PAGELLE Bologna - Lazio: che impatto Frattesi, super Mandas. Cancellieri non si vede
MANDAS 7: Salva tutto con una strepitosa parata su Odgaard a inizio secondo tempo, decisivo su Rowe e pur con un brivido sulla precedente punizione di Bernardeschi. Un po’ di ruggine ancora da togliersi di dosso soprattutto con i piedi, ma le sue qualità non sono mai state in discussione e lo conferma ancora una volta con una gara decisiva.
MARUSIC 6: La sua gara dura poco meno di venti minuti: tempo di rimediare molto bene a un’ingenuità e farsi male. Dita incrociate nella speranza non sia nulla di grave. (Dal 19’ FLORIANI MUSSOLINI 6.5: Bagna l’esordio con la maglia della Lazio con un giallo forse evitabile, poi si toglie di dosso l’emozione e gioca una gara convincente proponendosi anche in fase offensiva e mettendo lo zampino nell’azione che precede il gol. Non contento, salva con un po' di fortuna sull'ultima palla del match).
DOEKHI 6: Un avversario come Piccoli fa emergere le sue caratteristiche migliori. Gioca una gara attenta e convinta, vince quasi sempre il confronto con l’avversario con fisico e intelligenza.
PROVSTGAARD 6: Come il compagno di reparto si trova maggiormente a suo agio contro avversari simili. Dà ancora la sensazione di essere un pizzico più incerto dello scorso anno, dovrà crescere di gara in gara anche per convinzione.
PEDRAZA 5.5: Qualche piccolo passo avanti rispetto alla prova vista contro il Mantova c’è, soprattutto quando la Lazio riesce a palleggiare coinvolgendolo in quello che sa fare meglio. Spaesato in area, lascia libero Odgaard: deve una cena a Mandas. (Dal 78’ NUNO TAVARES sv)
DELE-BASHIRU 5.5: Contro il Mantova, squadra di metà Serie B, la sua presenza fisica si era fatta inevitabilmente notare maggiormente, ma quando cresce il livello dell’avversario torna il solito Dele: sfrutta poco le potenzialità e sbaglia troppi palloni. Esce per infortunio. (Dal 54’ FRATTESI 7.5: Gli bastano cinque minuti per lasciare il segno. Difficile immaginare di vederlo spesso fuori dal campo nel corso della stagione: attaccante aggiunto e lo dimostra subito, ma anche difensore con un salvataggi decisivo sulla linea della propria porta).
ROVELLA 6: Gara attenta e convincente sotto gli occhi di Mancini: corre più di tutti, fa da filtro e smista palloni senza mai andare in sofferenza contro un Bologna che in realtà non sembra far più di tanto per metterlo in difficoltà.
TAYLOR 6.5: Risponde alle critiche con una partita concreta. Imbucate, pressing al momento giusto e capacità di lettura: in due parole intelligenza tattica. Non è ancora la versione della scorsa stagione a Bologna, ma il passo avanti è evidente, così come la sua importanza in campo.
CANCELLIERI 5: Confermato dopo la brutta prova col Mantova non si riscatta. Meno chance nette e ancor meno spunti: qualche fallo conquistato non può essere abbastanza. Lo capisce anche Gattuso, che all’intervallo lo lascia negli spogliatoi. (Dal 46’ ISAKSEN 6: Nessun guizzo strepitoso, e ci mancherebbe altro dopo aver saltato la preparazione. Ma con lui in campo quella fascia va a un altro ritmo, dando la sensazione di essere imprevedibile. Da rivedere la conclusione nel finale).
DIA 6: Il voto si alza per l’ottima invenzione che vale l’assist, Il problema è che resta una giocata estemporanea in una gara ancora poco convincente. Troppo leggero in area, troppo impreciso nel legare il gioco. Segna comunque un gol che arriva però in fuorigioco per la pigrizia nel rientrare. Già è qualcosa. (Dal 78’ NOSLIN sv)
ZACCAGNI 5.5: La chance migliore del primo tempo capita sui suoi piedi, lui calcia male poi cresce alla distanza, provando a vestire soprattutto i panni dell’assist-man. Passi avanti indiscutibili, ma considerando le qualità tecniche a disposizione sembra ancora troppo poco. Deve prendersi questa squadra sulle spalle dopo una stagione difficile, le sole parole non bastano.
GATTUSO 6.5: La scelta di confermare in blocco la squadra in campo contro il Mantova paga dal punto di vista della reazione e sembra vedersi anche qualche accortezza in più per evitare di lasciare praterie nella propria metà campo. Servirà però la prova del nove per capire se sia stato tutto merito della Lazio o se ci sia stato anche demerito di un Bologna in difficoltà. L’ingresso di Frattesi conferma però quello che anche lo stesso Gattuso sa: impensabile non vedere titolare l’ex Inter in questa squadra. Intanto arriva la prima vittoria sulla panchina della Lazio che vale un sospiro di sollievo per scacciare i fantasmi.


