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Fonseca esalta De Rossi: "Un gladiatore. Dybala? Forte ma non riesce ad avere continuità"

Daniel Uccellieri
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Daniel Uccellieri
giovedì 9 maggio 2024, 17:30Serie A
09.05.2024 17:30Serie A
FotoTUTTOmercatoWEB
© foto di www.imagephotoagency.it

L'ex Roma Daniel Fonseca, ospite della trasmissione "Cose di Calcio" su Cusano Italia TV, parla così del campionato Italiano: "L'Inter ha fatto bene e l'Atalanta è sempre una squadra tosta che Gasperini da tanti anni fa giocare in forma strepitosa e poi tifavo la Roma, la squadra del cuore, adesso che è arrivato De Rossi e stiamo facendo tutti il tifo - aggiungendo - sappiamo tutti il gladiatore che era dentro il campo e sicuramente lo sarà anche come allenatore. È una persona a cui non piace perdere e che trasmette valori incredibili".

Alla domanda riguardante il giocatore più interessante della Serie A, Fonseca non ha dubbi: "Dybala mi è sempre piaciuto tanto per le qualità ma purtroppo non riesce mai ad avere una continuità che tutti aspettiamo a causa degli infortuni, ha tutte le potenzialità per essere un fuoriclasse". Un talento fragile in un calcio diverso rispetto a qualche decennio fa: "Il calcio è cambiato - rimarca - durante la nostra epoca il portiere prendeva la palla con la mano, i difensori picchiavano per 25 minuti e al minuto 25 l'arbitro l'ammoniva. Oggi al terzo minuto di partita un difensore prende per la maglia un attaccante e prende il giallo e già la partita è condizionata. C'è una constatazione da fare, prima Baggio, Batistuta, Mancini, Maradona facevano 15-20 goal ed oggi gli attaccanti ne fanno 40-50".

Poi, prendendo spunto da una domanda su Baldanzi e sulle pressioni che può avere un giovane a contatto coi big, l'ex attaccante giallorosso ha espresso questo pensiero: "Incide sempre la personalità di ognuno di noi. Quando si è giovani serve il coraggio, la spensieratezza e andare avanti pur sbagliando perchè normalmente si sbaglia, poche volte si indovina. Se sei convinto sai che prima o poi ce la fai, questo è un po' il segreto per poter arrivare all'esito, perché non ci si arriva da un giorno all'altro. Le cose si costruiscono, si cresce, si migliora e forse un giorno arrivano le opportunità".

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