ma proviamo almeno a immaginarla. 4-3-3 d’obbligo, perché Sarri è un “giochista integralista”: Szczesny; Hysaj, Bonucci, Chiellini, Spinazzola; Emre Can o Matuidi, Pjanic, Ramsey o Milinkovic Savic o Pogba; Chiesa o Bernardeschi, Dybala o Higuain, Ronaldo. Oltre ai proventi della Champions League, l’ammontare delle uscite, compresi tanti giovani trasformati da prestiti in cessioni, può consentire entrate di prestigio. In difesa, parte Cancelo, e serve un esterno destro basso con maggiori capacità difensive, come potrebbe essere Hysaj. A centrocampo, Pjanic resta come play maker, e si cerca un elemento, che alzi il tasso tecnico del reparto: Milinkovic Savic o Pogba. In attacco, il massimo obbiettivo è Chiesa, seppure molto problematico, mentre Dybala dovrebbe avere un’altra occasione di riscatto.

11-6-2019
Carlo Nesti: “Come sta nascendo l’Inter di Conte”

L’Inter di Conte dovrebbe ripartire dalla difesa a 3, anche perché è difficile pensare di escludere uno fra De Vrij, Godin e Skriniar. Unico dubbio: chi il centrale, e quali gli intermedi? Di conseguenza, il modulo tattico sarà il 3-5-2, o 3-3-4, visto che il tecnico predilige i 2 esterni, in fase offensiva, all’altezza delle punte. Per questo motivo, c’è fermento nella ricerca dei laterali a tutto campo, in quanto il solo D’Ambrosio, in rosa, è valido nella duplice funzione di copertura e impostazione. Sono problematici gli adattamenti di Perisic (partente) e Politano, per cui si guarda ad Atal, Danilo, Hysaj, Kolarov e Lazaro. In mezzo, Barella, in quanto incursore, potrebbe anche comportare il sacrificio di Nainggolan. In attacco, si tratta di identificare una prima e una seconda punta, cedendo Icardi, confermando Lautaro, e inseguendo Chiesa, Dybala, Dzeko, Lukaku, Pepé, Sanchez e Zapata.

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