Lazio, abbonamenti e biglietteria: un danno da 20 milioni per Lotito
Dal sostegno record al boicottaggio. La Lazio si prepara a vivere una stagione dal forte impatto economico, conseguenza diretta della protesta del tifo organizzato contro Claudio Lotito. Come riportato dal Corriere dello Sport, l'invito a non sottoscrivere gli abbonamenti, unito all'astensione dallo stadio, rischia di innescare una reazione a catena. Si parla, nella peggiore delle ipotesi, di un buco potenziale da 20 milioni di euro per una squadra che, per il secondo anno consecutivo, sarà priva delle coppe europee.
IL CROLLO DEGLI ABBONAMENTI - Il punto di partenza è impietoso. La scorsa stagione la Lazio aveva chiuso la campagna abbonamenti con 29.918 tessere, un dato vicino al record, con il sold out in Curva Nord e Distinti Nord (circa 18.000 tessere) e il resto distribuito negli altri settori, soprattutto in Tribuna Tevere. Quel gettito complessivo si attesta tra gli 8 e i 9 milioni di euro, calcolato raddoppiando i 3,962 milioni incassati fino al 31 dicembre. Per la prossima annata, questa cifra rischia di azzerarsi quasi del tutto.
I RICAVI DA GARA E IL MERCHANDISING - Capitolo a parte meritano i ricavi da gara, strettamente legati alle presenze allo stadio. Nella stagione 2024-25 il totale era stato di 22,9 milioni (27,7 milioni nel 2023-24, con le coppe). Quanto si incasserà dipenderà dall'affluenza reale: i biglietti delle singole partite, soprattutto nei big match, costano più della media di un abbonamento. I gruppi hanno però annunciato che saranno presenti ai derby, la sfida di cartello per eccellenza. Il match d'andata si giocherà in casa della Lazio, e un Olimpico pieno genera di norma un incasso di circa 3 milioni. Il boicottaggio, stando agli annunci, rischia di estendersi anche al merchandising, che al 31 dicembre scorso valeva 1,23 milioni (circa 2,5 milioni su base annua). A questo si aggiunge il calo dei diritti televisivi, scesi da 53,7 a 29,5 milioni nei primi sei mesi del 2025, a fronte di costi in aumento: la voce è salita da 87 a 90,9 milioni, con il monte ingaggi cresciuto a 51,2 milioni.
LE CONTROMOSSE DI LOTITO - Sul fronte societario, si va verso un mercato a saldo zero, con le cessioni a finanziare gli acquisti. Da gennaio la parola d'ordine è player trading, ovvero cedere per generare plusvalenze. Lotito proverà ad attutire i colpi con i 15-18 milioni in arrivo dalla Lega di Serie A, frutto di una vecchia transazione sui diritti tv, e con la sponsorizzazione chiusa con Polymarket, dal valore di circa 20 milioni totali fino al 2027-28. Il presidente continua a guardare avanti: rimanda al novembre 2027, quando si estinguerà il debito con il Fisco, parla di una possibile quotazione al Nasdaq e lavora al progetto Flaminio. Il più grande paradosso dei suoi 24 anni di presidenza, chiosa il Corriere dello Sport, è proprio questo: costruire uno stadio senza tifosi.


